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Marta Di Giacomo e la denuncia per stalking su Facebook

Dopo tre mesi di stalking e molestie, Marta Di Giacomo denuncia il suo aggressore su Facebook, riportando la nostra attenzione sul tema della violenza sulle donne in Italia.

La ventenne napoletana Marta Di Giacomo iStockPhoto

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"Ho scritto qui perché so che lui legge e visto che non so come trovarti per dirtelo a voce, caro stalker, sappi che non sono la tua ragazza, non dormiremo mai insieme e che se fino ad oggi ho avuto paura ora sono solo arrabbiata".

Si conclude così il lungo post che Marta Di Giacomo, giovane ventenne napoletana, ha pubblicato su Facebook per denunciare l'uomo che la sta perseguitando da almeno tre mesi, minandone la libertà e la dignità personali.

Una storia forte di denuncia e sofferenza, che ci parla di un fenomeno sempre più diffuso, quello dello stalking a danni di donne, più o meno giovani, ancora troppo poco ascoltate e protette dalla società e da chi gli sta attorno.

Marta Di Giacomo e la denuncia allo stalker

"Io lo ammetto: sono tutt'altro che coraggiosa, odio stare da sola, soprattutto di notte, sento ogni minimo rumore e chiudo sempre la porta a chiave. Quando ieri sera ho visto questo biglietto sotto la porta ho avuto paura, nonostante la chiave nella serratura, nonostante sapessi che nessuno poteva entrare. Nonostante tutto ho avuto paura. E se proprio vogliamo dirla tutta sono quasi tre mesi che ho paura".

Comincia così il lungo racconto di Marta Di Giacomo, la giovane napoletana che ha denunciato sui social lo stalker che la sta "perseguitando" da tre mesi. Risale ai primi giorni di maggio l'incontro casuale con il venticinquenne che le chiede insistentemente come si chiami.

Marta non risponde, è evasiva e non lascia spazio alle sue attenzioni. Eppure, dopo qualche giorno, lui sa già come si chiama, dove abita, cosa fa nella vita, quali sono i posti che frequenta più spesso.

Settimana dopo settimana, lui si fa sempre più insistente, le regala dei fiori, la aspetta sotto casa, la segue da lontano quando è in compagnia.

E quando Marta respinge tutte le sue attenzioni, è allora che lo stalker cerca un approccio fisico, stringendola nel tentativo di baciarla. Vittima di molestie, la ventenne napoletana decide di rivolgersi ai carabinieri, che inizialmente non prendono troppo sul serio la denuncia della ragazza.

Solo quando Marta finisce in ospedale per aggressione, mostrando il referto medico dei danni subiti, i carabinieri le prestano finalmente l'attenzione che merita. Ma gli episodi di stalking continuano ancora, come racconta la napoletana nel suo post, con cui ufficialmente denuncia l'uomo che la sta molestando da mesi.

È la sera del 16 agosto quando Marta trova in casa un biglietto: un foglio bianco con su scritto "Marta, dormiamo insieme?". Una richiesta che invade la privacy della giovane napoletana, che finalmente trova la forza di denunciare il suo aggressore via Facebook, trovando così il supporto di migliaia di donne. E non solo.

"Stamattina ho deciso di scrivere tutto qui perché fino ad ora non l'ho detto a molti.

Forse urlare per strada non è abbastanza, perché tanto nessuno si ferma.

L'ho scritto qui perché so che almeno una volta nella vita ogni ragazza ha avuto paura e si è sentita impotente".

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