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Locarno 71, Meg Ryan: 'Non ho chiesto il permesso per non essere più la fidanzata d'America'

Un premio alla carriera a Locarno per la star Meg Ryan che in un lungo incontro ha ricordato i suoi più grandi successi e ci ha svelato il consiglio più importante mai datole da un regista.

Un'immagine di meg Ryan a Locarno Francesco Freddi

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Quando ce la troviamo di fronte al Festival di Locarno, Meg Ryan non è poi così diversa dalla biondina spumeggiante che negli anni '90 faceva perdere la testa agli uomini e aveva il taglio di capelli più imitato dalle donne.

Sorridente e disponibile, la star di Harry, ti presento Sally negli ultimi anni ha scelto di centellinare le apparizioni sul grande schermo per dedicarsi alla produzione, alla regia (è del 2015 il debutto con Ithaca, dramma che la vede recitare a fianco del figlio Jack Quaid e dell'amico Tom Hanks) e alla scrittura televisiva. Dopo la laurea del figlio, Meg Ryan ha scelto di tornare nella sua città, New York, prendendo le distanze dal caos effimero di Los Angeles e recuperando quella dimensione umana perduta diventando una star da 10 milioni di dollari a film.

L'attrice rievoca volentieri il suo passato, dal fortunato esordio sotto la guida di George Cukor ai grandi successi con le commedie romantiche interpretate a fianco di Tom Hanks, e parla con affetto dell'ex marito Dennis Quaid con cui ha avuto Jack, attore dalla carriera lanciatissima, e della figlia adottiva Daisy. Dopo i successi da capogiro, la maternità e la vita familiare sono stati il faro conduttore della vita di Meg Ryan, la quale racconta divertita la reazione infastidita della figlia tredicenne che ha abbandonato a metà la visione di Harry, ti presento Sally perché messa in imbarazzo dal personaggio di Sally.

Sono diventata attrice per caso per pagarmi gli studi di giornalismo. Ho seguito solo un corso di recitazione, come compagni avevo Sean Penn e Nicolas Cage, persone incredibili. Davanti alla macchina da presa ero naturale perché seguivo il mio istinto; questo mi ha permesso di sopravvivere.

Un saluto da meg Ryan a LocarnoHDLocarno Festival

L'esordio di Meg Ryan coincide con l'ultimo film del grande George Cukor. La pellicola, intitolata Ricche e famose, vede Meg nei panni della figlia di Candice Bergen. Quel set rappresenta una delle esperienze più istruttive vissute dall'attrice grazie alla direzione di uno degli ultimi grandi registi di commedie.

Cukor mi ha dato il consiglio più importante della mia carriera. Sul set urlava: "Smetti di recitare". Voleva che davanti all'obiettivo fossimo veri.

Qualche anno dopo uno dei più grandi successi di Meg Ryan sarà Insonnia d'amore, libero remake di un altro grande classico, Un amore splendido di Leo McCarey, altro maestro della vecchia Hollywood che qui realizza un remake di un suo precedente film, intitolato Un grande amore. Dietro la macchina da presa di Insonnia d'amore c'è la regina della romcom Nora Ephron a cui la carriera di Meg Ryan è legata a doppio filo.

Hugh Grant ha dichiarato che fare una commedia romatica è come essere un palloncino in una scatola di spilli. Nora era una regina con idee meravigliose, inseriva personaggi interessanti in un contesto preciso. Gli ingredienti essenziali, per lei, erano avere fantastici attori e dialoghi brillanti. Insonnia d'amore è un film sull'amore del cinema per il cinema.

Primo piano di Meg Ryan in bianco e neroHDLocarno Festival

A Nora Ephron, Meg Ryan deve l'appellativo di fidanzata d'America. Sono i ruoli delle donne romantiche, eccentriche e volitive da lei scritti a regalare all'attrice la fama mondiale. Ma come specifica Meg, ogni definizione ti etichetta e a lungo andare le etichette diventano limitanti. Così sono arrivati ruoli controversi, che hanno discostato Meg Ryan da quell'immagine pubblica da ragazza della porta accanto. Nel 1994 l'attrice ha interpretato una moglie alcolizzata in Amarsi.

Un terzo dei film che ho fatto sono commedie, ma ho sperimentato anche altri generi. Quando ho accettato di girare Amarsi, mio marito Dennis Quaid era in rehab. Per me è stato catartico sperimentare nell'arte ciò che vivevo nella vita, mi ha reso più empatica nei confronti di mio marito.

Nel 2003, con In the Cut di Jane Campion, Meg Ryan sfodera un'inedita sensualità in un thriller ad alto tasso erotico in cui recita a fianco di Mark Ruffalo.

Sono stata quasi criticata in un talk show inglese per la mia scelta. Quando modifichi un archetipo devi chiedere il permesso e io non l'ho fatto. Ma lavorare con Jane Campion mi ha fatto sentire un'artista. Quando lavori per uno studio speri che il film faccia tanti soldi, Jane invece lavora nella totale libertà, sono grata per questa esperienza.

Il sorriso di Meg RyanHDFrancesco Freddi

Oggi Meg Ryan è determinata a passare più tempo dietro l'obiettivo che davanti, mentre cerca di farsi spazio nel mondo della regia e della produzione inevitabilmente deve confrontarsi con i cambiamenti sociali e con i social media, divenuti parte integrante dello star system.

Credo che i social media siamo molto utili per un attore, ora può parlare direttamente col suo pubblico senza mediazione, ma io non amo mostrare il mio privato. Non tutti devono condividere per forza le proprie opinioni, ci si può anche solo divertire con Instagram o Twitter.

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