Stai leggendo: Cristina Donadio: ‘Vi racconto la mia amica Scianel, iena di Gomorra’

Letto: {{progress}}

Cristina Donadio: ‘Vi racconto la mia amica Scianel, iena di Gomorra’

Il 12 settembre sarà disponibile in versione Blu-ray e DVD la terza stagione di Gomorra. Ecco la nostra intervista a una delle protagoniste della serie, Cristina Donadio, volto della straordinaria iena Scianel.

Cristina Donadio Getty Images

1 condivisione 0 commenti

Gli episodi della terza stagione di Gomorra sono andati in onda tra novembre e dicembre scorso su Sky Atlantic e dal 12 settembre sarà possibile rivederli, e collezionarli, in versione Blu-ray o DVD. Entrambe le edizioni saranno complete anche di numerosi contenuti speciali per entrare nel dietro le quinte del nuovo atto della serie originale Sky, Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film.

Homevideo Gomorra - Terza stagioneWarner Bros.

In Gomorra 3 sono state narrate le conseguenze della morte di don Pietro Savastano (Fortunato Cerlino) e tra i tanti - ormai iconici - protagonisti dello show è tornata anche la iena Scianel, interpretata dalla straordinaria attrice partenopea Cristina Donadio, che ci ha raccontato il suo rapporto con questo personaggio così efferato e amato (soprattutto dalle spettatrici).

Scianel è un personaggio bellissimo ma molto feroce: nel viverlo da attrice ha mai avuto paura di lei?

Non subito: quando me la hanno presentata mi ha affascinato molto. D’altra parte per un attore raccontare il male è molto più stimolante che raccontare il bene. Io ho avuto tra le mani una stoffa delicata e preziosa perché Scianel è un personaggio ispirato a figure reali, le donne della camorra esistono, per questo andava maneggiata con grande cura. Ho avuto un’enorme libertà di potermela adattare addosso, cucire addosso. 

Scianel ha incominciato a farmi paura quando, lavorando su di lei, non l’ho più immaginata come una camorrista ma come un archetipo sul genere di Clitennestra, Medea o Lady Macbeth. Gli archetipi sono dentro di noi ed è questo che fa paura: la consapevolezza che il male possa scatenarsi in ogni momento, come ci dimostrano le cronache di tutti i giorni che narrano fatti atroci e privi di umana logica.

Scianel è stata uno dei personaggi più amati delle due ultime stagioni di Gomorra, tanto dagli uomini quanto più dalle donne che l’hanno apprezzata nonostante il suo egoismo, nonostante l’essere al di sopra di ogni stereotipo. Come mai?

Me lo sono chiesto anche io molte volte: ero piuttosto certa che sarebbe stata un personaggio che avrebbe lasciato un forte segno perché è stato scritto con una forza incredibile e io credo di averle dato anche un’anima. La cosa interessante è che l’amore che il pubblico femminile ha provato per Scianel è stato totalmente trasversale: dalle intellettuali alle ragazze dei Quartieri Spagnoli o delle zone popolari di qualsiasi altra città d’Italia. Io penso che, al netto dell’orrore (perché Scianel è un personaggio che fa cose davvero orribili), sia comunque una donna che vorremmo come amica. 

Io Scianel la vorrei come amica: è una donna consapevole della sua forza che mette la faccia in tutto quello che fa, che non deve rendere di conto a nessuno e rischia in prima persona, senza tentennamenti. Consapevole che il prezzo da pagare può essere anche molto alto. 

Inoltre Scianel è caratterizzata da una nota di follia che la rende simpatica ma soprattutto dal fatto che si pone sempre alla pari, rispetto agli uomini. Cosa che tutte le donne dovrebbero fare.

L'attrice Cristina DonadioHDGetty Im

Una delle scene più iconiche delle prime tre stagioni di Gomorra, è stata quella in cui Scianel canta con un vibratore d’oro in mano. Un momento al contempo liberatorio ma tristissimo.

È vero, quella è una scena disperata che ha fatto - e siamo nel 2018! - molto scalpore, nonostante in Gomorra si veda decisamente di peggio. Ma quel momento è come se avesse rotto un tabù. In realtà la scena non era parte del copione ma è nata in corso d’opera. Una sera siamo uscite a cena io, Francesca Comencini - la regista dell’episodio - e la scrittrice napoletana Valeria Parrella. Abbiamo cominciato a chiacchierare delle nostre ‘esperienze’ e a un certo punto Francesca mi ha chiesto se me la sarei sentita di girare una cosa del genere.

Io ovviamente ho accettato la sua proposta e abbiamo cominciato a lavorarci. Devo ammettere che il successo di quel momento è stato un lavoro di squadra mio, di Francesca ma anche di tutto il resto del cast tecnico in quanto bastava davvero molto poco per farla diventare una scena inutilmente ammiccante, invece quello che si percepisce è tutta la solitudine di una donna.

Gli attori di Gomorra Cristina Donadio e Salvatore EspositoHDGetty Images

Ora che l’epopea di Scianel si è conclusa le mancherà la iena a cui ha dato voce?

Io credo che tutti i personaggi, anche i più belli, soprattutto nella serialità abbiano un percorso obbligatorio. Noi attori, ma anche gli sceneggiatori, dobbiamo evitare di affezionarci a un ruolo o personaggio perché il rischio è quello di farlo diventare lezioso. Ogni personaggio ha una sua necessità di vita. 

Per me interpretare Scianel nella terza stagione di Gomorra è stata una sfida, più che nella seconda. In Gomorra 2 avevo, da attrice, tutte carte forti da giocare mentre in Gomorra 3 ho giocato più di rimessa come è giusto che facessi per l’evoluzione, o involuzione, del personaggio.

Ho tolto tutto quello che potevo togliere, spesso anche delle battute, ho voluto puntare più sugli sguardi che sulle parole. È stato decisamente più difficile essere Scianel.

View this post on Instagram

La nostra iena, addio 😢 #gomorra3 #gomorra #gomorralaserie

A post shared by Gomorra La Serie (@gomorra_serie_official) on

Secondo lei il pubblico si aspettava qualcosa di diverso da Scianel?

Sicuramente si aspettavano un atteggiamento più guerrigliero. Ho constatato che in molti sono rimasti perplessi da come lei si sia fatta quasi prendere in giro da Patrizia. Sarebbe magari interessante fare uno spin-off su Scianel per spiegare in che modo l’anno che ha trascorso in carcere e la sensazione di aver perso tutto, a incominciare dal figlio, l’abbiano cambiata e per parlare anche della sua plausibile attrazione verso le donne. 

Per quanto riguarda il rapporto tra Scianel e Patrizia, infatti, si percepisce che la iena avesse un’attrazione nei confronti della sua gregaria o almeno io, d’accordo con gli sceneggiatori, ho voluto delicatamente dare adito a questa idea. 

In ogni caso Scianel, nonostante il suo epilogo, in realtà non può morire e non morirà. È uno di quei personaggi che rimarrà al di là del tempo perché è al di fuori di ogni schema.

È difficile in Italia (ma non solo) per le attrici over 50 trovare ruoli che non siano quelli di moglie e madre. Eppure Scianel è un personaggio diverso, un importante precedente…

Scianel è un personaggio femminile scritto come se fosse un personaggio maschile, senza alcuna differenza. Purtroppo questo succede molto poco in Italia dove la donna - al cinema e in TV - dopo i 50 anni viene sempre ghettizzata in una sorta di cornice, nel ruolo di ‘gran madre’. Se avessi una bacchetta magica vorrei che, una volta finita Gomorra, pensassero davvero di fare una serie di un tot di episodi ognuno dei quali dedicato a un personaggio per raccontare anche il loro passato e per poter indossare ancora una volta gli sguardi e i gesti di Scianel.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.