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Brigitte Nielsen contro le critiche sulla tarda maternità: ma ha ragione?

L'attrice sottolinea che c'è un diverso metro di giudizio per le donne e per gli uomini rispetto alla scelta di diventare genitori in tarda età.

Brigitte Nielsen Getty Images

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Brigitte Nielsen, che è diventata mamma per la quinta volta a quasi 55 anni solo un mese fa, ha risposto alle critiche dirette a lei per questa maternità tardiva.

Our precious little Frida, our true love. ❤️

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L’attrice aveva infatti pubblicato delle foto con la piccola Frida appena nata ed è subito diventata bersaglio di molti utenti sui social media che l’accusavano di essere “troppo vecchia” per diventare ancora una volta madre. La Nielsen ha risposto sottolineando che gli uomini, nella medesima situazione, non vengono sottoposti allo stesso livello di scrutinio: “Alcune donne pensano ‘Oh mio Dio, sono troppo vecchia’, Beh, sì, posso capire la gente che dice ‘Ma come si permette?’”.

Ma quanti uomini hanno figli per la prima volta a 60 o 70 anni e non si fanno problemi?

Ed ha aggiunto: “Se capisco che le persone possano essere scettiche? Sì, lo capisco. E rispetto completamente il fatto che non piaccia a tutti o che siano d’accordo, ma è la mia vita”.

Find what makes you happy and fight for it ❤️ #love #family

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Brigitte Nielsen ha anche raccontato molto apertamente della sua esperienza con la fecondazione assistita in vitro, rivelando che erano dieci anni che stava tentando di rimanere incinta in questo modo insieme al marito Mattia Dessi, ora 39enne. E dopo che la stampa aveva cominciato a far girare la voce, l’attrice ha confermato di aver fatto congelare i propri ovuli a 40 anni, poco dopo aver incontrato l’attuale marito. “È un percorso così lungo. Quello che voglio che le donne sappiano è che tutto è possibile, ma bisogna essere realisti… Un’altra cosa è che è molto costoso. Non si può risparmiare o prendere scorciatoie facile se si fa come ho fatto io. Voglio che la gente lo sappia”.

Stando alle stime della Human Fertilisation and Embryology Authority, che regola i trattamenti di fecondazione assistita nel Regno Unito, il costo medio della procedura di congelamento degli ovuli oscilla tra l’equivalente di 2800 e 5600 euro, ed il prezzo da pagare per la loro conservazione si aggira tra i 170 ed i 450 euro, somme alle quali si deve aggiungere poi il costo della procedura di fecondazione.

La scelta di avere figli in età molto tarda è sempre piuttosto controversa, e non è raro incontrare persone che la definiscano egoista: non solo la questione del divario d’età (che effettivamente è più o meno sensibile a seconda della vitalità e l’energia dei genitori), quanto al fatto che si tratta, nel caso del fisico di una donna, di un processo forzato che può determinare conseguenze - magari non immediate - sulla salute dei figli. Voi cosa ne pensate?

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