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Punto G: tutte le informazioni su come trovarlo, da sola o con lui

Il Punto G è uno dei luoghi più misteriosi dell'apparato genitale femminile. Ma esiste veramente? Dove si colloca esattamente? E soprattutto, come possiamo fare a trovarlo? Ecco tutte le risposte.

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Esiste un luogo meraviglioso, ideale e assiduamente bramato nel corpo di ogni donna. Un luogo che, se stimolato, rappresenta il punto di massimo piacere sessuale. Un luogo che non è solamente una parte del corpo femminile, ma costituisce uno dei più grandi misteri dell'umanità. Lo avrete già intuito: stiamo parlando del fantomatico Punto G.

Da secoli ormai l'essere umano si interroga instancabilmente sulla sua esistenza. C'è o non c'è? Esiste o non esiste? Realtà o leggenda? Ma soprattutto, ammesso che ci sia, dove diamine sta esattamente questo benedetto Punto G?

La verità, purtroppo per noi donne, è che non è ancora ben chiaro. Per essere trovato deve infatti essere stimolato. E per essere stimolato deve essere trovato. Insomma, un po' un gatto che si morde la coda.

Ma davvero siamo così complicate e inesplorabili?

Punto G: dove e come trovarlo

La ricerca del Punto G può avvenire in diversi modi: da sole, con la penetrazione, attraverso l'ausilio di vibratori. Cerchiamo ora di capire come comportarci davanti a queste 3 eventualità.

Attraverso le dita

Pensate alla vostra vagina come una sorta di tubo. Per andare dritte dritte alla ricerca del Punto G, adoperate possibilmente il dito medio, introducetelo delicatamente e premete in su.

Tenete presente che nel momento in cui le vostre dita o il pene dovessero trovare questo luogo meraviglioso, potreste avvertire un leggero fastidio, simile ad un prurito. Ed è lì che non bisogna cedere. Andate avanti e non ve ne pentirete!

Attraverso la penetrazione

In tanti vi sarete chiesti se esistono delle posizioni "a favore" di Punto G. Ebbene, la risposta è sì. 

Una posizione molto adatta a questa ricerca, prevede che vi mettiate in piedi, con una gamba alzata e l'uomo che vi penetra da dietro. Sì, forse è un po' faticosa, o magari poco adatta ai meno atletici. Ai quali consigliamo un grande classico: la donna a 4 zampe e l'uomo che la penetra da dietro, andando a toccare con il membro la parete anteriore della vagina. Insomma, stiamo parlando della "pecorina", per capirci. Che oltre ad essere un grande classico, a quanto pare è ottima per stimolare il Punto G.

E non abbiate timori per quanto riguarda le dimensioni del pene. Anche un membro più piccolo, attraverso una penetrazione da dietro, può arrivare tranquillamente al Punto G. 

Attraverso un vibratore

Se l'uso delle dita e la penetrazione non hanno riscosso molto successo, forse è arrivato il momento di provare un vibratore. Ma attenzione, tenetevi alla larga da quelli dritti. Per toccare il Punto G, è importante che il vostro Sex Toy abbia una forma curva. A quel punto, sbizzarritevi pure.

Gioco eroticoHDStux@Pixabay

Se tutti questi consigli vi hanno gettato nello sconforto, non demordete. La ricerca del Punto G può essere complessa, magari non lo individuerete mai, ma chissà che nel frattempo non troviate altre cose interessanti. A volte, il viaggio per arrivare alla meta può essere più interessante della meta stessa!

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