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Nat Geo: la storia di Katie, dal tentato suicidio al trapianto di volto

Alla sola età di 21 anni, Katie Stubblefield è la più giovane paziente americana ad aver subito un trapianto totale di volto. Scopriamo insieme questa coraggiosa storia di rinascita, scritta dalla giovane e dai chirurghi della Cleveland Clinic in Ohio.

Katie Stubblefield prima e dopo il trapianto di volto National Geographic

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"The story of a face", si intitola così lo speciale che il National Geographic ha dedicato a Katie Stubblefield, la ventunenne americana che si è di recente sottoposta ad un trapianto totale del volto. Una storia drammatica e commovente, di distruzione e di rinascita, che ha reso Katie la più giovane paziente negli Stati Uniti ad aver subito un intervento chirurgico di questo tipo.

Dopo un tentativo di suicidio nel 2014, Katie ha letteralmente perso la sua faccia, sottoponendosi a continui interventi chirurgici nel tentativo di tornare ad avere una vita normale. Ma nessuno di questi sembra davvero essere andato a buon fine, fino a che il team del chirurgo Brian Gastman non le ha proposto un trapianto totale del volto, una soluzione sperimentale ma colma di speranze.

E così il 4 maggio 2018, i chirurghi del Cleveland Clinic (Ohio) hanno dato un nuovo viso a Katie Stubblefield, aiutandola a scrivere una delle storie più coraggiose e straordinarie della medicina del nostro secolo. 

Chi è Katie Stubblefield?

Se la valenza scientifica di un trapianto totale di volto ha la sua importanza, non si può comunque negare che l'intervento chirurgico a cui si è sottoposta Katie Stubblefield nasconda la storia di una forte sofferenza adolescenziale. Il nuovo viso della ventunenne americana porterà per sempre con sé i segni di una vicenda drammatica quanto coraggiosa, che ci costringe a riflettere sul senso della vita e sulla nostra stessa identità, ben più che sulle infinite possibilità che la medicina ci regala. 

All'età di 17 anni, Katie era una tranquilla adolescente americana, curiosa di conoscere il mondo e ben determinata nel concludere gli studi. Ma, nei mesi tra il 2013 e il 2014, due eventi importanti le hanno totalmente sconvolto la vita. Anzitutto il trasferimento da Lakeland in Florida, dove Katie è cresciuta, a Owensboro in Kentucky, e poi da qui ad Oxford nel Mississippi, non ha di certo aiutato la stabilità dell'adolescente. Poi, a questo brusco cambiamento, si è aggiunta anche la difficile rottura sentimentale con il suo fidanzato dell'epoca. Questa difficile situazione è stata senza dubbio aggravata dalle condizioni di salute di Katie, che aveva sofferto di problemi gastrointestinali ed aveva subito un intervento chirurgico per l'asportazione dell'appendice e della cistifillea. Insomma, il diciassettesimo anno non deve essere stato facile per Katie Stubblefield.

Photo by @maggiesteber. Robb and Alesia Stubblefield hold their 21-year-old daughter Katie in January 2018, eight months and 23 days after Katie received a face transplant at the Cleveland Clinic in Cleveland, Ohio. Katie shot her face off in a suicide attempt in 2014 at age 18 due to a number of issues that caused her desperate attempt. After numerous surgeries and long hours of psychotherapy to prepare her for eligibility for a face transplant, Katie and her family awaited a miracle: a donor face. One finally came and in May 2017 Katie received a new face in a 31-hour procedure. Throughout this process, her parents stood by her, learning everything they could about face transplants, medical procedures, medicines and numerous kinds of physical therapy. Their lives changed from being teachers to being ardent advocates for their child, accompanying her to daily visits with doctors and physical and speech therapists. They learned how to give her medications through a tube in leading to her stomach. In their most important role, they kept the spirits of Katie and themselves up through their faith in God and faith in Katie's team of surgeons. They became warriors for their daughter in roles that continue even until today. You can read about Katie’s story in the September issue of @natgeo magazine…Story of a Face. Please share the story and the following hotlines and donor websites: National Suicide Prevention Hotline: 800-273-8255. Register on this Organ Donor site: https://on.natgeo.com/2MigvIB Donors can save many lives as it did Katie’s. @viiphotoagency @ljohnphoto #organdonor #suicidehotline #clevelandclinic

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Era il marzo del 2014 quando la ragazza, stanca ed esasperata per la condizione personale vissuta, ha deciso di spararsi un colpo sotto il mento con il fucile da caccia calibro 30, di proprietà del fratello Robert. Con un solo colpo, Katie è riuscita a portare via buona parte della fronte, il naso, la bocca, la maggior parte della mandibola e gli occhi, che forse rimarranno per sempre gravemente danneggiati. E questi sono soltanto i danni visibili, a cui vanno aggiunte numerose altre complicazioni. 

"La sua faccia era scomparsa", così il fratello Robert la ricorda subito dopo l'accaduto, quando ha ritrovato la sorella nel bagno di casa completamente coperta di sangue.

Il nuovo volto di Katie Stubblefield

Ci sono voluti più di tre anni prima che Katie Stubblefield trovasse un giusto donatore per il suo volto. Ma dopo tanta attesa, la morte di una trentunenne americana ha fornito al team di chirurghi del dottor Gastman quello di cui avevano bisogno per completare l'operazione di trapianto. Ovviamente, prima di procedere con l'intervento vero e proprio, Katie è stata sottoposta ad una serie di controlli medici e psichiatrici per assicurarsi che potesse essere davvero la candidata ideale, e in breve tempo si è riuscita a dimostrare come tale. 

Il 4 maggio 2018, presso la Cleveland Clinic dell'Ohio, il dottor Gastman ha condotto un intervento chirurgico durato ben 31 ore, che ha finalmente donato un nuovo volto a Katie Stubblefield, l'americana più giovane ad essersi sottoposta ad un'operazione di questo tipo.

There are some stories that defy telling. They are too complex, emotional, technical. They challenge our morality. They are unwieldy and deep. It is a unique breed of professional who can wrap their arms around such a story and tell it with intelligence and heart. This is both a thank you to @kurtmutchler, Senior Photo Editor for fighting for the tough frames and thank you my Photo Sister @maggie Steber, for sharing your relationship with the Stubblefield family. But also, a critical message to everyone who sees the story of Katie’s new Face—Please ACT— Sign your organ donor card, Listen to your loved ones who may have depression or trauma issues, Volunteer for the local Suicide Hotline, and finally—listen, truly listen to those living through the fragile times of life—our youth and our elders. Photo by @ljohnphoto

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Nonostante siano ben quaranta i trapianti di questo tipo portati a termine dal 2005 ad oggi, si tratta tuttora di una prassi sperimentale, che può comportare gravi rischi quali il rigetto dei tessuti. Eppure, l'intervento di Katie sembra davvero averle donato una nuova vita, nonostante siano ancora richiesti interventi per assicurarle un buon uso degli occhi. 

Sembra quasi una storia fantascientifica, eppure la giovane Stubblefield ha finalmente ottenuto una seconda occasione grazie ai progressi della medicina e ad un buon uso del bisturi. Ora la domanda che viene da farsi è: come si sentirà davvero Katie quando si guarderà allo specchio?

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