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Una deputata inglese rompe un tabù in Parlamento: 'Ho il ciclo'

Per la prima volta solleva la questione della Tampon Tax alla Camera dei Comuni: "Non c'è nulla di cui vergognarsi nel parlare di mestruazioni"

Assorbenti e coppette Free images

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Quando Danielle Rowley, deputata laburista del parlamento inglese, ha dichiarato ai colleghi della Camera dei Comuni che in quel giorno aveva il ciclo mestruale, non credeva che la sua affermazione avrebbe segnato una tappa storica. "Non immaginavo che fosse la prima volta che il ciclo mestruale veniva menzionato in Parlamento. Né potevo immaginare tutta l'attenzione che avrebbe suscitato. Altrimenti sarei stata più nervosa", ha dichiarato.

Il fatto risale al 28 giugno scorso, quando la deputata scozzese si scusava per il ritardo, dichiarando di avere il ciclo mestruale: uno spunto per ribadire l'elevato costo degli assorbenti igienici e sollevare in aula la questione della Tampon Tax - la tassa sugli assorbenti, un problema che riguarda anche l'Italia, dove su questi prodotti grava l'Iva al 22%.

Il suo intervento ha mosso l'opinione pubblica, che si è riversata sui social media dividendosi tra commenti entusiastici e altri indignati per un'esternazione reputata "spudorata". Di tutta risposta, la più giovane politica laburista di Westminster ribadisce: "Il costo medio del ciclo per una donna in Inghilterra è di 500 sterline all'anno. Molte non possono permetterselo e servono misure politiche per superare la 'period poverty'". 

Ciclo mestruale e Tampon Tax in Parlamento

"Quello della 'period poverty' è un problema che io stessa ho sperimentato - ha dichiarato a Glamour Uk Danielle Rowley-, ma non credevo che fosse una questione molto più ampia.Per questo, quando andavo a scuola cercavo di procurarmi i prodotti più economici, ma non sempre erano validi". La politica ha poi aggiunto: "Alcune ragazze usano delle calze invece che degli assorbenti, altre ancora non vanno a scuola nei giorni in cui hanno il ciclo e questo è inaccettabile".

Sul suo intervento in Parlamento: "È capitato che fossi arrivata leggermente in ritardo alla Camera e che fossi stata ripresa per questo. Non volevo fare ritardo, ma quando hai il ciclo vai più spesso in bagno e ho avuto delle piccole complicazioni. Ma non ero affatto nervosa: le mestruazioni sono qualcosa di cui parlo apertamente senza problemi". 

Le reazioni sui social network

L'intervento di Danielle Rowley sul costo delle mestruazioni ha riscosso successo: "Appena mi sono seduta, i colleghi che mi erano intorno mi hanno detto: 'Ben fatto, questa è una buona questione da sollevare'. Però non mi aspettavo ci fossero tante reazioni altrove. Ci sono stati commenti negativi di chi diceva: 'Non dovresti parlare di queste cose, sono una questione privata. Mai parlare della 'vergogna' in pubblico'. Ma erano commenti isolati". 

Molto più numerosi quelli di chi voleva parlare della propria esperienza: "Molte donne hanno scritto cose come: 'Ciao, oggi ho il ciclo, lascia che ti racconti di me'. È grandioso perché dimostra quanto sia facile parlare di una cosa che si verifica alla metà della popolazione e di cui non ci si deve imbarazzare. Ho usato l'hashtag #positiveaboutperiods, ed è stato bello vedere le donne condividere le loro storie". 

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