Stai leggendo: Quanto è efficace il reset metabolico e quali risultati porta

Letto: {{progress}}

Quanto è efficace il reset metabolico e quali risultati porta

Il Reset metabolico, conosciuto anche come Reverse Diet, è uno schema alimentare cucito su misura di ogni persona che porta a risvegliare il metabolismo e a farlo uscire da una situazione di stallo.

Lavagna con peso e centimetro vicini ad essa istockphoto

1 condivisione 0 commenti

Mangiate poco ma non riuscite comunque a perdere peso? Vi è stato detto che avete il metabolismo lento? Questo significa che siete nella condizione di azzerare tutto e ricominciare da capo, ossia di intraprendere il cosiddetto reset metabolico, conosciuto anche come Reverse Diet (o dieta inversa). Il nome si riferisce al concetto su cui si basa questa dieta, opposto a quello di qualsiasi regime alimentare ipocalorico.

La Revers Diet, infatti, punta ad aumentare le calorie assunte in modo graduale allo scopo di capire qual è il massimo fabbisogno giornaliero che si riesce a sostenere senza ingrassare. Una volta individuato si passa a diminuire gradatamente le calorie senza esagerare. La risposta dell’organismo sarà finalmente positiva in quanto il metabolismo sarà ripartito e pronto a consumare energie nel modo giusto. Non si considererà più in carestia e non dovrà preoccuparsi di trattenere ogni minima cosa mangiata. Ciò risulterà ottimale anche per mantenere il peso forma.

Vediamo adesso più nello specifico in cosa consiste il reset metabolico e se è davvero così efficace come dicono. Più nello specifico affronteremo questi argomenti:

Che cos’è il Reset metabolico e in cosa consiste

Ragazza con le mani davanti il ventreHDistockphoto

Quando parliamo di resettare il metabolismo ci riferiamo alla possibilità di risvegliare l'organismo e la sua capacità di bruciare calorie. Probabilmente avrete sentito parlare spesso di metabolismo basale senza capire bene in cosa consiste. Ebbene esso si riferisce, in maniera molto semplice, alla quantità di energia di cui il corpo ha bisogno per mantenere le sue funzioni vitali (ad esempio respirare) ma anche alla spesa energetica totale quotidiana.

Il metabolismo dipende da svariati fattori in particolare dalla presenza o meno di una regolare attività fisica, dal peso e dalla massa muscolare di ciascuna persona. Quando rallenta significa che nonostante si mangi poco, non si bruciano abbastanza calorie, dunque risvegliarlo vuol dire aumentare il proprio dispendio energetico giornaliero.

Per farlo occorre seguire un preciso schema alimentare in cui dovrete calcolare tutti i macronutrienti di cui avete bisogno, ovvero proteine, carboidrati e grassi. Questo calcolo è legato al peso di partenza, all’alimentazione avuta fino a quel momento, se si pratica sport o se si conduce una vita sedentaria.

Dovrete di conseguenza tenere un diario alimentare e dedicarvi a qualche operazione matematica, niente di sconvolgente ma farlo è fondamentale per intraprendere la strada giusta. Se poi vi affiderete a degli esperti, saranno loro a indicarvi quanto e come dovrete mangiare.

L’alimentazione da seguire nella Reverse Diet

Verdure e frutta disposta su un tavolo a formare un cuoreHDistockphoto

La Revers Diet si basa su una strategia alimentare che punta ad aumentare in maniera molto lenta le calorie assunte ogni giorno. Parliamo in linea di massima di una crescita pari al 3-4%. Naturalmente è legata alla singola condizione della persona, per cui non ha una regola fissa e generale. Se ad esempio la vostra alimentazione attuale si aggira intorno alle 1200 kcal e non appena sgarrate tendete a gonfiarvi e a prendere etti in più, è preferibile procedere con un aumento di 50 kcal a settimana. La situazione va monitorata e se ottenete buoni risultati, potrete alzare il tiro e passare a 75 kcal a settimana.

Ciò vuol dire iniziare la prima settimana a 1250 kcal al giorno, la seconda a 1300 kcal al giorno e via dicendo. La quantità di proteine si calcola moltiplicando i grammi minimi raccomandati per i kg di peso corporeo. Se non fate sport, la quantità è di 0,8 grammi al chilo, se invece vi allenate 3 volte a settimana, sale a 1,6 grammi al chilo.

Per i grassi, la quantità si aggira sugli 0,8 grammi al chilo di peso corporeo. Nel caso dei carboidrati, per sapere quanti mangiarne, dovrete sommare prima di tutto le calorie che provengono dalle proteine e dai grassi, quindi:

  • n° grammi di proteine x numero di calorie                                                                       
  • n° grammi di grasso x numero di calorie

La somma di questi risultati sottratta al totale calorico giornaliero (per esempio 1250 kcal) vi darà le calorie totali che dovranno derivare dai carboidrati. Queste calorie, a loro volta, dovranno essere divise per 4, in quanto 1 grammo di carboidrati equivale a 4 kcal. Il risultato saranno i grammi di carboidrati da assumere giornalmente.

Nel momento in cui arriverete a una situazione di stallo, quindi non aumenterete o diminuirete di peso, avrete raggiunto la quota massima di calorie entro la quale il vostro corpo si mantiene in forma o quella da cui partire per diminuire gradualmente le calorie allo scopo di perdere peso in maniera efficace e ragionata.

A chi è consigliata la Reverse Diet

Ragazza tenta di lanciare una bilanciaHDistockphoto

La Reverse Diet può essere seguita, come abbiamo anticipato all’inizio, da persone che pur mangiando poco non riescono più a scendere di peso ma anche da coloro che pur essendo normopeso non sono soddisfatti della propria forma fisica, vedendosi poco tonici.

Ebbene seguendo questo schema alimentare cucito su misura si riuscirà a mettere su massa muscolare e a consumare massa grassa a favore di quella magra. Ciò vale soprattutto per chi si allena, in quanto è impensabile modellare il fisico senza mangiare in modo adeguato, o per meglio dire, senza dare al proprio corpo la benzina di cui necessita.

Benefici e svantaggi del reset metabolico

Ragazza si misura la vita con il centimetroHDistockphoto

Non ci sono particolari controindicazioni nell’intraprendere la strada del Reset Metabolico, in quanto, se fatto correttamente, consente di dare una svolta al metabolismo e di riportarlo ad una funzionalità ottimale. 

Gli unici svantaggi sono la necessità di pianificare ogni settimana i pasti con il giusto apporto di calorie e macronutrienti, un sacrificio necessario in vista dei risultati che si possono ottenere.

L’ultimo consiglio che vi diamo è di avere pazienza. La Revers Diet va seguita per tutto il tempo necessario, potrebbe richiedere due o più mesi ma d’altronde le diete lampo hanno il brutto difetto di restituirvi i chili persi non appena ricominciate a mangiare normalmente. Chi va piano, va sano e va lontano.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.