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Ministro Fontana: 'lo Stato deve evitare che le donne abortiscano per problemi economici'

Il Ministro della Famiglia ha dichiarato che lo Stato deve aiutare le donne a non abortire, si è detto contrario alla pratica dell’utero in affitto per le coppie gay e favorevole ad avallare importanti provvedimenti per i disabili.

Aborto iStock

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Che il Ministro Fontana avesse idee “conservatrici” era ben chiaro dalla sua biografia politica. In una recente intervista rilasciata al quotidiano La Verità, fonte di parecchie polemiche, il neo Ministro per la famiglia e le disabilità ha esposto il suo punto di vista e le sue idee su tematiche importanti quali l’aborto, la maternità surrogata, l’immigrazione e i problemi dei disabili.

Per prima cosa, secondo Fontana, è fondamentale che le famiglie numerose vengano tutelate con importanti sgravi fiscali:

Non è giusto che le famiglie che hanno figli siano trattate fiscalmente come le famiglie che non ne hanno. Questo penalizza di fatto le famiglie monoreddito e porta a far percepire i figli come un peso, una spesa, quando invece rappresentano un investimento non solo per il futuro della famiglia ma per il benessere e l'economia del Paese.

Tali sgravi dovrebbero anche “premiare” le donne che hanno il desiderio di diventare madri e le tante che, a detta del Ministro che non risponde alla domanda in cui gli viene esplicitamente chiesto se per lui l'aborto è o no un diritto, sono costrette ad interrompere la gravidanza proprio per problemi economici:

Mi piacerebbe che lo Stato fosse più vicino a queste donne per far capire loro che, nel dubbio, un figlio è meglio farlo… Per la donna è fondamentale poter godere della propria maternità senza dover rischiare carriera o lavoro. I dati confermano che se una donna diventa mamma mantenendo il proprio lavoro, non solo tende ad avere una seconda maternità ma contribuisce attivamente ad aumentare la produttività dell'azienda. 

Per quanto riguarda l’immigrazione il Ministro per la famiglia e le disabilità non crede affatto che il fenomeno possa in realtà essere una cosa positiva, proprio per contrastare il preoccupante calo demografico nel Belpaese:

Alla lunga i costi sociali dell'integrazione sarebbe meglio finalizzarli all'aumento demografico già integrato.

Inoltre Fontana è contrario al fatto che i figli delle coppie gay nati all’estero vengano riconosciuti in Italia, Paese dove la maternità surrogata non è riconosciuta dalla legge:

Non si possono riconoscere i figli di coppie dello stesso sesso nati all'estero grazie a pratiche vietate in Italia come la maternità surrogata. Va fatto rispettare il divieto, evitando che il ricorso a queste pratiche all'estero si traduca in un aggiramento del divieto in Italia.

Contrario all’aborto e alla maternità surrogata, Fontana è però deciso ad avallare importanti provvedimenti a favore dei disabili in quanto, giustamente, è convinto che “anche con la vicinanza ai disabili uno Stato mostra il suo grado di civiltà”:

Le disabilità sono diverse e per alcune ci sono cose da fare nell'immediato a costo zero: riconoscere la lingua dei sordi, applicare le nuove tecnologie, finanziare adeguatamente i caregiver affinché possano usufruire di agevolazioni per assistere le persone di famiglia. Bisogna però rivedere le leggi per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei disabili e, più in generale, rendere più accessibile la vita.

Che ne pensate di queste dichiarazioni?

Via La Repubblica, La Verità

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