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Shark - Il primo squalo: il perfetto summer movie con uno strepitoso Jason Statham

Uno squalo preistorico emerge dagli abissi inesplorati dell'oceano pronto a scatenare la sua ferocia sul mondo… ma non aveva fatto i conti con Jason Statham.

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Squali ed estate sono un connubio che continua a funzionare a meraviglia, e Shark - Il primo squalo sfrutta questa tacita legge del cinema per confezionare il perfetto mix di brivido ed intrattenimento che lo fa entrare a pieno diritto nell’Olimpo dei summer movies più riusciti da molti anni a questa parte.

Il film di Jon Turteltaub, infatti, non ambisce ad essere il nuovo Lo Squalo, ma nemmeno abbraccia spudoratamente la strada del trash spinto di Sharknado (anche se…): è un ibrido, che inizia con un tono più simile al primo per poi sfogare progressivamente la sua insopprimibile vena “tamarra” in un epilogo memorabile, che non può non far pensare a Fin Shepard e la sua motosega. Ed è proprio nella parte finale che arriva il meglio del film.

Jason Statham in una scena del film Shark - Il primo squaloHDWarner Bros
Jonas Taylor (Statham)

Quando un batiscafo andato ad esplorare gli abissi più profondi del nostro pianeta viene attaccato da una misteriosa ed enorme creatura, compromettendone la struttura, i colleghi dei ricercatori intrappolati sott’acqua decidono di chiedere l’aiuto del solo uomo che sia mai stato in grado di salvare equipaggi ad una tale profondità, Jonas Taylor (Jason Statham, eroe dei film d'azione che vanta trascorsi da tuffatore olimpionico ed è qui perfettamente a suo agio).

Come è possibile che un esemplare di tali dimensioni sia rimasto sconosciuto all’uomo tanto a lungo? Perché vive al di sotto di quello che, fino a questo momento, si credeva essere il fondale dell’oceano. Ed invece è solo un denso strato gassoso che ha tenuto sigillato un intero ecosistema per milioni di anni. Una premessa poco plausibile? Sì, ma è solo l’inizio.

Una scena di Shark - Il primo squaloHDWarner Bros
Suyin (Bingbing) nella gabbia vicino al Meg

Sparsi per il film abbiamo momenti talmente assurdi che finiscono per conquistare: come quando il miliardario Morris (Rainn Wilson) si stupisce che una donna (Jessica McNamee) sappia pilotare un batiscafo, oppure le risatine che la parola “penetrazione” ruba ai colleghi altamente specializzati della ragazza di cui sopra, e soprattutto il fatto che, con centinaia di esseri umani che nuotano rumorosamente (ricordate, gli squali sono attratti dai movimenti) un pesce lungo oltre 20 metri sia attirato piuttosto dall’affannoso nuotare di uno yorkshire.

Anche di dialoghi sopra le righe e battute improbabili ne abbiamo a bizzeffe, ma forse nulla funziona come l’arringa lunga una frase di Taylor/Statham con cui liquida spazientito il dibattito sul modo più opportuno per gestire l’epocale scoperta: “Avete mai pensato che Madre Natura sappia cosa fa?”. Saggio, saggissimo Jason Statham. Ma non c’è solo lui: il cast è un bouquet di ruoli standard necessari per confezionare film con il bestione gigante.

Abbiamo infatti un gruppo di scienziati ed esperti di varia provenienza che comprende la biologa tosta (Bingbing Li), l’informatica tosta (Ruby Rose), il capo della squadra abbastanza tosto (Cliff Curtis), l’oceanografo che ha ideato il progetto (Winston Chao), quello che sta solo al computer e non sa nuotare (Page Kennedy). C’è poi anche una bimba che a seconda delle sensibilità è adorabilmente sveglia o insopportabilmente saccente (Shuya Sophia Cai; in tutta sincerità, lei e Bingbing Li hanno l’unica scena toccante di tutto il film).

Shuya Sophia Cai è Meying in Shark - Il primo squaloHDWarner Bros
La piccola Meiying (Shuya Sophia Cai)

Di fronte a tutto ciò, poco importa che le scenografie siano approssimative, dai misteriosi fondali inesplorati ai due corridoi della stazione Mana One (il budget evidentemente è stato impiegato per i veicoli subacquei): il riscatto arriva alla fine, con le inquadrature più spettacolari - e subito cult - delle centinaia di bagnanti in pericolo nelle acque di Sanya Bay, le esche sanguinolente che affondano attorno alla gabbia in cui si trova Suyin e tutto il combattimento finale con il Megalodonte (da cui The Meg, titolo del film in originale).

Lo squalo preistorico in  Shark - Il primo squaloHDWarner Bros
La scena a Sanya Bay

Insomma, se subite il fascino dell’eroe spavaldo e rozzo, tormentato quanto basta dai demoni del proprio passato da voler sempre rischiare il collo gettandosi a capofitto nelle situazioni più pericolose per salvare tutti, anche quando questo significa dover nuotare più velocemente del predatore più letale della storia del pianeta (ça va sans dire), allora Shark - Il primo squalo è il film che non potete lasciarvi scappare. 

Voto7/10

Uno squalo preistorico emerge dagli abissi inesplorati dell'Oceano per seminare terrore: è Jurassic Park che incontra Sharknado, il cocktail ideale per il summer movie perfetto.

Angelica Vianello

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