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Cynthia Arnold: la storia della mezza maratona con passeggino e 3 figli

Cynthia Arnold è una mamma sprint che ha appena stabilito un grande primato alla mezza maratona di Missoula, Stati Uniti. Cynthia ha infatti battuto il record mondiale spingendo per 21 km un passeggino con i suoi 3 figli. Ecco la storia della sua impresa.

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A volte la forza di una mamma può essere davvero incontenibile, senza limiti. Forse questo vi sembrerà un luogo comune trito e ritrito, eppure a noi pare una grande verità. E la storia che stiamo per raccontarvi lo conferma in pieno.

Perché questa storia ha a che fare con un’azione che sembra incarnare alla perfezione la vita di una mamma: correre. Si corre per svegliarsi e preparare la colazione ai propri figli, si corre per portarli a scuola, in palestra o da un amichetto. Si corre per andare a fare la spesa, per incontrare un’amica tra un impegno e l’altro, si corre anche solo per farsi una doccia in santa pace. Insomma, si corre sempre o quasi.

E correre è quello che ha fatto anche Cynthia Lauren Arnold, una 34 enne statunitense mamma di tre bambini di 11 mesi, 3 anni e 6 anni. 

Cynthia Arnold ha stabilito il record alla mezza maratona di Missoula, Stati Uniti. 21 km 097 metri in 1 ora 29 minuti e 8 secondi, con una media di 4 minuti a km. Vi sembra poco vero? In effetti, per una maratoneta normale potrebbe anche esserlo.

Ma Cynthia non ha fatto una gara qualunque: Cynthia ha corso spingendo il passeggino con dentro i suoi tre figli per oltre 21 km, riuscendo a battere il precedente primato di ben 18 minuti e dando così vita ad un nuovo record assoluto.

Cynthia Arnold e l’incoraggiamento del marito

La passione per lo sport ha origini lontane per Cynthia. Sia alle superiori che al college era infatti solita disputare diverse gare. Ma una volta diventata mamma, ha iniziato a cimentarsi in un tipo di corsa piuttosto diversa rispetto a ciò in cui si misurava da ragazza, ovvero la "corsa dietro ai figli".

Poi un giorno a suo marito viene un'idea: perché rinunciare alla passione per lo sport? Perché non provare a far combaciare le due cose, ovvero il suo essere mamma con l'amore per il running? Così, mentre sono in attesa del terzo bimbo, le consiglia di provare ad allenarsi per battere il record della mezza maratona con carrozzina.

Cynthia rimane folgorata dall'intuizione del marito, incredibilmente affine al suo modo di vivere e di concepire il rapporto con i propri figli. Cosa c’è infatti di più bello che introdurli così piccoli ad uno stile di vita sano e attivo? E invece di tenerli a casa inchiodati ad uno schermo, perché non portarli con lei, ad allenarsi in mezzo alla natura, a respirare l'aria buona tra farfalle, libellule e uccellini? 

Cynthia ha le idee molto chiare in proposito e così, appena può, esce dal proprio appartamento, carica i bimbi su un triplo passeggino e li conduce tra le splendide campagne del Montana, lo stato in cui vive.

Questo stile di vita non dovrebbe essere sacrificato se si hanno figli, e i bambini dovrebbero rendersi conto che è divertente, normale e buono fare questo tipo di scelte.

Cynthia Arnold e la preoccupazione per i suoi figli

Prima della nascita dei suoi bambini, Cynthia aveva sempre avuto un approccio molto differente al running forse un po’ superficiale. Guai ad uscire di casa con un calzino diverso da un altro o con una fascia o un cappellino poco adatto o non in pendent con gli short.

Ma appena comincia a correre con i bimbi, le cose cambiano radicalmente. Di un pedalino spaiato non gliene importa più nulla, ciò che conta, in questo momento, è la sicurezza dei suoi figli durante la corsa. Perché se Cynthia è felice, se per lei quel momento con loro è un dono meraviglioso, anche loro ne devono essere contenti. E la cosa bella è che i 3 sembrano apprezzare sempre di più quelle "passeggiate veloci". Ciucciano lecca lecca, sonnecchiano, si godono il panorama, mentre la mamma li spinge, cercando di aumentare giorno dopo giorno la sua prestazione.

Cynthia Arnold: la gara e le congratulazioni di Deena Kastor

Il giorno della Missoula Marathon Cynthia non è agitata. Stranamente è serena, perché quella in fondo per lei è sì una gara, ma soprattutto un momento intimo, di profonda connessione con i suoi bimbi.

Tuttavia, appena realizza di aver battuto il record è al settimo cielo. Perché lei ha vinto e i piccoli si sono goduti il viaggio. E le soddisfazioni non sono finite qui, perché a complimentarsi con Cynthia ci ha pensato persino Deena Kastor, una delle maratonete più importanti degli Stati Uniti, secondo la quale Cynthia, per tale impresa, si meriterebbe il titolo di madre dell’anno.

Non male come riconoscimento no? E chissà che in quel passeggino, tra un pisolino e un ciuccio, non stiano maturando tre futuri atleti. Nell'attesa di scoprirlo, un enorme in bocca al lupo a Cynthia Arnold! 

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