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A Venezia 75 il corto sul tumore al seno La notte prima

Presentato a Venezia 75, come evento collaterale, il cortometraggio sociale La notte prima. Protagonista Antonia Liskova insieme a Francesco Montanari.

Antonia Liskova in una scena del cortometraggio La notte prima ufficio stampa La notte prima

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Il festival del cinema di Venezia è fatto anche di eventi collaterali, alcuni dei quali particolarmente preziosi e che meritano di essere raccontati. Uno di questi è stato la presentazione (nell'ambito del Venice Production Bridge) de La notte prima, cortometraggio diretto da Annamaria Liguri con protagonista Antonia Liskova.

Prodotto da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per la MP Film, specializzata in spot e film di interesse sociale soprattutto nel campo della salute e benessere, è stato realizzato nell’ambito della campagna Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico.

Quella che viene raccontata è la vera storia di Alessandra, una giovane donna grintosa e dinamica in procinto di sposarsi, che all'improvviso riceve una telefonata che le cambia la vita. I medici, infatti, le dicono che ha un tumore al seno con metastasi e che le aspetta un percorso difficile.

La sua prima reazione è quella di mollare tutto, fidanzato compreso, per affrontare da sola questa battaglia. Poi però deciderà di cambiare atteggiamento e prenderà una scelta coraggiosa: quella di continuare a sorridere alla vita, nonostante tutto e di non rinunciare a sogni e progetti.

Francesco Montanari e Antonia Liskova nel corto La notte primaUfficio stampa La notte prima

Nel cast sono presenti anche Francesco Montanari, Giorgio Colangeli, Imma Piro, Alessandro Bardani ed Emanuela Grimalda. Come colonna sonora è stato scelto il brano Adesso di Diodato e Roy Paci (in concorso all'ultimo Festival di Sanremo).

Antonia Liskova racconta con grande emozione questa esperienza:

È stata tosta girare il cortometraggio e devo ammettere che ho avuto anche un po' di paura, perché non è un gioco, si racconta la vita di persone che stanno male davvero. E ti rendi conto che gli altri siamo noi, perché potrebbe capitare a te, come a una persona cara.

L'attrice spiega poi come ha fatto a entrare nei panni non facili della protagonista:

Ho semplicemente cercato di immaginare come sarebbe stato se fossi stata realmente malata e ne sono uscita devastata. Ho cominciato a vedere la mia vita con occhi diversi e ho pensato a come avrebbe reagito e sofferto la mia famiglia, in particolare mia figlia che ha 13 anni. La sera a casa., dopo averlo girato, ho avuto un crollo emotivo.

Antonia Liskova nel corto La notte primaUfficio stampa La notte prima

L'obiettivo de La notte prima è naturalmente quello di sensibilizzare su questo importante tema. L'idea è poi quella di sollecitare ulteriormente la ricerca, sulla quale in Italia non si investe mai abbastanza, tanto che numerosi ricercatori (soprattutto giovani) scelgono di trasferirsi all'estero e continuare a lavorare dove le condizioni sono migliori.

A tal proposito Antonia pensa che:

Non si dovrebbe continuamente tagliare i fondi destinati alla ricerca o destinare del denaro ad altro. Questa dovrebbe essere una priorità ed è assurdo. Rendiamoci conto che ormai stiamo morendo di tumore come un tempo si moriva di peste. Per anni sono stata sposata a un medico e ho visto da vicino la situazione. Tutto ciò mi spaventa.

Anche per Francesco Montanari avere un padre medico (per la precisione ortopedico) è stato importante per comprendere determinate urgenze. Però lui ammette che, all'inizio non sapeva se accettare il ruolo in questo corto:

Ero perplesso, perché il tema è estremamente delicato. Poi però ho letto la sceneggiatura e l'ho trovata per nulla vittimistica, retorica o patetica, quindi mi sono fatto coinvolgere dal progetto.

E aggiunge:

La notte prima racconta come una diagnosi terrificante possa mettere in discussione tutto. Sorgono diverse domande, per le quali non ci sono però delle risposte. Chi vedrà il corto potrà poi fare le sue riflessioni.

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