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Paul McCartney: 'Da giovane mi masturbai insieme a John Lennon'

In una lunga intervista in occasione dell'uscita del suo ultimo album, Paul McCartney ha ripercorso la sua vita, raccontando aneddoti inediti, tra cui quello osé di un pomeriggio trascorso a casa di John Lennon.

Il cantante Paul McCartney Getty Images

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Paul McCartney si racconta in un lunga intervista pubblicata dal mensile americano GQ, ripercorrendo gli anni della gioventù, prima che la fama lo raggiungesse insieme. E c’è un ricordo in particolare che salta all’occhio: un pomeriggio di tanti anni fa trascorso a casa di John Lennon, in cui un gruppo di giovanissimi si ritrovò a masturbarsi al buio. “Ero a casa di John, ed eravamo solo un gruppetto di persone. Invece di far chiasso ubriachi - non ricordo nemmeno se dormivamo da lui", rammenta il musicista, che adesso sta promuovendo il suo ultimo album, Egypt Station.

...stavamo tutti su queste poltrone, le luci erano spente, e qualcuno ha cominciato a masturbarsi, così l’abbiamo fatto tutti.

McCartney ha continuato a raccontare al giornalista: “È stata una cosa isolata, forse è successo un paio di volte. Niente di che. Ma sai, era la tipica cosa alla quale non pensavi tanto. Eravamo un solo un gruppo. In effetti, è piuttosto sconcio se ci pensi. Ci sono così tante cose del genere quando sei piccolo che poi a ripensarci ti viene da dire ‘L’abbiamo fatto davvero?’. Ma era solo un divertimento inoffensivo. Non dava fastidio a nessuno”.

I Beatles salutano i fan da un aereoHDGetty Images
I Beatles

Tra le altre storie e rivelazioni raccontate dallo storico ufficio nel cuore di Soho, a Londra, proprio in quei giorni in cui la figlia lo aveva immortalato mentre attraversava di nuovo le strisce pedonali di Abbey Road alla volta dei mitici studi di registrazione dove avrebbe eseguito un concerto per pochi, illustri intimi, Paul McCartney ripercorre la sua vita, ricordando che non aveva mai sognato di diventare un cantautore, finché l’arrivo sulle scene di Elvis Presley non ha fatto cominciare a nascere una fantasia nella mente sua, di John Lennon e George Harrison.

Quando ci riunimmo, cominciammo a sognarlo. Era una fantasia remota, solo un sogno. Non pensavamo seriamente che sarebbe mai potuto diventare qualcosa di più.

Da piccolo, quando viveva ai margini di Liverpool, McCartney - ora fervente animalista - uccideva rane e le infilzava sul filo spinato delle recinzioni: “Era una cosa strana che odiavo fare ma pensavo: ‘Mi sto temprando’”. Incredibile come sia cambiato, negli anni. E proprio quando l’intervistatore chiede a Sir Paul se si fermi mai a pensare alla strada percorsa, l’ex Beatle gli spiega il suo modo di pensare al passato: ha vissuto tante fasi nella sua vita e tutte sembravano una cosa nuova e strana, a paragone con il capitolo precedente.

Quello che sto dicendo è che… per me è un’immensa panoplia di un affresco meravigliosamente leggendario, la vita.

Ed ha continuato: “C’è così tanto in questa storia, ed è ancora in corso, continua a cambiare, continua ad evolversi”.

L'ex Beatle Paul McCartney da piccoloHDGetty Images
Paul McCartney da bambino

In una delle molte svolte improvvise,la convesazione tra i due li porta a parlare delle droghe: McCartney ha saputo da un amico che l’ultima tendenza è il microdosing o microdosaggio. Un passatempo che lui, ormai nonno e con un passato notoriamente gaudente alle spalle, dice di non voler esplorare, almeno per il momento. Non un diniego assoluto, dunque, ma una (coscienziosa?) riluttanza, come quella mostrata tanti anni fa, quando fu l’ultimo dei quattro leggendari musicisti di Liverpool a capitolare con l’acido. “Avevo sentito che ti cambia per sempre. E pensai: ‘Beh, potrebbe essere un’arma a doppio taglio’. Avremmo potuto perdere il senno… ‘Paul, non volevo dartene così tanto’ o ‘Era una partita sbagliata’”

Sono una persona molto pratica, e mio padre era molto sensato e mi ha cresciuto come persona sensata.

Potete leggere gli altri aneddoti della lunga intervista qui. Intanto, cosa pensate di questi ricordi di Paul McCartney?

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