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Addio a Marcinelle, 62 anni dopo la tragedia dei minatori italiani

A distanza di sessantadue anni, ricordiamo la terribile tragedia di Marcinelle, in cui perse la vita Camillo Orlando, il minatore abruzzese che lasciò da sola la moglie Laura, conosciuta come la "vedova bambina".

Tragedia di Marcinelle

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Ieri, dopo ben sessantadue lunghi anni, stampa e media internazionali hanno ricordato la "Tragedia di Marcinelle", il drammatico evento che costò la vita a 262 minatori italiani e non. Alle 8.10 del mattino dell'8 agosto del 1956, un gigantesco incendio divampò all'interno della miniera di carbone di Bois du Cazier, un piccolo paese del Belgio che fu interessato da un grande flusso migratorio nel corso del secondo dopoguerra, proprio in virtù della richiesta di manodopera legata alle ingenti risorse minerarie del territorio.

Furono 136 i minatori italiani che persero la vita in questo tragico incidente, lasciando mogli e figli nella desolazione più totale. Molti dei minatori erano arrivati a Marcinelle dell'Abruzzo, in particolare dalle province di Chieti e Pescara, animati dalla voglia di dare una svolta alla propria vita, confidando nelle speranze e nelle promesse di una terra straniera.

Ma nessuno di loro tornò mai più indietro. Neppure il giovanissimo Camillo Orlando, arrivato in Belgio fresco del matrimonio con Laura Di Pietro, la neosposa di Turrivalignani conosciuta con il nomignolo di "vedova bambina" per via della precoce perdita del marito. Dalla morte di Camillo, Laura non si è mai più risposata, lasciandoci così un ricordo romantico della tragedia di Marcinelle.

Addio a Laura Di Pietro, la "vedova bambina" di Marcinelle

Si è spenta lo scorso luglio l'ultima vedova dei minatori di Marcinelle, Laura Di Pietro, l'ottantasettenne "vedova bambina" sposata con Camillo Orlando, il minatore abruzzese che perse la vita nella tragedia di Marcinelle assieme al fratello Orlando. È una storia quanto mai singolare quella di Camillo e Laura, sposati per procura nel paese di Turrivalignani appena venti giorni prima del disastro belga. 

Ed è in questo piccolo paese abruzzese che Laura ha continuato a vivere per ben 61 anni dalla scomparsa del marito, senza mai risposarsi e meritandosi davvero l'appellativo di "vedova bambina", la donna che ha perso il suo primo amore e non l'hai mai ritrovato. 

In pochi istanti di quell'8 agosto 1956, la giovane sposa perse davvero tutto. Di Camillo Orlando non tornò neppure la salma. La bara arrivata dal Belgio conteneva soltanto un piccolo pettine, una calza e della sabbia, a memoria della tragedia in cui persero la vita oltre duecento innocenti. E da quel giorno, Laura rimase nel suo paese natale a piangere la morte di un marito di cui non ha mai potuto godersi l'affetto.

E così, con la morte della "vedova bambina" si chiude definitivamente la storia della tragedia di Marcinelle, di cui non rimangono più testimoni, ma soltanto il ricordo di uno degli incidenti più drammatici e dolorosi del nostro secolo.

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