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Il fascino travolgente delle isole Baleari, tra mare, natura e arte

Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera sono le isole più amate, desiderate e spensierate per le vacanze estive (e non solo!). Scopriamo insieme le attrazioni marine, naturalistiche e artistiche che custodiscono, per un viaggio indimenticabile!

Il mare cristallino di Mallorca Pixabay

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Selvagge, frenetiche, rilassanti, allegre, romantiche, “festose”: le isole Baleari sono questo e molto altro. Il bellissimo arcipelago spagnolo, situato nel mar Mediterraneo, è composto da una decina di isole, di cui quattro sono le più importanti: Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera.

Flashback to one year ago today: we’d just arrived in Alcudia on the ferry after a few wonderful days in Barcelona. Certainly one of my fave no fly trips...until we decided to fly home. That’s two hours of terror I’ll never get back. If you’re cool with flying, it would have seemed like a totally uneventful journey: for me, a white knuckle ride that resulted in bitten lips, chewed nails and frayed nerves. 🚃 🚙 🚲 ⛵️ 🛳 🛵 #feetontheground #travelphotography #travelphotographer #postcardsfromtheworld #travelpics #placestovisit #traveladdict #travel #travelgram #igtravel #travelblogger #traveljournalist #travelingram #wanderlust #holidays #travelbloggerlife #travelwithoutflying #adventure #letsexploreeverywhere #goexplore #majorca #mallorca #balearic #balearicislands #alcudia #alcudiaoldtown #blueskies #spanishholiday #holidaymemories

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Con una superficie complessiva di circa 5000 kmq, le isole Baleari hanno un passato estremamente turbolento, essendo state conquistate, nell'antichità, da Fenici, Cartaginesi e Impero Romano e poi da Vandali, Bizantini, Arabi, Repubblica di Pisa e Aragonesi, prima di entrare a far parte del Regno di Spagna. Una storia così composita ha regalo all’arcipelago un eccezionale fascino eclettico, frutto di un’armoniosa fusione tra stili, culture e apparati leggendari diversi. Vediamo insieme quali sono le attrazioni delle Baleari assolutamente da non perdere!

Come e quando andare

Le Baleari, chiamate in spagnolo Islas Baleares e in catalano Illes Balears (come la Catalogna, anche l’arcipelago è bilingue), sono una meta perfetta e amatissima durante l’estate, ma non limitate i vostri viaggi verso questi paradisi europei solo alla stagione calda! Anche durante l’autunno e la primavera sono delle destinazioni molto raccomandate, ottime per una breve fuga dal caos cittadino e dalla monotonia lavorativa.

Dai maggiori aeroporti italiani, ci sono numerosi voli regolari verso le isole, con ottime e convenienti compagnie, tra cui Alitalia, Vueling, Easyjet, Ryanair, Volotea e Blue Spirit.

Per spostarvi tra le varie isole, inoltre, potete approfittare di comodi ed economici traghetti, che vi permetteranno di visitare più location o di raggiungere la vostra destinazione se diversa dall’aeroporto di arrivo. Similmente, anche le soluzioni per l’alloggio sono varie e vanno dagli hotel di lusso agli ostelli, dai BnB ai campeggi. Dovete solo scegliere che tipo di vacanza preferite.

Normalmente, le Baleari (e soprattutto Ibiza) sono particolarmente ricercate per una vacanza all'insegna del divertimento, ma le attrazioni che esse offrono non si fermano alla discoteche! Che cerchiate attimi di relax circondate dal confort, bramiate avventura e inaspettato o sogniate movida inarrestabile e albe sulla spiaggia, queste isole sapranno stupirvi e accogliervi in maniera impareggiabile!

Maiorca

Maiorca è la più grande delle Baleari e, oltre alle sue stupende spiagge e alla sua affollata e allegra vita notturna, offre un prezioso patrimonio culturale e artistico. Palma, fondata dai Romani guidati da Quinto Cecilio Metello intorno al 123 a. C., è sicuramente la città più importante e bella dell’isola. Tra i suoi monumenti, domina la spettacolare Cattedrale di Santa Maria di Palma, chiamata anche La Seu.

La cattedrale di Santa Maria di PalmaHDPixabay
La stupenda cattedrale di Santa Maria di Palma

Quando gli spagnoli tolsero l’isola agli arabi nel XII secolo, Giacomo I d’Aragona promosse l’abbattimento della grande moschea locale e la costruzione, al suo posto, di un luogo di culto cristiano. In stile gotico maiorchino, contraddistinta da un maestoso rosone e da imponenti dimensioni (120 m di lunghezza, 70 di larghezza, oltre 40 di altezza), la cattedrale, tra le più grandi d’Europa, venne consacrata nel 1346, ma i lavori per il suo completamento si protrassero fino al XVII secolo. Consigliamo assolutamente di vedere anche il raffinato Palazzo dell’Almudaina, che unisce stile romanico, gotico e arabo, i bagni arabi e il possente, candido e circolare Castello del Belvedere.

Il mare di MaiorcaHDPixabay
La fiabesca spiaggia Caló des Moro a Maiorca

Per godervi il mare avete diverse alternative, dalle coste rocciose della Sierra de Tramontana alle spiagge incantevoli e cristalline di Port de Soller, dalle località più affollate alle calette meno affollate, nascoste o incontaminate, come Caló des Moro.

Se non soffrite di claustrofobia, inoltre, ci sono tantissime grotte da visitare. Le nostre preferite sono le magiche Grotte del Drago, dove, tra stalattiti e stalagmiti, potrete addirittura assistere a dei concerti di musica classica.

Credete sia finita qui? Assolutamente no! A Maiorca c’è ancora tanto altro da vedere. L’isola è costellata di pittoreschi villaggi, fermi in un tempo passato e bucolico, come Valdemossa, meta prediletta del compositore Chopin e della sua musa e compagna George Sand, la graziosa Deià e Lluc, con il suo bel monastero. Alcúdia, insieme ad alcune delle spiagge più belle dell’isola, conserva anche le rovine dell’antica città romana di Pollentia, delle imponenti mura e una deliziosa chiesa gotica.

AlcúdiaHDPixabay
Una sognante spiaggia ad Alcúdia

Perfino la natura, a Maiorca, dà spettacolo e i suoi parchi, dall’arcipelago di Cabrera alla Riserva di Albufera, da quella di Mondragó alla Sierra de Tramontana, sono eccezionali. Il luogo che vi rimarrò più nel cuore, però, sarà lo straordinario Cap de Formentor, con il suo romantico faro e la sua vista mozzafiato.

Minorca

Minorca, che, tra il 1708 e il 1802, fu soggetta all’occupazione britannica, è l’isola meno turistica delle Baleari e una delle più selvagge e incontaminate dell’arcipelago.

Barche nel mare di MinorcaHDPixabay
Barche nel limpido mare di Minorca

Il capoluogo è la meravigliosa Mahón, che probabilmente deve il suo nome al prode generale cartaginese Magone Barca, fratello del più celebre Annibale, uno dei nemici più temuti di Roma.

Le varie dominazioni hanno trasformato la città in una perla architettonica, con edifici coloniali molto interessanti: mentre passeggerete tra le sue stradine e i suoi viali o lungo la costa, vi imbatterete nel suo originale Municipio in stile barocco-neoclassico, nella Chiesa di Santa Maria, che custodisce un organo monumentale di pregiata fattura, nel Teatro Principal, tra i più antichi di Spagna, e nella Golden Farm, elegante villa che fu, secondo la tradizione, il rifugio amoroso del famoso ammiraglio inglese Lord Horation Nelson, “arcinemico” di Napoleone, e della seducente avventuriera Emily Lyon, nota come Lady Hamilton.

Nei pressi del porto, si trovano le antiche distillerie Xorigues, produttrici di un richiestissimo gin, uno dei “prodotti tipici” dell’isola.

Minorca di notteHDPixabay
Suggestivo porticciolo con ristoranti a Minorca

Molto bella è anche Ciutadella de Menorca, con i suoi dedali di viuzze, le sue piazze medievali, come Plaça d’es Born, il suo romantico porticciolo, i suoi negozietti artigianali, locali e ristoranti di pesce, i suoi palazzi coloniali, la sua stupenda cattedrale gotica del XV secolo, che sorge su un’antica moschea, e la Naveta des Tudons, un sito sepolcrale preistorico, del 1400-1300 a.C.

Tra le spiagge più belle di Minorca, rislatano Cala Blanca, con le sue acque cristalline e la sabbia quasi bianca, la Cala Pregonda, con la sua sabbia rossa e argillosa, Cala Santandria, uno scorcio da favola per lo snorkeling, la selvaggia Son Saura, la “tropicale” Son Bou e Cala Morell, vicina a delle spettacolari grotte.

L’isola, Riserva Mondiale della Biosfera, è eccezionale anche dal punto di vista naturalistico. Solo per citare due esempio, il Parco naturale di s’Albufera des Grau è una lussureggiante tappa immersa nel verde, costellata da laghi ed isolotti e impreziosita da rovine archeologiche, mentre il Monte Toro è il più alto dell’isola e dalla sua vetta si gode di un panorama eccezionale (non perdetevi il suo bianco santuario e, a metà strada tra Mahón e il monte, fate una tappa nel villaggio de Es Mercadal, rinomato per i suoi ristoranti).

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Ibiza

Ibiza è sicuramente una delle isole più famose non solo della Spagna, ma del mondo interno.

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Le sue spiagge, tra cui Cala d'Hort, Ses Salinas, Cala Bassa, Playa d'en Serra e Playa de Compte, sono desiderati da tutti giovani. Le sue discoteche, come Pacha e Ushuaia, sono affollate fino alle prime luci dell’alba. I suoi caffè, ristoranti e locali sono perennemente affollati e i suoi mercatini hippy (non perdetevi quello di Las Dalias) sono eccezionali e caratteristici.

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Oltre a movida e a shopping, però, c’è una Ibiza naturalistica e artistica tutta da scoprire, tanto che l’isola è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco per biodiversità e cultura. Eivissa, questo il suo nome in catalano, ha origini fenice. Quando iniziò il declino di questo popolo, passò sotto il controllo cartaginese e, in seguito, nell’orbita romana.

Strategico e ricco porto lungo le rotte del Mediterraneo, fu celebre per la sua produzione di vino, marmo, tinture, sale e garum, una salsa dal sapore molto forte usata nell’Antica Roma.

La zona vecchia di IbizaHDpixabay
Scorcio di Dalt Vila, la parte antica di Ibiza

Tra i luoghi d’interesse maggiori, c’è Dalt Vila, il nucleo storico della città di Ibiza, che permette di ammirare le varie culture che hanno dominato l’isola, dall’antichità all’età moderna. Dalt Vila è cinto da una possente fortificazione, eretta per volere di Filippo II dall’italiano Giovanni Battista Calvi, ed è attraversato da miriadi di viuzze e stradine suggestive e vivaci.

Mentre salite verso la cima, fermatevi ad ammirare i 7 baluardi dell’area, le terrazze panoramiche, le case bianche con dettagli colorati, i resti del castello e la Cattedrale della Vergine delle Nevi.

Questa bella chiesa in stile gotico-catalano venne costruita nel XII secolo su ciò che rimaneva di una moschea, ma, a causa di successive modifiche, ha interni barocchi. Tra le atre attrattive dell’isola c’è anche Puig des Molins, una grande necropoli punica con annesso museo archeologico. È da questo sito che proviene la famosa Dama di Ibiza, figura d’argilla di 47 cm del III secolo a.C., oggi esposta al Museo archeologico nazionale di Madrid.

Formentera 

Formentera, molto vicina a Ibiza, è una meta rilassante, raccolta, incantata e idilliaca. La sabbia bianca e le acque magicamente limpide fanno di quest’isola una preziosa perla “caraibica” a poche ore di volo casa nostra: meravigliose, ad esempio, sono le spiagge di Illetes, Levantes, Cala Sahona, Es Pujols e Migjorn.

Spiaggia di FormenteraHDPixabay
Una meravigliosa e "caraibica" spiaggia di Formentera

Oltre il mare, a Formentera troverete anche tanti stupendi scorci architettonici e naturalistici d’eccezionale e rara bellezza. San Francesc Xavier de Formentera è la città più importante dell’isola e il suo cuore pulsante è la bianca chiesa di San Francesco, un edificio medievale stranamente senza finestre perché fu usato anche come fortezza.

Tra gli altri centri da non perdere, ci sono San Ferran de ses Roques, che, durante gli anni ’60-’70, era un celebre e vibrante ritrovo hippy. Per tornare indietro all’epoca dei “figli dei fiori”, recatevi, il mercoledì e la domenica, a El Pilar de la Mola, dove si tiene un colorato mercato hippy. Per le più romantiche, una visita ai fari a picco sul mare è molto, molto raccomandata, sia che siate in dolce compagnia, sia che siate con le amiche.

I tre fari dell’isola sono il faro de La Savina, quello di Es Cap de Barbaria e quello di Es Cap de la Mola, il più grande e il più antico, posto a 120 m di altezza sulle rumorose onde che si infrangono sulle rocce.

Romantico faro a FormenteraHDPixabay

Se amate le lunghe passeggiate e le escursioni, poi, avrete ben 20 itinerari (Camì Vell de la Mola, Camì de s’Estany, etc.) da seguire  per ammirare la natura dell’isola, con la sua ricca flora e fauna, le abitazioni rustiche, i tramonti sulla spiaggia e i panorami unici che solo Formentera è in grado di regalare.

I colori del tramonto sul mare di FormenteraHDPixabay
I colori del tramonto sul mare di Formentera

Un’altra esperienza da non perdere è la visita alle Saline, che un tempo rappresentavano una grossa fetta dell’economia locale. Esse sono particolarmente affascinanti durante i periodi di cristallizzazione perché, durante tale processo, si tingono di un favoloso e quasi surreale colore rosa.

Formentera es pink #salinasformentera

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