Stai leggendo: Tutti i segreti per coltivare il basilico in vaso

Letto: {{progress}}

Tutti i segreti per coltivare il basilico in vaso

Il basilico, fresca pianta aromatica molto amata in Italia, ha un sapore caratteristico, oltre ad essere in grado di trasmettere il buonumore, rilassare la mente e apportare numerosi benefici alla salute. Scopriamo come coltivare il basilico in vaso.

Una piantina di basilico Pexels

6 condivisioni 0 commenti

Coltivare il basilico in vaso è abbastanza semplice. Il basilico è una pianta aromatica particolarmente amata e utilizzata in cucina, grazie al suo sapore caratteristico e piacevole e alle sue numerose proprietà benefiche per la salute dell’organismo. Originario dell’India, il basilico può essere coltivato in vaso, in casa o in balcone, partendo dal seme o acquistando direttamente una piantina di basilico presso il vostro vivaio di fiducia.

Scopriamo di più su questa pianta aromatica e su come coltivare il basilico in vaso.

La pianta aromatica

Foglie di basilicoHDPexels

Il basilico è una pianta aromatica, il cui nome scientifico è Ocimum Basilicum: si tratta di una pianta erbacea annuale, che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e che può raggiungere un’altezza di 60 centimetri. L’etimologia del nome deriva dal latino medievale “basilicum” e dal greco “basilikon phyton”, che vuol dire “pianta regale e maestosa”; “basileus”, inoltre, vuol dire “re”.

Dalle foglie ovali di colore verde pallido o intenso – a volte, le foglie sono viola o porpora, in base alle varietà di basilico - di 2-5 centimetri di lunghezza circa, il basilico ha dei fiori bianchi o rosei con una corolla di cinque petali irregolari. I semi del basilico sono neri e fini.

Originario dell’India, il basilico si diffuse in Antica Grecia e in Italia dall’epoca di Alessandro Magno, intorno al 350 a.C. ed è, oggi, molto utilizzato nella cucina italiana, per via del profumo delle sue foglie.

Le proprietà del basilico

Due mazzi di basilicoHDPexels

Questa pianta è ricca di vitamine, sali minerali, antiossidanti e flavonoidi che la rendono una valida alleata per la cura di alcune patologie. Vediamo quali:

  • Allevia il dolore derivato dall’artrite, che colpisce le articolazioni;
  • Combatte le infiammazioni - come quelle delle vie respiratorie, di raffreddori, tosse, asma e bronchiti – grazie alla presenza dell’eugenolo;
  • Aiuta l’apparato cardiocircolatorio e la salute di vasi sanguigni e arterie, grazie al beta-carotene e al magnesio;
  • Contrasta dolori e gas nell’intestino;
  • Facilita la digestione;
  • Favorisce l’appetito;
  • Rafforza il sistema nervoso, contrastando il nervosismo, la stanchezza, la depressione, l’ansia, l’insonnia e lo stress;
  • Vanta proprietà antibatteriche;
  • Lenisce il fastidio causato dalle punture di insetti;
  • Combatte l’invecchiamento cellulare, proteggendo il corpo dall’azione dei radicali liberi;
  • Funge da tonificante per la pelle, se utilizzato come olio essenziale da versare nell’acqua della vasca da bagno prima di un bagno;
  • Dona il buonumore, grazie al suo profumo che distende la mente;
  • Contrasta l’alopecia e la caduta di capelli, semplicemente preparando una lozione con 150 grammi di foglie di basilico fresco e 1 litro di acqua da massaggiare sul cuoio capelluto dopo lo shampoo.

Le proprietà del basilico e i suoi benefici per la salute del corpo sono, quindi, tante e tutte preziose.

I valori nutrizionali

Basilico in vasoHDPexels

I valori nutrizionali sono ciò che rende questo alimento altamente benefico per la salute. Scopriamo cosa contiene, nel dettaglio, in 100 grammi di prodotto:

  • Vitamina A: 658µg;
  • Vitamina B1: 0,08 mg;
  • Vitamina B2: 0,31 mg;
  • Vitamina B3: 1,10 mg;
  • Vitamina B6: 0,17 mg;
  • Vitamina C: 26 mg;
  • Vitamina E: 0,26 mg;
  • Vitamina K: 414.8 µg;
  • Calcio: 250 mg;
  • Ferro: 5,5 mg;
  • Zinco: 0,70 mg;
  • Sodio: 9 mg;
  • Fosforo: 37 mg;
  • Potassio: 300 mg;
  • Proteine: 4,1 g;
  • Carboidrati: 5,1 g
  • Fibre: 5,2 g;
  • Grassi: 0,8 g;
  • Grassi saturi: 0,05 g;
  • Grassi monoinsaturi: 0,12 g;
  • Acido oleico: 0,12 g;
  • Grassi polinsaturi: 0,51 g;
  • Acido linoleico: 0,10 g;
  • Acido linolenico: 0,41 g;
  • Acqua: 88 g.

Il basilico è composto per il 92% di acqua, oltre a contenere pochi grassi, proteine, fibre, vitamine, sali minerali, beta-carotene e aminoacidi, come l’alanina, la valina, l’arginina, la tirosina, l’isoleucina, l’istidina, la prolina, la serina, la glicina, la leucina, il triptofano, la lisina, la metionina, la cistina, la treonina e l’acido aspartico e glutammico. 100 grammi di basilico apportano al nostro organismo circa 39 calorie.

Le controindicazioni del basilico

Foglioline di basilicoHDPexels

Il basilico ha delle controindicazioni? È tossico o cancerogeno? Questa pianta contiene due sostanze conosciute come “estragolo” e “metileugenolo”, che potrebbero svolgere un’azione tossica e cancerogena nei confronti dell’organismo: per evitare il problema, basta consumare del basilico congelato o fresco, evitando le foglie giovani.

Non vi sono, poi, effetti collaterali degni di nota, tranne in caso di allergie o epilessia. In gravidanza, è meglio chiedere il parere del proprio ginecologo e non esagerare, in qualunque caso, con le dosi.

Usi in cucina

La pasta con il basilicoHDPexels

Essendo una pianta molto aromatica, il basilico è particolarmente utilizzato nella cucina italiana e asiatica. È consigliabile consumare il basilico fresco – aggiungendolo alla fine della preparazione delle pietanze – per preservarne il sapore e le proprietà organolettiche.

Questo alimento può essere utilizzato nella preparazione del pesto di basilico - il pesto alla genovese - come aggiunzione alle insalate, alle zuppe, al sugo di pomodoro o in piatti come la pasta, pomodoro e basilico o l’infuso di basilico. Il suo olio essenziale, inoltre, può essere usato per la preparazione di liquori e profumi.

Come coltivare il basilico in vaso

Vasetto di basilicoHDPexels

La coltivazione del basilico è un aspetto importante da considerare per la cura della pianta. Come coltivare e seminare il basilico in vaso, dunque? Si può partire dai semi, se avete già esperienza nella cura dell’orto. Ecco come:

  1. Disponete i semi nel terreno, distanziandoli di almeno 8 centimetri gli uni dagli altri;
  2. Ricoprite i semi con pochi millimetri di terra.

Dopo circa una settimana, dovrebbero fare la loro comparsa i primi germogli. Quando seminare il basilico? Dovrete prestare attenzione al clima: generalmente, il periodo più adatto alla semina è quello della primavera inoltrata, quando le gelate sono finite o anche un paio di mesi prima, se la piantina si trova in un ambiente protetto. Il basilico cresce adeguatamente quando le temperature sono tra i 20 °C e i 25 °C; non resiste, invece, a temperature inferiori ai 10 °C.

Dove piantare il basilico? Il luogo di messa a dimora è importante: la pianta necessita, infatti, di almeno 6-8 ore al giorno di sole. Se dovete coltivare il basilico in vaso sul balcone, assicuratevi che i vasi siano in una zone ben soleggiata, ma che non sia ventosa; in casa, invece, optate per un davanzale della finestra soleggiato e lontano da correnti.

Prima ancora di chiedervi come si coltiva il basilico, però, è opportuno decidere per un terriccio che sia soffice per la semina; mentre, per la messa a dimora delle piantine, basterà del terriccio universale arricchito con del compost. Un giorno prima alla semina, potete bagnare il terreno in modo che sia umido al momento dell’inserimento dei semi.

L’alternativa alla semina è la coltivazione per talea o l’acquisto di una piantina direttamente presso il vostro vivaio di fiducia: nel primo caso, dovrete far radicare dei rametti di basilico nell’acqua per, poi, spostarli in vaso quando saranno abbastanza forti; nel secondo caso, potrete trapiantare la piantina direttamente in vaso o nell’orto, se preferite.

Come curare la pianta sul tuo balcone

Vasetto di basilicoHDPixabay

Come curare il basilico? Una volta cresciuta, la pianta di basilico avrà bisogno di manutenzione. Per prima cosa, rimuovete i fiori ogni volta che si formeranno, così da dare la possibilità alla pianta di generare nuove foglie.

Come innaffiare il basilico? Dalla semina al raccolto, assicuratevi di annaffiare la pianta nella giusta quantità, così da evitare che il basilico diventi moscio o appassito: dopo l’esposizione in pieno sole, ricordatevi di provvedere all’innaffiatura dopo il tramonto, mantenendo il terreno sempre umido – non le foglie - e facendo attenzione ai ristagni di acqua che farebbero marcire le radici.

Per quanto riguarda le malattie del basilico, queste potrebbero essere presenti se la pianta presenta foglie bianche o gialle, come nel caso dei funghi parassiti Fusarium Oxysporum o Botrytis Cinerea; la causa potrebbe, però, essere anche il calcare contenuto nell’acqua che utilizzate per innaffiare.

Come potare il basilico? La potatura serve per asportare gli apici vegetativi e i fiori, così da garantire una crescita rigogliosa e allungare il ciclo di vita della pianta. Potete procedere utilizzando un paio di forbici dalla lama sterilizzata e cosparsa di mastice: si tratta di un prodotto cicatrizzante, che evita l’attacco di parassiti e malattie fungine.

Della cura del basilico, fa parte anche il suo trapianto. Come trapiantare una pianta? Il trapianto può essere fatto in piena terra o in un vaso di terracotta un po’ più grande rispetto al precedente, estraendo la piantina dal vaso quando la temperatura esterna minima supera i 10 °C e non ci sono gelate notturne: tra aprile e maggio è il momento ideale. Dovrete applicare alla base uno strato di argilla espansa contro i ristagni di acqua e coprire le radici con del terriccio. Per quanto riguarda la concimazione, potrete usare un concime organico, come del compost.

Come cogliere e conservare il basilico

Basilico raccoltoHDPixabay

Come raccogliere il basilico? La raccolta va effettuata in modo molto semplice, ovvero staccando le foglioline all’occorrenza: generalmente, il periodo migliore per farlo è quello tra luglio e agosto. Se decidete di raccogliere i semi, invece – per la semina dell’anno seguente – selezionate le piantine più robuste, così che non abbiano bisogno di essere cimate.

Come conservare il basilico, infine? In frigorifero, può stare per qualche giorno, se avvolto in un canovaccio da cucina. È altrettanto possibile congelare le foglie di basilico per diversi mesi.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.