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Venezia 75: è stato firmato il protocollo per la parità di genere

Sulla scia di quanto successo a Cannes e Locarno, anche il Festival del Cinema di Venezia si impegna a garantire la parità di genere, seppure tenendosi alla larga dalla tanto discussa questione "quote rosa". Ecco i dettagli.

Il direttore Mostra del cinema Alberto Barbera e il presidente Biennale Paolo Baratta Getty Images

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La selezione dei film in concorso a Venezia 75 è finita sotto accusa a causa della scarsa rappresentazione delle donne: su 21 film in gara, solo uno - The Nightingale di Jennifer Kent - è diretto da una regista donna.

Il Presidente di Giuria Guillermo del Toro, durante la conferenza stampa di apertura, ha acceso i riflettori sulla tanto discussa questione della parità di genere, nel cinema come nella società, e ha sottolineato come quello del sessismo sia un problema da risolvere.

Guillermo Del ToroHDGetty Images
Guillermo Del Toro si è schierato a favore della parità di genere

Le sue parole sono state incoraggianti e hanno contribuito a un grande passo in avanti: ieri, 31 agosto, il direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera e il Presidente della Biennale Paolo Baratta hanno annunciato di aver sottoscritto un protocollo per la parità di genere, seguendo l'esempio di Cannes e Locarno.

La Kermesse, con il supporto di Dissenso Comune (il movimento fondato dalle professioniste del cinema italiano che segue le orme di #MeToo) e Women in Film, Television & Media Italia, ha abbracciato l’accordo proposto dall’associazione francese 50/50 by 2020 che si impegna per il raggiungimento di un’equa rappresentazione di uomini e donne nel mondo dello spettacolo entro i prossimi due anni.

Jasmine TrincaHDGetty Images
Jasmine Trinca è una delle esponenti di Dissenso Comune

Questo protocollo non include alcun riferimento a eventuali "quote rosa". Ecco cosa ha dichiarato in merito Baratta: "Fin dall'inizio, volevo che ci fosse chiarezza sul fatto che nessun festival ha firmato alcun impegno per quanto riguarda delle quote in fase di selezione. Poiché siamo d'accordo su questo, il dialogo con i movimenti femminili è stato sereno e costruttivo".

Il protocollo sulla parità di genere, inoltre, impone alla Mostra la diffusione di statistiche che dimostrino un'equa rappresentazione delle donne nell'organico delle strutture amministrative. Tuttavia, questo non preoccupa Baratta, che ha riferito che il 75% dei vertici della Biennale è già occupato da donne.

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