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Il potente messaggio di James Van Der Beek sull'aborto spontaneo

Prima di veder nascere la loro bambina, James Van Der Beek e la moglie Kimberly hanno affrontato per diverse volte la dolorosa esperienza dell'aborto spontaneo. L'attore ha voluto condividere un'importante riflessione su Instagram.

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James Van Der Beek e la moglie Kimberly Brook sono sposati dal 2010 e hanno ben cinque figli: Olivia, Joshua, Emilia, Annabel e la piccola Gwendolyn, nata pochi mesi fa.

L'attore di Dawson's Creek è ben lieto di avere una famiglia così numerosa, ma non sempre le cose sono andate come lui e la sua Kimberly speravano. Van Der Beek l'ha confessato ai suoi follower su Instagram proprio in queste ore, parlando per la prima volta dei tre aborti spontanei che ha dovuto affrontare con la moglie prima della nascita della loro ultima figlia.

James ha tenuto a fare alcune precisazioni sull'aborto spontaneo, a partire dall'etimologia della parola stessa. In lingua inglese, 'miscarriage' - che è la traduzione di aborto spontaneo - fa intuire che ci sia qualcosa di sbagliato, un comportamento scorretto: letteralmente, infatti, si potrebbe tradurre come "mal condurre", come se una donna non riuscisse a portare suo figlio in grembo fino alla fine per colpa sua.

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Wanted to say a thing or two about miscarriages... of which we’ve had three over the years (including right before this little beauty). First off - we need a new word for it. “Mis-carriage”, in an insidious way, suggests fault for the mother - as if she dropped something, or failed to “carry.” From what I’ve learned, in all but the most obvious, extreme cases, it has nothing to do with anything the mother did or didn’t do. So let’s wipe all blame off the table before we even start. Second... it will tear you open like nothing else. It’s painful and it’s heartbreaking on levels deeper than you may have ever experienced. So don’t judge your grief, or try to rationalize your way around it. Let it flow in the waves in which it comes, and allow it it’s rightful space. And then... once you’re able... try to recognize the beauty in how you put yourself back together differently than you were before. Some changes we make proactively, some we make because the universe has smashed us, but either way, those changes can be gifts. Many couples become closer than ever before. Many parents realize a deeper desire for a child than ever before. And many, many, many couples go on to have happy, healthy, beautiful babies afterwards (and often very quickly afterwards - you’ve been warned 😍). I’ve heard some amazing metaphysical explanations for them, mostly centering around the idea that these little souls volunteer for this short journey for the benefit of the parents... but please share whatever may have given you peace or hope along the way... Along with a new word for this experience. #miscarriage #WeNeedANewName #MoreCommonThanYouHearAbout @vanderkimberly

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C'è bisogno di una nuova parola. Da quel che ho imparato, l’aborto spontaneo non ha nulla a che fare con ciò che la madre fa o non fa. Quindi eliminiamo subito la colpa, ancor prima di cominciare.

James Van Der Beek ha poi voluto raccontare come un'esperienza così terribile possa avere dei risvolti inaspettati, ma è necessario avere pazienza:

Ti fa a pezzi come nient’altro. È doloroso e ti spezza il cuore come mai prima. Quindi, non giudicate il vostro dolore e non provate a razionalizzarlo. Lasciatelo scorrere così come viene, dandogli il giusto spazio.

James e la moglie Kimberly sono il perfetto esempio di come ci si possa rialzare, più forti di prima:

Alcuni cambiamenti possono essere dei doni. Molte coppie diventano più vicine che mai e molti genitori continuano ad avere bambini felici, sani e belli. Ho ascoltato alcune incredibili spiegazioni metafisiche, incentrate sull'idea che queste piccole anime si offrano volontarie per questo breve viaggio a beneficio dei genitori...per favore, condividete qualunque cosa possa avervi dato pace o speranza.

Il post dell'attore ha dato inizio a una lunga scia di racconti e testimonianze, facendo sentire tutte le donne e tutti gli uomini che hanno avuto a che fare con questo dolore meno soli. Ed era proprio questo il suo scopo.

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