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Evangeline Lilly: 'In Lost fui costretta a girare una scena di nudo'

La star di Ant-Man and the Wasp ha raccontato un episodio accaduto durante le riprese di una stagione di Lost in cui si è sentita "intrappolata" e costretta a spogliarsi per una scena.

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Lost è una delle serie TV ritenute migliori di sempre, ed ha lanciato la carriera dell’attrice Evangeline Lilly, che però ne serba anche qualche ricordo non proprio piacevole.

Durante un recente episodio del podcast The Lost Boys, infatti, la star de Lo Hobbit ha parlato molto apertamente di alcuni momenti traumatici vissuti sul set della serie fantascientifica che l’hanno portata a opporre il proprio veto alle scene di nudo: “Durante la terza stagione ho avuto una brutta esperienza sul set, quando fui praticamente intrappolata nel girare una scena parzialmente nuda, e sentii di non aver alcuna scelta”.

Ero mortificata e tremavo quando è finita. Ho pianto tantissimo e dovevo fare una scena formidabile, molto intensa, subito dopo.

Ed ha continuato: “Durante la quarta stagione è arrivata un’altra scena in cui Kate si spoglia, e ho lottato strenuamente per avere il controllo di quella scena, ma non ci sono riuscita”.

Quindi ho detto: ‘Basta, mai più. Potete scrivere quello che vi pare… non lo farò. Non mi spoglierò più per questo show’, e non l’ho fatto.

Evangeline Lilly ha anche ricordato un confronto diretto con gli autori ed i produttori riguardo le motivazioni del suo personaggio, soprattutto l’“insopportabile” storyline attorno al triangolo amoroso con Jack (Matthew Fox) e Sawyer (Josh Holloway): “All’inizio lei era un tipa interessante, e poi man mano che lo show è andato avanti, è diventata sempre più prevedibile ed insopportabile. Mi è sembrato che passasse dall’essere anonima - con una sua storia, un percorso e degli obiettivi - ad essere una che dà la caccia agli uomini per tutta l’isola e che mi irritava da morire”.

Tiravo i copioni in aria quando li leggevo, perché trovavo frustrante l’autonomia in continua riduzione che aveva, e anche la sua storia andava sempre più assottigliandosi.

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Alla fine, ha ricordato l’attrice, i suoi sogni per il personaggio erano molto più grandi di quello che riusciva a portare sullo schermo: “Volevo che fosse migliore, perché era un esempio di forza ed autonomia per le donne, e pensavo che potessimo fare di meglio”.

La cosa più bella è che lei aveva difetti, ed è così importante.

Ed ha spiegato: “Se le donne sullo schermo non hanno difetti, allora stai dicendo al mondo che le donne sono perfette solo se sono amabili. E se hai delle donne imperfette sullo schermo che sono anche icone di femminilità, amate, allora dai a tutte il permesso di avere difetti”. Non sorprende dunque che, come ci ha raccontato di recente, fosse davvero felice di interpretare una super-eroina badass in Ant-Man and the Wasp.

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