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Sally Field si racconta: gli abusi del patrigno, l'aborto in Messico e l'amore con Burt Reynolds

Sta per uscire l'autobiografia dell'attrice premio Oscar Sally Field, che svelerà dettagli tormentati del suo passato: gli abusi del patrigno, l'aborto in Messico a 17 anni ed il difficile amore con Burt Reynolds.

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Sally Fields, 71 anni, ha passato gran parte della sua vita sotto i riflettori; ma ci sono alcuni dettagli della sua infanzia e giovinezza, come pure della sfera più intima e personale, che non erano venuti alla luce fino ad ora, a pochi giorni dalla pubblicazione dell’autobiografia dell’attrice, intitolata In Pieces (“In frantumi”).

L'autobiografia di Sally FieldSimon + Schuster UK

La vincitrice del premio Oscar per il suo ruolo in Lincoln, di Steven Spielberg, ha infatti rivelato diversi episodi inediti del suo passato, stando a quanto riportato dal New York Times, che ha potuto leggere il libro in anteprima. Tra questi, gli abusi subiti per mano del patrigno e l’aborto segreto in Messico quando aveva solo 17 anni. Infatti nel 1952 la madre, Margaret Field, si sposò in seconde nozze con l’attore Jock Mahoney: “Sarebbe stato molto più semplice se avessi provato [nei suoi confronti] solo un sentimento, se lui fosse stato solamente crudele e terrificante. Ma non era così”, ricorda la Field. “Sapeva essere magico, il pifferaio magico con la nostra famiglia ed i suoi rapiti seguaci”.

Pare che Mahoney, infatti, spesso “convocasse” l’attrice nella propria camera da letto, da sola. “Sapevo”, scrive Sally Field.

Mi sentivo al contempo una bambina, indifesa, e niente affatto come una bambina. Avevo potere. Quello era potere. E lo possedevo. Ma volevo essere una bambina - eppure…

Il libro non dice con esattezza quando sono iniziati gli abusi, ma l’attrice svela che sono terminati quando lei aveva 14 anni e la madre ha divorziato dal patrigno nel 1968. Solo dopo moltissimi anni, nel 2013, dopo la vittoria agli Oscar, Sally Field ha raccontato alla madre l’accaduto. Poco dopo, nella tarda adolescenza, la star racconta di aver vissuto un momento di risveglio sessuale che le è "scoppiato dal cervello", ma ha portato poi ad una gravidanza imprevista, cui ha messo fine con un aborto segreto a Tijuana, in Messico, a soli 17 anni.

Inoltre, la star di Mrs Doubtfire racconta di un incontro sgradevole sempre nel 1968 con il cantautore Jimmy Webb: lei si sarebbe svegliata con lui che le stava addosso, “strusciandosi” contro il suo corpo dopo aver fumato uno spinello insieme.

Sembrava completamente strafatto.

Ricorda la Field, notando come non le sembrasse che l’uomo avesse agito con cattive intenzioni. Il New York Times ha raggiunto Webb per un commento su questo ricordo, e l’artista ha detto: “Mi si chiede di rispondere ad un passaggio in un libro che gli editori si rifiutano di farmi leggere, anche dopo la richiesta avanzata dai miei avvocati, quindi tutto ciò che posso fare è riportare i miei ricordi di quando uscivo con Sally nei vivaci anni ‘60”.

Io e Sally eravamo giovani star di successo a Hollywood. Siamo stati insieme e facevamo quello che tutti i 22enni facevano alla fine degli anni ‘60 - uscivamo, fumavamo erba e facevamo sesso.

La dichiarazione di Webb continua: “Ho bellissimi ricordi del tempo trascorso insieme ed un grande rispetto per Sally - così tanto che non ho scritto di lei nel mio libro perché non volevo macchiare l’immagine evocata dalla sua Gidget (una serie del 1965 di cui la Field è stata protagonista, nel ruolo del titolo, per una stagione) con le nostre storie di droga e sesso”.

Un altro aneddoto riportato in In Pieces è quello del regista Bob Rafelson che nel farle il provino per Il gigante della strada le disse che non avrebbe mai assunto qualcuno che “non sapesse baciare abbastanza bene. Quindi l’ho baciato. Deve essere stato abbastanza buono”. Rafelson ha negato l’affermazione: “È del tutto falsa. È la prima volta che sento una cosa del genere. Non ho mai costretto nessuno a baciarmi per avere una parte”.

Ovviamente l’autobiografia non poteva non menzionare una delle storie d’amore più famose nella vita di Sally Field, quella con l’attore Burt Reynolds, venuto a mancare solo qualche giorno fa. Nel raccontarla al New York Times, l’attrice descrive la loro relazione come “confusa e complicata, e non priva di amore ed affetto, ma davvero complicata e dolorosa per me”.

Il ritratto di Reynolds nel libro è quello di un uomo sbruffone e carismatico, ma anche incapace di controllarsi o di accettare completamente la ragazza. La Field racconta che faceva uso di Percodan, Valium e barbiturici durante le riprese de Il bandito e la madama, oltre ad alcune iniezioni nel petto. Lei lo convinse a farsi visitare al Miami Heart Institute, ma non riuscì a fargli accettare l’idea di seguire una terapia per lo stress e l’ansia. L’attrice guarda a quella storia d’amore come un tentativo di “esorcizzare in qualche modo quello che andava esorcizzato” dopo l’abuso del patrigno.

Volevo che stavolta funzionasse.

La star di Lincoln è consapevole che questo libro avrebbe ferito Reynolds, ha detto al quotidiano. “Sono contenta che non lo leggerà, che non gli chiederanno nulla, che non dovrà difendersi o arrabbiarsi, cosa che probabilmente avrebbe fatto. Non volevo ferirlo ulteriormente”.

In Pieces sarà disponibile negli negozi ed online a partire dal 18 settembre, per ora solo nella versione originale inglese.

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