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Venezia 75, Vanessa Redgrave Leone d'oro alla carriera si racconta

Vanessa Redgrave, Leone d'Oro alla Carriera a Venezia 75, si racconta tra ricordi d'infanzia e il suo presente da regista e attivista.

Vanessa Redgrave a Venezia 75 Getty Images

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Una delle regine di Venezia 75 è indubbiamente Vanessa Redgrave, a cui (durante la cerimonia di apertura) è stato consegnato il Leone d'Oro alla carriera. Un riconoscimento doveroso per l'attrice britannica, icona del cinema mondiale, che proprio quarant'anni fa vinceva il suo Oscar come migliore attrice per film Giulia di Fred Zinnermann.

Figlia d'arte (i genitori Michael Redgrave e Rachel Kempson erano anche loro attori), esordì con il padre a teatro per poi approdare al cinema nel 1958 con Behind The Mask di Brian Desmond Hurst.

Tra i suoi film più celebri, che hanno contribuito alla costruzione del suo mito, Blow-Up di Michelangelo Antonioni, Il Gabbiano e Assassinio sull'Orient Express di Sidney Lumet, il già citato Giulia o I bostoniani di James Ivory. Tra i più recenti Casa Howard, sempre di James Ivory, Mission Impossible di Brian De Palma, Il senso di Smilla per la neve di Bille August o Letters to Juliet di Gary Winick.

Vanessa Redgrave e Paolo Baratta alla serata di apertura di Venezia 75HDGetty Images

A 80 anni però l'attrice ha deciso di mettersi, per la prima volta, dietro la macchina da presa per dirigere Sea Sorrow – Il dolore del mare, documentario che racconta storie di migranti in cerca di asilo in Europa. Per realizzarlo ha girato non solo la sua Londra e l'Italia (paese a cui è molto legata anche per via del suo matrimonio con l'attore Franco Nero), ma anche la Grecia e Calais.

Un lavoro di cui Vanessa va molto fiera, come sottolinea nel corso della sua conferenza stampa veneziana, durante la quale sfoggia un italiano praticamente perfetto:

Ho deciso di esordire come regista, con questo film, perché ho molto a cuore la situazione. Tanta gente non sa cosa sta realmente succedendo, quindi per me era importante sensibilizzare sul tema. Mi interessa la verità. La cosa che mi ha colpito è che Sea Sorrow ha avuto accoglienze diverse nella città in cui è stato distribuito e Milano, per esempio, è la città in cui è stato più visto.

Poi tira fuori la sua anima da pasionaria e aggiunge:

I governi di oggi hanno perso il reale contatto con la realtà e con il popolo, non riescono a capire la situazione dell'essere profugo. Anche in Italia, per esempio, c'è chi ha perso la casa a causa del terremoto e ora non l'ha ancora recuperata.

E ha continuato:

Intanto i miei compatrioti hanno finalmente capito quello che sta facendo il governo inglese, cose di cui una persona umana dovrebbe vergognarsi.

Vanessa Redgrave Leone d'Oro a Venezia 75HDGetty Images

A chi le chiede la sua posizione nei confronti della Casa Reale inglese, risponde:

Io non ho assolutamente niente contro di loro, che anzi sono una guida fondamentale per gli inglesi e gli unici che possono salvare il nostro paese. Ho molto rispetto in particolare per il Principe Carlo e per suo figlio William.

E ancora:

Quindi non si può dire che in passato io abbia rifiutato una onorificenza da parte della Regina, perché quella in realtà non veniva da lei bensì dal Primo Ministro Blair e non potevo accettarlo, dato che ci aveva portato verso la guerra in Iraq.

Passano gli anni, ma Vanessa Redgrave non perde il suo fascino e quel carisma che ha incantato generazioni, non solo di uomini, ma anche di donne. E sentirla parlare della sua infanzia, quando ha mosso i primi passi come attrice, ma anche come attivista, è davvero emozionante.

Vanessa Redgrave con il Leone d'Oro alla carriera a Venezia 75HDGetty Images

I suoi ricordi vanno molto indietro nel tempo:

Quando avevo 3-4 anni ero tra i centinaia di bambini londinesi evacuati e mandati nel Nord del paese, in campagna. È lì che, anch'io, mi sono sentita una rifugiata. Ogni sera ascoltavamo con attenzione la radio per le previsioni del tempo, perché i nostri zii erano in Marina e quindi era importante sapere in che condizioni potevano trovarsi.

La Redgrave ha anche svelato un commovente aneddoto:

Ad un certo punto ho scoperto che c'era un ragazzino appassionato di teatro, tanto da averne con sé uno portatile. Scriveva anche sceneggiature e una volta ne ha realizzata una per me, quindi abbiamo organizzato uno spettacolo facendo pagare il biglietto mezzo penny per aiutare la Marina Mercantile.

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