Stai leggendo: Lazio, le donne ribattono agli ultras: "La Curva Nord è anche nostra"

Letto: {{progress}}

Lazio, le donne ribattono agli ultras: "La Curva Nord è anche nostra"

Non si è fatta attendere la risposta delle tifose biancocelesti al volantino sessista circolato allo Stadio Olimpico poco prima del match Lazio-Napoli. Ecco cosa hanno detto, in un breve comunicato, le donne della Curva Nord.

SS Lazio, la Curva Nord getty images

6 condivisioni 0 commenti

È arrivata la risposta delle donne al volantino sessista circolato allo Stadio Olimpico in Curva Nord, in occasione della partita Lazio-Napoli. 

Firmato da "Il Direttivo Diabolik Pluto", il comunicato ultras invitava le donne a non collocarsi tra le prime dieci file, con queste parole: "La Nord per noi rappresenta un luogo sacro, un ambiente con un codice non scritto da rispettare. Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All'interno di essa non ammettiamo donne, mogli e fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla decima fila in poi. Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese, andasse in altri settori".

😱 Curva Lazio: "Fuori le donne dalle prime 10 file" ⚠️ A far discutere è un volantino circolato nella curva Nord dell’Olimpico di Roma prima del fischio di inizio della gara contro il Napoli: “Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese, andasse in altri settori” 📌 Sugli spalti non ci sono stati scontri né tensione di alcun tipo, se non la delusione per i tifosi di casa di essere passati in vantaggio prima del successo in rimonta conquistato degli ospiti. Di Lazio-Napoli però si continua a parlare e discutere in queste ore non solo perché ha segnato la prima vittoria di Ancelotti all’esordio come successore di Sarri, ma anche per il foglietto fatto circolare in curva Nord all’Olimpico nei minuti che hanno preceduto il fischio di inizio. Un avviso di chiaro stampo sessista e discriminatorio nei confronti delle donne: “La Nord per noi rappresenta un luogo sacro – si legge nel comunicato del direttivo “Diabolik Pluto”, frangia di tifosi che ha sostituito gli Irriducibili nella curva laziale –, un ambiente con un codice non scritto da rispettare. Le prime file, da sempre, le viviamo come fossero una linea trincerata. All’interno di essa non ammettiamo Donne, Mogli e Fidanzate, pertanto le invitiamo a posizionarsi dalla 10’ fila in poi. Chi sceglie lo stadio come alternativa alla spensierata e romantica giornata a Villa Borghese, andasse in altri settori”. Una presa di posizione che ha subito fatto il giro del web e scatenato la reazione indignata di tifosi e appassionati, sgomenti nei confronti di parole ritenute fortemente lesive della dignità femminile. #tgcom24 #seriea #figc #legapro #serieb #noviolenza #ultras #noviolenzasulledonne #lazio #lazionapoli #tifosi #curvanord #olimpico #followforfollowback #follow4followback #ansa #news #sportnews

A post shared by @ calcio_e_pallone on

La replica delle donne della Curva Nord

Se da una parte la condanna da parte della società è stata immediata, anche le dirette interessate hanno voluto prontamente dire la loro, attraverso un breve comunicato:

"Siamo un gruppo di Donne cresciute in curva che vedono la curva come un ruolo sacro e che rispettano quel codice non scritto, ma siamo rimaste indignate nel leggere quelle undici righe nero su bianco e fatte girare di mano in mano prima della partita. Anche noi prendiamo le distanze da quei laziali che non danno il giusto valore alla Nord con comportamenti poco adeguati, come prendiamo le distanze da quei laziali che con gesti e parole non si ricordano che sono stati messi al mondo da una Donna".

Anche Carolina Morace, ex campionessa di calcio e allenatrice dell'Associazione Calcio Milan Femminile, è intervenuta a questo proposito, criticando duramente l'atteggiamento retrogrado di una frangia della tifoseria, che a sua detta non rispecchia la maggioranza dei laziali:

Siamo nel 2018, sono tantissime le donne tifose. Spero vivamente che a questa gente venga vietato l'accesso allo stadio.

La campionessa Carolina MoraceHDgetty images
Carolina Morace

In queste ore, gli investigatori della Digos stanno analizzando i filmati delle telecamere e avrebbero già identificato gli autori del volantino sessista. L'ipotesi di reato configurata, è quella di discriminazione e a breve potrebbero partire le prime denunce

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.