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Bufera sulla beauty blogger Sondos Alqattan: 'i domestici devono consegnare il passaporto'

La famosissima beauty influencer kuwaitiana Sondos Alqattan è al centro di un’enorme polemica dopo le frasi infelici sui diritti dei domestici proferite in alcune Instagram Stories.

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Sondos Alqattan, nota beauty blogger e star dei social media del Kuwait che vanta oltre 2 milioni di follower su Instagram, è stata attaccata a livello internazionale dopo che i suoi commenti sprezzanti sui diritti conquistati dai domestici filippini che lavorano per lei sono diventati virali.

Sondos AlqattanHDInstagram/@Sondos_aq

Nel breve video su Instagram, ora cancellato, Alqattan ha espresso il proprio disappunto per il fatto che i suoi "servi" sono ora legalmente obbligati ad avere un giorno di riposo ogni settimana e a tenere i passaporti con loro in ogni momento.

Nonostante abbia chiesto scusa e chiarito il suo punto di vista, esortando la gente a non giudicarla senza conoscere le sue ragioni, l'organizzazione non governativa Migrante International, che rappresenta i lavoratori filippini in Kuwait, ha usato parole durissime per commentare le dichiarazioni della social star:

Proiettandosi come proprietaria di uno schiavo, Sondos mostra l'intossicazione nel suo ego esagerato e il falso senso di superiorità. Avrebbe dovuto sapere ormai che anche i lavoratori hanno diritti e meritano un trattamento giusto e umano da parte dei loro datori di lavoro. Invece, Sondos continua ad aggrapparsi a una prospettiva arretrata che letteralmente appartiene alle epoche buie del suo paese.

Le condizioni dei lavoratori filippini in Kuwait

C’è una motivazione estremamente profonda per cui le aberranti dichiarazioni di Sondos Alqattan sono state condannate con tanta rabbia e decisione: il Kuwait, come alcuni altri paesi della regione del Golfo Persico, impiega il controverso sistema Kafala, che dà ai datori di lavoro locali ampi poteri sui lavoratori migranti, specie nel settore delle costruzioni e dei servizi. La fiorente economia petrolifera del Kuwait fa molto affidamento sui lavoratori stranieri e 90% delle famiglie kuwaitiane impiega dei collaboratori stranieri, abusando spesso di loro.

Oltre a vedersi ritirare regolarmente i passaporti e negare gli stipendi, infatti, i lavoratori non possono lasciare o cambiare occupazione senza il consenso dei "capi" e in alcuni casi più gravi sono anche vittime di aggressioni fisiche e sessuali e addirittura di omicidi.

Il sistema Kafala è visto da molti come una moderna forma di schiavitù, ed è diventato la fonte di tensione diplomatica tra il Kuwait e le Filippine sul modo in cui i domestici  vengono trattati, tanto che lo stesso governo filippino ha ora imposto un divieto totale ai nuovi lavoratori in cerca di lavoro in Kuwait, in attesa delle indagini su diverse morti sospette.

La riluttanza di Alqattan ha quindi veicolato una rinnovata attenzione a questa situazione problematica, tanto che le persone chiedono a gran voce che i noti brand di alto profilo con cui collabora la social star, come alcuni hanno già fatto, prendano seri provvedimenti.

Via Bored Panda

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