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Leading Lady Parts: una serie comedy contro gli stereotipi femminili

Gemma Arterton e Catherine Tate si occupano del casting di star come Emilia Clarke e Felicity Jones, umiliandole con le richieste tipiche con cui tante aspiranti attrici si devono confrontare.

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Il 1 agosto BBC Four ha mandato in onda il primo cortometraggio di una nuova serie comedy che si chiama Leading Lady Parts, disponibile per la visione anche su YouTube e nel quale recitano star internazionali come Emilia Clarke, Felicity Jones e Gemma Arterton.

Il titolo della rivoluzionaria serie è un gioco di parole sull’espressione “parti femminili”, ed infatti già nella clip di presentazione capiamo che il corto ci mostra in chiave sarcastica ciò che troppo spesso avviene in sede di audizioni: i volti delle note attrici rimangono increduli quando i responsabili del casting, capitanati da un’autoritaria Catherine Tate (Doctor Who), liquidano le aspirazioni delle candidate ad interpetare un presonaggio “intelligente” e chiedono invece a ciascuna di spogliarsi. Ecco le uniche “parti femminili” alle quali sono interessati.

Il progetto è prodotto da Rebel Park Productions, una compagnia gestita Gemma Arterton, Jessica Malik e Jessica Parkr insieme a The Fyzz Facility, Hanway Films e Popcorn Group, e presenta il cortometraggio in questione come “il primo in una serie intesa per mettere in luce il ritratto delle donne nei media e le sfide che le donne devono affrontare sul luogo di lavoro in ogni settore”. Nel video vediamo ad esempio che alle aspiranti attrici si richiede l’impossibile:

Non è difficile da capire! Ti stiamo chiedendo di essere snella e formosa, sexy ed innocente!

Il cast include Gemma Arterton, Catherine Tate, Gemma Chan, Emilia Clarke, Felicity Jones, Lena Headey, Florence Pugh, Katie Leung, Stacy Martin, Wunmi Mosaku, Anthony Welsh e Tom Hiddleston.

Scritto e prodotto dalla vincitrice dell’Olivier Awards Jessica Swale, questi progetto è stato accolto con entusiasmo da tutti i nomi coinvolti: “Non mi è mai capitato di vedere realizzare un progetto così velocemente, il sostegno è stato incredibile a tutti i livelli”, ha raccontato Jessica Parker, “abbiamo cominciato a girare un mese dopo aver letto il copione. E mentre costruivamo il film, è diventato chiaro che sarebbe dovuto essere una parte di una serie intesa a evidenziare i problemi più grandi con cui ci confrontiamo, non solo nel mondo della TV e del cinema ma in qualsiasi contesto”:

Molestie, discriminazione razziale e ineguaglianza, ma con un messaggio serio veicolato dalla commedia.

Jessica Malilk ha aggiunto: “Non capita spesso che ti arrivi una proposta sulla scrivania che

affronta alcuni dei più gravi dubbi che abbiamo sulla diversità nel nostro settore, e non avevamo mai letto un pezzo che lo facesse con tanta arguzia e humor”.

Come produttori, avevamo la stessa sensazione dei nostri meravigliosi cast e troupe, cioè dovevamo farlo, e dovevamo farlo subito.

Ed ha continuato: “Speriamo che, portando avanti questo tipo di conversazione, possiamo provocare un cambiamento significativo e duraturo”.

Ancora, Jessica Swale ha commentato: “L’origine di questo film è dovuta al desiderio di vedere donne sullo schermo che siano diverse, tridimensionali ed imperfette come quelle che incontro nella vita di tutti i giorni”

Basta con l’identikit, la snella, bianca, posh, sexy, impeccabile donna amata dal protagonista che non ha una singola battuta decente - abbiamo grandi attrici, diamo loro ruoli degni!

La produttrice ha aggiunto: “Finché non vedremo donne vere sullo schermo, rappresentate in tutta la loro varietà, non arriveremo da nessuna parte”.

Lo show è andato in onda nel Regno Unito come parte di una stagione chiamata Hear Her che la BBC dedica alle donne, in onore dei 100 anni dal suffragio che ha permesso alle donne di votare nel paese. Ma dopo la prima messa in onda sulla rete inglese, il cortometraggio (dunque anche le prossime puntate) è stato reso disponibile su YouTube.

Un’iniziativa che ci voleva, non trovate?

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