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Il metodo svedese: consigli per una maternità serena e bimbi felici

Praktika è il manuale che raccoglie le verità assodate dalla scienza per affrontare tutte le fasi del diventare genitori.

Una maternità felice unsplash.com

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La Svezia è uno dei Paesi più baby friendly al mondo, con un welfare attento alle politiche della famiglia e con sostegni importanti alle coppie che decidono di avere dei figli. Da questo piccolo Paradiso per le mamme, arrivano la dottoressa Agnes Wold, immunologa nominata Donna dell’Anno in Svezia per il suo infaticabile lavoro di informazione pubblica sulla salute femminile, e la sua collega Cecilia Chrapkowska, pediatra e specialista in vaccinazioni infantili, entrambe autrici del libro Praktika. Il metodo svedese per una maternità serena e bimbi felici (Vallardi). 

Nel loro lavoro, le due ricercatrici si servono di alcune verità assodate dalla ricerca scientifica per esaminare tutte le fasi del diventare genitori, dal parto alternativo all'allattamento, fino alle vaccinazioni e ai consigli per il sonno.

Come neo o futuro genitore, sarai sommerso da consigli più o meno richiesti sulla gravidanza e sulla genitorialità. Amici, blogger, autorità sanitarie ed esperti autoproclamatisi vorranno aiutarti a diventare madre o padre nel modo giusto. E li ascolterai, perché quando si sta per avere un figlio, o lo si è appena avuto, l’unica cosa che si desidera è fare tutto in modo corretto.

Il libro è una vera e propria guida alla maternità basata su fondamenti scientifici, piena di suggerimenti che aiuteranno a vivere uno dei momenti più delicati della vita nel modo più sereno possibile.  Ecco allora alcuni dei consigli che finalmente metteranno a tacere suocere, cognate, vicine e amiche, blogger e pseudoesperti del web.

Una collaborazione equilibrata tra genitori

Programmare una collaborazione prima della nascita del bambinoHDunsplash

Ricordate, solitamente si è in due ad aspettare un bambino. Ecco perché, prima ancora che il piccolo nasca, è bene che entrambi i due futuri genitori si mettano d’accordo su come collaborare, redigendo un vero e proprio contratto di collaborazione. Quando si diventa genitori il tempo libero diminuisce drasticamente, mentre aumenta quello dedicato alla famiglia e alla casa. 

Una decisione saggia è di sicuro quella di pianificare una giusta vita famigliare. Come? Sentendosi il più responsabile possibile dell’accudimento del bambino senza ricorrere sempre all’intervento e all’aiuto dell’altro genitore. Sentirsi impacciati all’inizio è normale, ed è solo con l’esercizio che si acquisisce sicurezza.

C’è chi dice che non sia per niente romantico, che sia anzi freddo e utilitario calcolare come spartirsi l’accudimento del bambino e i rispettivi lavori: non ascoltatelo. Non c’è proprio nulla di romantico nello scivolare in uno schema genitoriale sbilanciato solo perché non avete avuto le energie o il coraggio di fare programmi quando era il momento.

Come evitare le spese inutili per il bambino

Un po’ di vestiti, tanti pannolini, qualcosa in cui trasportarlo e un seggiolino per la macchina: ecco quali sono le cose veramente necessarie a un neonato. Durante i primi mesi è facile farsi abbindolare da chi vuole rifilarvi qualsiasi prodotto per l’infanzia, quindi cercate di resistere alle tentazioni, comprate solo cose davvero necessarie e aspettate fino a quando non vi servirà altro. Soprattutto, non acquistate vestitini se qualcuno ve li può passare!

Verità assolute e leggende metropolitane sulla gravidanza

Verità e bugie sulla gravidanzaHDunsplash

Tutti conoscono le verità assolute della gravidanza: non fumare, non bere troppi alcolici, cuocere bene la carne, lavare bene le verdure, evitare di mangiare salumi. Pochi sanno invece che alcune sono solo delle leggende metropolitane: resistere alle voglie di cibo (soprattutto notturne) non aumenta il rischio di partorire un bambino con una macchia rossa in faccia a forma del cibo desiderato; accarezzare un gatto domestico non porta automaticamente all’infezione del toxoplasma.

Allattamento al seno o latte artificiale?

Uno dei grandi dilemmi dopo il parto è come nutrire il neonato. È meglio l’allattamento naturale o quello artificiale? Se a porsi la domanda fossero dei genitori che vivono in paesi dove l’igiene è scarsa e l’acqua contaminata, la risposta sarebbe facile: meglio l'allattamento al seno. Ma nei paesi occidentali, dove c’è un buon sistema idrico, il materno e quello di formula sono essenzialmente equivalenti per la salute del bambino.

Spetta ai genitori, e in una certa misura al bambino, scegliere tra l’allattamento al seno, l’allattamento artificiale e un allattamento misto. È una questione che non riguarda nessun altro. Se dovessi ricevere consigli non richiesti e rimproveri riguardo alla scelta che hai fatto, rispondi gentilmente ma a tono.

Dormi bambino nel tuo lettino

Come regolare il sonno del bambinoHDunsplash

Regola numero uno: il bambino deve dormire sempre a pancia in su! Il principale fattore di rischio per la morte in culla è infatti la posizione a pancia in giù nel sonno. Tra gli altri rischi ci sono il fumo passivo e una elevata temperatura nella stanza dove dorme il bambino. Esistono diversi metodi che dovrebbero insegnare al bambino a dormire nel proprio letto abbastanza a lungo di notte, e tutti hanno in comune il fatto che il bambino deve stare nel suo lettino nella sua stanza e nessuno deve prenderlo in braccio se piange. 

Essere esausti per il poco sonno porta i genitori sull’orlo di una crisi di nervi, per questo è meglio organizzarsi con una stanza da letto in più di modo che uno dei due genitori possa dormire, con uno schema su come suddividere le notti o con l’aiuto di parenti e amici che possano permettere un sonnellino rigenerante.

Non farsi travolgere dall’ansia

I genitori di oggi sono sempre più ossessionati dalla paura che qualcosa possa nuocere al loro bambino. Molti dedicano gran parte del loro tempo e della loro capacità di pensiero a cercare di ridurre al minimo ogni rischio. Troppe ansie e preoccupazioni pesano sulla vita famigliare.

Se hai la tendenza a preoccuparti troppo, cerca di fare resistenza. Non è la plastica che devi eliminare, ma il flusso di consigli. Lascia perdere i profili social che dedicano la loro attività a terrorizzare i genitori dei neonati. Rifiuta cortesemente i consigli non richiesti.

Giocare con giocattoli di plastica, succhiare i pennarelli, mangiare la sabbia, bere bibite gassate, mangiare caramelle con coloranti, non sono cause di morte per i bambini. Quindi il consiglio è di smettere di preoccuparsi e dedicare il tempo ad altro. Magari a cercare di rendere la vita quotidiana il più piacevole possibile per voi e per il bambino.

La copertina del libro PraktikaVallardi

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