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Narcisisti: persone irritanti ma di successo

Una ricerca ha provato che i narcisisti, nonostante siano spesso individui irritanti, tendono a rivelarsi spesso persone di successo. Ma cosa si intende per narcisista? E come ci si deve comportare con loro?

Una ragazza allo specchio Wavebreakmedia via iStock

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Una ricerca condotta da un team internazionale di psicologi ha provato che spesso i narcisisti, nonostante la loro personalità talvolta spesso come negativa, di frequente sono persone di successo.

Questo perché il loro senso di superiorità conferisce loro una “resistenza mentale” che li aiuta a non mollare: avere una considerazione “amplificata” del proprio valore determina una grande fiducia in se stessi.

Cos’è il narcisismo

Un pavone con la ruota di piume apertaHDPixabay

Il termine fu introdotto nel 1898 in sessuologia dallo psichiatra tedesco H. Ellis (1859-1939) per designare un atteggiamento patologico della vita sessuale, per cui il soggetto gode nell'ammirare il proprio corpo, cioè tratta il proprio corpo come oggetto sessuale, come fonte di desiderio e di piacere, come il giovanetto Narciso nel mito greco.

In psichiatria il narcisismo è indicato tra i disturbi della personalità (disturbo narcisistico di personalità) e le persone che ne sono affette sono quelle che tendono a esagerare le proprie capacità, sono perennemente assorbite da fantasie di successo illimitato, e costantemente alla ricerca di attenzione e di ammirazione. Quanto ai rapporti con gli altri, mancano di empatia, dunque sono incapaci di riconoscere e percepire i sentimenti degli altri, tendendo anzi a sfruttare il prossimo per raggiungere i propri scopi.

Il narcisismo patologico

Una scena de La bella e la bestia con GastonDisney - Tumblr

A seconda che lo si osservi attraverso gli occhiali della psicoanalisi o della psichiatria si avranno diverse definizioni di narcisismo. Della seconda abbiamo detto, ma nell’ambito della psicanalisi assume contorni più ambigui.

Una scuola di pensiero che risale a Freud e fa perno sul suo saggio Introduzione al narcisismo, ritiene che - entro certi limiti - un comportamento narcisista indica uno stato normale.

Freud infatti aveva distinto un narcisismo “primario”, legato al primo stadio dell’esistenza e antecedente alla formazione dell'Io, quando l’uomo è “necessariamente chiuso nel suo guscio per sopravvivere e svilupparsi, avvolto in un bozzolo di bisogni e di indifferenza rispetto al mondo esterno”; ed uno invece “secondario” in cui si verifica un ritiro dagli investimenti libidici oggettuali e la libido viene reinvestita sull'Io.

Quando si parla di narcisismo patologico si intende generalmente quest’ultima condizione.

I narcisisti e il successo

Kanye West che dice di essere il miglioregiphy

In un articolo recente di Sean Coughlan per BBC, i narcisisti sono descritti come quel genere di persone che “hanno una tendenza a essere egocentriche, vanesie, pompose e in costante ricerca dell’attenzione altrui”; come anticipato, la psichiatria considera il narcisismo uno dei tratti distintivi della persona che rientrano nella cosiddetta “triade oscura”, insieme alla psicopatia e il machiavellismo.

Ma adottando un diverso punto di vista, questa classificazione viene ribaltata. Il dottor Kostas Papageorgiou della Queen’s University Belfast ha infatti guidato un gruppo di ricerca i cui risultati hanno mostrato che i narcisisti hanno spesso successo a livello sociale e continuano imperterriti per la loro strada nonostante i rifiuti, mostrando maggiore inclinazione ad “accogliere le sfide”.

Tenendo poi conto anche di come il fatto stesso di bramare attenzione possa renderli “affascinanti” e fortemente motivati, lo psicologo conclude che “se dimenticassimo la moralità convenzionale della nostra società e ci concentrassimo solo su ciò che ha successo, il narcisismo sembrerebbe un tratto molto positivo.

Se sei un narcisista credi fermamente di essere migliore di chiunque altro e che meriti una ricompensa.

Miranda Priestley  ne Il diavolo veste Pradagiphy

Il team di ricercatori capitanato da Papageorgiou includeva docenti della Goldsmiths University, la University of London, il King’s College, la University of Texas ad Austin e la Manchester Metropolitan University: tutti loro hanno studiato i risultati di test condotti nelle scuole medie per determinare fino a che punto i narcisisti riuscissero a superare persone con più capacità di loro

Lo studio ha interessato un campione di oltre 300 giovani identificati come narcisisti in scuole italiane, e i ricercatori hanno scoperto che in effetti hanno ottenuto risultati migliori di quelli che ci si sarebbe aspettati da altri test sulla loro intelligenza, e questo perché, pur non essendo soggetti brillanti come altri, avevano alti livelli di resistenza e maggiore determinazione.

Narcisisti in amore: compagni irresistibili

La cantante BeyoncéTenor

Il Dr Papageorgiou sostiene che il potere del narcisismo è al momento sotto gli occhi di tutti, perché caratterizza il comportamento di moltissimi nella cultura popolare, che sia sui social media, nei reality in TV o nel mondo della politica.

Partendo dai risultati mostrati dal test con gli studenti delle medie, lo psicologo ha commentato che questo vantaggio che i narcisisti hanno dimostrato si perpetua anche nei percorsi formativi successivi, fino all’università ma non solo: li agevola anche nel mondo del lavoro e nella vita amorosa, perché sono più in grado di attirare partner.

Sono molto carismatici. Se passi un sacco di tempo a cercare di essere affascinante e persuasivo, alla fine questo ti rende più attraente.

Addirittura, il Dr Papageorgiou asserisce che potrebbe esserci un elemento “evolutivo” nell’aumento del narcisismo, visto che i narcisisti hanno più partner sessuali e trasmettono i loro geni a più persone. Secondo lui, infatti, è un tratto comportamentale che si eredita al 60%, mentre il resto è dovuto alle influenze dell’ambiente in cui si cresce. Ancora, il rischio che la loro personalità risulti distruttiva per chi li circonda è del tutto evitabile, quindi loro sono in grado di moderare questo aspetto di sé.

Narcisismo femminile

tre donne con abiti da cocktailHDPixabay

Quando si pensa a un narcisista si ha in mente quasi sempre un uomo, ma naturalmente il narcisismo si declina anche al femminile, ed è quello della donna che -proprio come l’uomo - ostenta sicurezza in sé e assenza di empatia.

Nelle parole dello psicologo Marco Salerno, la narcisista ha “una forzata disinvoltura, un senso di superiorità”, ed è alla “continua ricerca di indipendenza attraverso un ampliamento ipertrofico delle proprie capacità”. Egli la ritrae ancora come una donna che però, intimamente, è divorata dall’insicurezza, dunque piena di contraddizioni.

Un’altra psicoterapeuta (Paola Danieli), invece, descrive la figura della collega o amica narcisista: “Colei che è disposta ad alzare a livelli sommi i toni e i contenuti pur di emergere, che mette in piazza i fatti di tutti per attirare l’attenzione su di sé, completamente insensibile alle violazioni della privacy che compie”.

Ma non solo, secondo la Danieli, il narcisismo femminile si manifesta anche con gesti eclatanti atti a dare un’immagine gloriosa di sé esaltando tutte quelle caratteristiche che vengono idealizzate nelle donne: “Siccome è consapevole che il proprio genere è premiato proprio per le doti di cura, ascolto ed empatia, si atteggia come fortemente orientata a queste virtù, che purtroppo non le appartengono neppure lontanamente, ma di cui si serve per mettersi al centro della scena”.

Una ragazza in posa accanto ad uno specchioPixabay

Altrettanto insidioso è il comportamento di una narcisista in amore. Come spiega infatti la dottoressa Ulivi, “di solito si tratta di donne dotate di un certo fascino, fisicamente attraenti ed intellettualmente vivaci.

Durante i primi tempi della relazione mostrano una spiccata sensibilità, sono capaci di slanci e di una generosità fuori dal comune.

Ma poi la fiamma iniziale si affievolisce, e la donna comincia a vedere tutto ciò che nel compagno non va: “Improvvisamente tutte le qualità che la partner gli riconosceva non esistono più. Iniziano a piovere critiche, rimproveri che coinvolgono tutta la sua sfera personale: il lavoro, la famiglia di origine, gli amici, il modo di vestire, il carattere. La demolizione è totale”.

Dall'esaltazione senza riserve dei primi tempi si passa alla svalutazione più feroce.

Eppure questo non significa necessariamente che la donna interrompe la relazione, anzi, il rapporto diventa terreno fertile per una “una rivendicazione aggressiva finalizzata a far sentire l'altro profondamente inadeguato e dunque dipendente”.

Come trattare una persona narcisista

Belle e Gaston ne La Bella e la BestiaDisney - Pinterest

Partendo dal presupposto che una persona narcisista è manipolatrice, la chiave per interagire con essa è decifrare le tecniche di manipolazione. Lo psicologo Maurizio Sgambati al riguardo dice: “Il narciso miscela umiliazione, dualità e linguaggio in codice. Quando un narcisista sente minacciata la sua intelligenza, il suo successo o il suo aspetto personale attacca l'altro senza esitazione”.

Il suo obiettivo è far cadere la vittima dal piedistallo. Può farlo attraverso un complimento seguito da uno schiaffo emotivo o viceversa.

Ancora, Sgambati sottolinea che il narciso spesso si arma di sarcasmo nel fare complimenti (svuotandoli di significato) oppure lancia critiche che sanno colpire i nostri punti sensibili. Secondo la dottoressa Danieli, se la persona narcisista è un’amica, “è meglio rassegnarsi da subito” perché purtroppo nella sua vita avremo solo il ruolo “della figurante nella soap opera della vita narcisa. Nessuno dei tuoi bisogni di amica sarà ascoltato e sarai semplicemente funzionale a quelli di lei”.

Rachel McAdams in Mean GirlsGiphy

Come riporta poi il dottor Sergio Stagnitta nel suo sito, c’è poi il manuale della psicologa e psicoterapeuta Umberta Telfener, dal titolo “Ho sposato un narciso” che indica come è possibile, per una donna davvero innamorata, mantenere in vita la relazione con personalità così complicate. Ovviamente non è il libro ideale per chi si dovesse rendere conto che in fondo non vale la pena “sopravvivere” nella relazione con qualcuno che ci fa soffrire, ma qualora proprio non si riuscisse a vivere senza il narciso, forse è utile considerare le misure suggerite dalla Telfener. Vediamone alcune.

1 - Ritagliarsi uno spazio tutto per sé: questa è la regola d’oro di qualsiasi interazione sociale, ed è vitale per la sopravvivenza di una relazione amorosa, a maggior ragione se ogni tanto è necessario sottrarsi al tiro delle frecciatine di un/una narcisista che ha bisogno di affermare la sua superiorità a scapito degli altri.

2 - Non affidare a loro il proprio valore, ovvero non far dipendere la valutazione di sé unicamente dal giudizio e apprezzamento del narciso. “Rischierete di sentirvi sempre inadeguate perché il narcisista proietta all’esterno tutte le sue frustrazioni e quindi difficilmente riuscirà a riconoscere i vostri meriti”.

3 - Non trasformarlo in un nemico. Quando il partner narcisista diventa oggetto di critiche, sfogarsi contro di lui, magari con le amiche, è controproducente. Secondo la Telfener “svalutare lui significa svalutare anche noi stesse”. E a quel punto bisogna chiedersi davvero se vale la pena continuare a stare insieme.

La copertina del libro Ho sposato un narciso. Manuale di sopravvivenza per donne innamorate Copertina flessibile – 21 mag 2014Castelvecchi

4 - Usare le pinze con ciò che dicono: non bisogna prendere per oro colato ogni dichiarazione di un narcisista, perché spesso i loro comportamenti e opinioni sono “sono dettati più dall’esigenza personale di mettersi in evidenza e svalutare gli altri che da una vera convinzione circa quelle idee”.

5 - Bando alla sudditanza: Stagnitti concorda con la Telfener nel ritenere che sia importante “non rassicurare completamente” un narcisista, ovvero farlo vivere con la certezza assoluta che saremo sempre lì a sostenerlo, anche quando diventa troppo sgradevole. Non si tratta solo di tenere sul filo il partner, quanto di sottrarsi alla sua sfera di controllo (vedi la prima strategia), e trovare il modo di esprimere se stessi.

Al riguardo Stagnitti avverte anche: “essere se stessi significa anche contattare quella parte di noi che sente un disagio nella relazione e lo può esplicitare chiaramente all’altro”. Dunque, in fin dei conti, è fondamentale un dialogo aperto. Se però il narcisista dovesse rifiutarlo, perché ammettere défaillance significa incrinare l’immagine di sé che si proietta all’esterno, allora rieccoci di nuovo alla fatidica domanda: vale davvero la pena stare con un inguaribile narcisista?

Queste sono solo alcune delle strategie suggerite da Umberta Telfener, e sono pensate per una donna che abbia a che fare con un partner narcisista, ma ci sembra che, con le opportune modifiche, possano applicarsi benissimo a qualsiasi relazione (di amicizia, lavorativa, familiare) con un/una narcisista.

E voi, conoscete qualche narcisista?

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