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J.J. Abrams ed i creatori di Lost si scusano con Evangeline Lilly

Dopo la rivelazione di Evangeline Lilly sulle brutte esperienze vissute sul set di Lost, J.J. Abrams e gli altri creatori della serie hanno chiesto scusa all'attrice.

Il regista J.J. Abrams e l'attrice Evangeline Lilly Getty Images

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A poche ore dalla rivelazione di Evangeline Lilly, che ha raccontato come fosse stata costretta a spogliarsi in alcune scene di Lost, J.J. Abrams ed altri del team creativo della serie si sono fatti avanti con una dichiarazione congiunta con cui chiedono scusa all’attrice.

In un podcast, la star di Ant-Man & The Wasp aveva infatti rivelato: “Durante la terza stagione ho avuto una brutta esperienza sul set, quando fui praticamente intrappolata nel girare una scena parzialmente nuda, e sentii di non aver alcuna scelta”. E l’esperienza si ripetè anche nella stagione successiva, nonostante l’attrice avesse tentato strenuamente di avere il controllo della scena. “Quindi ho detto: ‘Basta, mai più. Potete scrivere quello che vi pare… non lo farò. Non mi spoglierò più per questo show’, e non l’ho fatto”.

Evangeline Lilly - Kate Austen

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In una dichiarazione congiunta rilasciata a People, i co creatori e produttori esecutivi di Lost, J.J. Abrams e Damon Lindelof, ed i produttori esecutivi Jack Bender e Carlton Cuse hanno chiesto scusa alla Lilly: “La nostra reazione ai commenti di Evie questa mattina nei media è stata quella di contattarla immediatamente e scusarci profondamente per l’esperienza che ha raccontato avvenuta sul set di Lost. Non siamo ancora riusciti a parlarle, ma rimaniamo sinceramente e profondamente spiacenti.

Nessuno dovrebbe mai sentirsi non al sicuro sul posto di lavoro. Punto.

Evangeline Lilly non ha più girato scene di nudo, nemmeno parziale dai tempi della serie TV, e come ha raccontato nel podcast, “Non è perché non mi stia bene il nudo, è perché non mi fido, non credo che potrei sentirmi a mio agio ed al sicuro. Sono fortunata, mi trovo in un posizione privilegiata perché posso scegliere”.

Le parole con cui hanno risposto Abrams e colleghi sono brevi ed inequivocabili, speriamo che incidenti simili non capitino più.

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