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Je suis l’autre: in mostra a Roma arte contemporanea e primitivismo

In una location suggestiva verranno esposte opere di artisti del XX secolo e opere del primitivismo, per cercare assonanze e influenze.

Je suis l’autre Lugano, MUSEC - Collezione Brignoni

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Ottanta opere. Un interessante alternarsi di capolavori dei maestri del Novecento e perle dell’arte etnica. Una collaborazione fra il Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro e il Museo delle Culture di Lugano con Electa. La mostra Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novecento promette di portare a Roma molti spunti di riflessione, per rintracciare nelle opere dei grandi nomi dell’arte contemporanea i riferimenti al primitivismo.

L’allestimento è stato pensato come se si trattasse di un viaggio che il visitatore compie, muovendosi attraverso diverse aree tematiche che ripercorrono le stesse tappe di ricerca svolta dagli artisti novecenteschi nel loro approccio alle opere di altre culture. Quando infatti la scena artistica mondiale fu scossa dall’irruzione di forme d’arte non occidentali, molti capirono che c’erano anche altri linguaggi da esplorare, altri modi di vedere il mondo e rapportarsi con esso che, fino a quel momento, erano rimasti in secondo piano.

Fu una vera rivoluzione. Guardando a questi popoli fino a quel momento quasi ignoti, gli artisti poterono scoprire un linguaggio nuovo, non mediato, forse esteticamente ingenuo ma onesto di rapportarsi con la natura e il divino. Una sincerità che l’uomo moderno occidentale aveva via via smarrito o sacrificato.

GiacomettiHDIstock

A ritroso possiamo individuare almeno tre generazioni d’artisti che attinsero a piene mani da questo mondo di suggestioni e, con le loro opere, sconvolsero e rivoluzionarono il mondo dell’arte. Alberto Giacometti, Arnaldo Pomodoro, Piero Manzoni, Pablo Picasso, Man Ray, Lucio Fontana, Marino Marini: questi grandi nomi sono solo una piccola parte rappresentativa di quel mondo dell’arte che entrò in contatto con la realtà del primitivismo, prendendone spunto e traducendone le influenze nella propria arte.

PicassoHDIstock

La mostra si terrà dal 28 settembre 2018 al 20 gennaio 2019 presso le Terme di Diocleziano: una location suggestiva che conferma la propria vocazione nell’accogliere mostre di arte moderna e contemporanea, intessendo con le opere esposte un interessante dialogo fra passato e presente.

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