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Dirty Talking: "parlare sporco" a letto piace al 58% degli italiani

Il Dirty Talking è una pratica sessuale estremamente diffusa, che a quanto pare interessa a circa il 58% degli italiani. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché riscuote tutto questo successo? Scopriamolo insieme.

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Dirty Talking: avete mai sentito questa definizione? Con un po' di fantasia, anche i più inesperti potranno arrivare a capire di cosa si tratta, ma noi oggi vogliamo parlare chiaro e tondo e spiegarvi tutto nel minimo dettaglio.

Dunque, ricominciamo da capo: il Dirty Talking è un vocabolario sporcaccione da tirare fuori a letto, fatto di parolacce, insulti e improperi vari, insomma, chi più ne ha più ne metta. È una pratica che piace al 58% degli italiani, e se attuata nel modo giusto, può regalare parecchie soddisfazioni.

Oggi siamo qui capirne i motivi e per imparare come funziona.

Perché le parole sconce funzionano a letto?

Partiamo con un dato di fatto. Parlare sporco al partner può realmente contribuire ad aumentare la libido. Sorpresi? Scandalizzati? Sappiate anche che non esiste un unico tipo di Dirty Talking, ma ne possiamo distinguere ben due varianti

La prima è una sorta di Dirty Talking preliminare, ovvero un parlare sporco mirato ad accendere l'eccitazione sessuale, una specie di racconto erotico. Un esempio pratico può essere quello di una donna che - uscita dall'ufficio - telefona al compagno per dirgli cosa indossa, in modo da accrescere la tensione erotica fino all'incontro vero e proprio. 

Donna al telefonoHDJon Ly@unsplash

La seconda variante invece è un Dirty Talking adoperato al momento dell'atto sessuale. Attenzione però, perché non ci si può improvvisare "parlatori sporchi dall'oggi al domani. Questa è una pratica, che per quanto istintiva possa sembrare, richiede una certa dimestichezza. Le parolacce vanno infatti pronunciate in un determinato modo, che sia sporco ma non troppo aggressivo, altrimenti il rischio è quello di offendere il proprio compagno o la propria compagna, o di farla ridere, stemperando, se non addirittura affondando, ogni tensione sessuale.

Il consiglio che vi possiamo dare, è quello di snocciolare i vostri insulti con stile e con un tono di voce misurato. 

Dirty talking: a lezione con Franco Trentalance

E per fare un po' di pratica di Dirty Talking, chi meglio di un famoso porno attore come Franco Trentalance poteva insegnarci qualche trucchetto?

Nel video sopra vedrete la nostra Nina Palmieri alla prova proprio con il porno divo, cercando di imparare da lui i "segreti del mestiere". Franco Trentalance ha tuttavia voluto mettere subito le cose in chiaro: non nasciamo tutti parlatori sporchi, ma il potenziale è insito in ognuno di noi. La cosa fondamentale per mettere in luce questa risorsa nascosta, è che ci sia un livello di confidenza e di complicità molto alto.

Ma quali sono queste benedette parolacce da usare? Fondamentalmente il Dirty Talking è riferito al mondo animale. Via libera dunque, per gli uomini, a maiali, porci e - se le cose vanno bene - a stalloni e tori. Ah, sempre ammesso che le cose vadano in un certo modo - ma potete farlo comunque, in fondo sono bugie a fin di bene - si possono sommare un bel po' di aggettivi riferiti al membro: enorme, duro, eccetera, eccetera. 

Per le donne stesso discorso, vacca, cagna, maiala e quant'altro, ma con l'aggiunta di insulti veri e propri e qua non dobbiamo essere noi a spiegarvi nello specifico quali sono. Insomma, le pari opportunità nel dirty talking non esistono, ma se tutto questo scatena l'eccitazione e non suscita nessun fastidio, perché non sperimentare? 

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