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Crazy & Rich: la rom-com rivoluzionaria da non perdere

Un’adorabile storia d’amore moderna che si dipana nel mondo dorato di un enclave di famiglie potentissime nel sud-est asiatico.

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Crazy & Rich (in originale Crazy Rich Asians) racconta la storia di Rachel Chu (Constance Wu), una giovane e rampante professoressa di economia alla NYU che da un anno vive una tenera storia d’amore con il bellissimo collega Nick Young (Henry Goulding). Quando lui le chiede di seguirlo a Singapore - dove sta per recarsi per il matrimonio del suo migliore amico - e le propone di conoscere la propria famiglia, lei accetta tenendo a bada la segreta speranza che sia il primo passo verso una vita insieme.

Rachel non sa cosa l’attende. Nick è infatti molto più che un “semplice” professore universitario: è l’erede di una fortuna enorme, e a casa lo aspetta una famiglia che vive nell’opulenza e ha ben altre mire per lui, anche a livello matrimoniale. Rachel si troverà dunque a dover schivare perfidi strali di concorrenti e familiari per cercare di mantenere in vita la sua storia d’amore, provando di non essere un’arrampicatrice sociale.

Perché è rivoluzionario?

Non tutti lo sanno, ma è grande la responsabilità che grava sulle spalle di questa riuscita e brillante rom-com.

Il regista John M.Chu lo sa benissimo, e gioca con le nostre aspettative fin dall’inizio, quando introduce le prime scene con una canzone che ha il sapore delle commedie romantiche di altri tempi, quelle con Doris Day e Rock Hudson: crediamo dunque di sapere a cosa stiamo per andare incontro, ma poi siamo spiazzati quando la nostra eroina arriva in scena su note musica rock, pronta a distruggere un giovane ad una partita di poker.

Fin qui niente di epocale, non è vero? Ebbene, basta un aggettivo - calcolatamente omesso nel titolo italiano - per cambiare le cose. Queste persone “ricche da pazzi” sono asiatiche: è questo il dettaglio che ammanta una commedia d’amore impeccabilmente realizzata - ma che non farebbe gridare al capolavoro - di una rilevanza culturale inedita. Così come il libro di Kevin Kwan aveva fatto già nel mondo dell’editoria, il film di John M. Chu segna lo scintillante, colorato e sofisticato irrompere di un cast completamente asiatico nei bianchi domini di Hollywood.

Era infatti dal 1993 che non succedeva una cosa simile, quando uscì il film di Wayne Wang Il circolo della fortuna e della felicità, e comunque mai prima d’ora il cinema occidentale aveva raccontato quel mondo dorato, sospeso tra tradizioni antichissime e pulsioni futuristiche, in modo così accattivante: pensate al glamour e le perfidie à la Shonda Rhimes, ma inseritele nel contesto esclusivo di un enclave di famiglie potentissime del sud-est asiatico.

Per queste persone vige un sistema di valori ed abitudini sconosciute al resto del mondo, e nemmeno Rachel, la protagonista cino-americana, è asiatica nel modo giusto.

Nell’anno della riscossa delle donne, della svolta culturale segnata dal trionfo di Black Panther, e in un mondo che continua a registrare il successo senza precedenti dell’opera teatrale che ha puntato su un cast multietnico nei ruoli (che più bianchi non si può) dei padri fondatori degli Stati Uniti (avete sentito parlare di Hamilton?), Crazy & Rich arriva come la ciliegina sulla torta.

Dal libro allo schermo

Peter Chiarelli e Adele Lim hanno saputo adattare intelligentemente un libro pieno di personaggi e storylines, sfrondando e condensando dove necessario per confezionare un film che scorre spumeggiante tra escapades improvvisate su aerei privati, feste in magioni talmente grandi ed importanti da non risultare nemmeno nelle mappe satellitari e sfilate continue di abiti, gioielli e auto da capogiro.

Well, it’s not the worst secret he could keep! #CrazyRichAsians

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Il pregio più evidente della regia di Chu è proprio la scelta di affidare a sapienti montaggi, talvolta arricchiti da animazioni grafiche, la descrizione delle cornici in cui si muovono i personaggi, come le carrellate di piatti di street food che tradiscono un profondo culto del cibo, o quelle di vedute aeree delle seducenti location e del turbinio di acquisti sfrenati - in un caso, anche l’efficiente operazione occultamento degli stessi da parte di uno staff di domestici che farebbe invidia alle Black Ops.

Insomma, la parte “rich” del titolo è stata colta perfettamente, quanto al“crazy” c’è qualche riserva: il film ha infatti un tono più edulcorato e meno scandaloso del romanzo, però ha operato importanti alterazioni. Il bel Nick è un po’ più carismatico (e pensare che è il debutto al cinema per Henry Goulding, un ex presentatore di documentari di viaggio per la BBC), e c’è un intero terzo atto finale completamente originale, in cui ci godiamo il confronto di due assi del cast, ovvero Constance Wu, la cui Rachel è molto più volitiva ed intraprendente che non sulla pagina, e la splendida Michelle Yeoh, che coglie tutte le sfumature della suocera Eleanor, elegante e solo apparentemente inflessibile.

Impossibile non menzionare poi le altre donne: Gemma Chan, splendida principessa triste, e la rapper Awkwafina, il cui ritratto sgargiante dell’insostituibile amica Peik Lin è una serie di risate assicurate.

Sicuramente faranno colpo anche la comicità queer di Remi Hii (la “pecora arcobaleno” Oliver T’Sien), quella esagerata di Ken Jeong (il pacchiano Goh Wye Mun) e i battibecchi tra Rinny Chieng e Victoria Loke (l’insopportabile Eddie Leong e consorte). Un avvertimento per i fan di Glee: non scappate appena iniziano i titoli di coda, perché potreste perdervi l’arrivo di Harry Shum Jr, che introduce il suo Charlie Wu, lasciandoci con la speranza che il seguito del film arrivi quanto prima.

Crazy & Rich arriva in sala il 15 agosto.

Voto8/10

Deliziosa rom-com infusa di intrighi, opulenza e glamour impossibile: erano 25 anni che non si vedeva un cast completamente asiatico ad Hollywood, e non poteva esserci un ritorno più scintillante.

Angelica Vianello

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