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Venezia 75: fa discutere la t-shirt pro Weinstein di Luciano Silighini Garagnani

Il red carpet di Suspiria è stato interrotto da una protesta a favore di Harvey Weinstein portata avanti dal regista italiano Luciano Silighini Garagnani. L'inquietante t-shirt con la scritta 'Weinstein Is Innocent' sta facendo il giro del mondo.

Luciano Silighini Garagnani con la sua t-shirt pro Weinstein Getty Images

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Mentre Venezia 75 si impegna - come già avvenuto a Cannes e a Locarno - per una maggiore rappresentazione delle donne nelle prossime edizioni della kermesse, c'è chi si fa beffa del movimento #MeToo inneggiando alla buona fede di Harvey Weinstein.

Durante il red carpet di Suspiria, tenutosi ieri 1 settembre, il regista e produttore Luciano Silighini Garagnani ha fatto irruzione in compagnia di alcuni supporter esibendo una t-shirt con il volto del noto produttore e la scritta 'Weinstein Is Innocent'. Sono stati inutili i tentativi di interrompere la loro parata, finita sotto gli occhi di tutti: le foto della maglietta sono rimbalzate sui maggiori tabloid e magazine internazionali - dal The Hollywood Reporter a Deadline - suscitando non poche polemiche.

La t-shirt a favore di Harvey Weinstein indossata da Silighini GaragnaniHDGetty Images
La t-shirt a favore di Harvey Weinstein indossata da Silighini Garagnani a Venezia

Per il momento, il regista non ha rilasciato alcuna dichiarazione. A prescindere dalla natura del gesto - e se fosse solo una provocazione? - è inevitabile pensare a come un'azione di questo tipo possa avere un impatto negativo sulla reputazione della kermesse, in particolar modo alla luce delle recenti accuse di maschilismo mosse all'organizzazione del Festival: solo uno dei 21 film in concorso, infatti, è diretto da una regista donna.

Lo stesso Guillermo del Toro, Presidente di Giuria, ha ribadito durante la conferenza stampa inaugurale di Venezia 75 quanto sia importante, se non addirittura fondamentale, una maggiore rappresentazione delle registe donne in relazione a un evento importante e prestigioso come il Festival del Cinema di Venezia.

Harvey Weinstein HDGetty Iages
Harvey Weinstein rischia l'ergastolo

La bravata di Garagnani è senza alcun dubbio una nota stonata. Si pensa che il regista abbia scelto appositamente il red carpet di Suspiria - remake firmato Luca Guadagnino dell'omonimo film di Dario Argento - per colpire Asia Argento: l'attrice è finita recentemente nel mirino a causa delle accuse di violenza sessuale del giovane attore Jimmy Bennett ed è stata, ormai circa un anno fa, una delle prime donne a schierarsi pubblicamente contro Weinstein. 

Ricordiamo che Harvey Weinstein è stato accusato di molestie sessuali e violenze da tantissime donne e che attualmente rischia l'ergastolo.

Il producer è diventato l'infelice simbolo di un sistema corrotto e sessista, fatto di prevaricazione e ricatti. Lo scandalo Weinstein ha aperto la strada a una nuova era, in cui le donne non hanno più paura di far sentire la loro voce. Questo cambiamento, che è solo agli inizi, non merita in alcun caso di essere banalizzato.

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