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Il gelsomino, consigli e trucchi per coltivare un bellissimo rampicante in giardino

Il gelsomino è un rampicante bellissimo e con alcuni consigli e trucchi ad hoc è possibile coltivarlo facilmente nel proprio giardino.

Trucchi e consigli per avere un rampicante gelsomino bellissimo in giardino Pixabay

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Il gelsomino è un rampicante bellissimo che può essere coltivato in giardino con alcuni semplici consigli e trucchi. Impiegato sia a livello ornamentale che per la produzione di fragranze e tisane, è una pianta del genere Jasminum appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Ne esistono numerose varietà arbustive e rampicanti con fiori, nella maggior parte dei casi, di piccole dimensioni, di colore bianco e dalla caratteristica forma stellata a cinque petali. 

Si ritiene che il primo a coltivarlo in Italia fosse stato Cosimo I de Medici ma la pianta di gelsomino avrebbe origini persiane, seppure nota anche presso gli antichi Greci e i Romani. Oggigiorno viene coltivato per abbellire principalmente muri e pergolati e quando si tratta di varietà rampicanti necessita di sostegni, sebbene non richieda attenzioni particolari. 

In generale non ama gli inverni troppo rigidi e predilige posizioni soleggiate con clima fresco.

Di seguito un elenco di tutto ciò che c'è da sapere sul gelsomino, sulle varietà più famose e su come coltivare, potare e curare la pianta in vaso e a terra:

Le varietà più famose e diffuse

Le varietà più famose di gelsominoHDPixabay

Le varietà di gelsomino sono innumerevoli, se ne contano infatti oltre 200, ma alcune sono più famose e diffuse di altre. Le specie utilizzate in coltivazione sono circa una ventina, di cui alcune a fioritura invernale, altre estiva e primaverile. I gelsomini vengono spesso classificati in tre principali gruppi in base alla loro resistenza al freddo: delicati, semirustici e rustici. 

  • Il Jasminum officinale è il gelsomino rampicante comune, appartenente al gruppo dei gelsomini rustici, uno dei più coltivati in Europa. Si caratterizza per i piccoli fiori bianchi dal profumo intenso che fioriscono a fine primavera e in estate. Questa varietà con foglie caduche resiste bene anche agli inverni rigidi ed è originaria di Iran, Cina e India. Può raggiungere altezze elevate e non ha bisogno di eccessive innaffiature.
  • Il Jasminum polyanthum, originario della Cina, rientra nel gruppo dei gelsomini delicati. Si tratta di una pianta rampicante sempreverde che fiorisce a inizio primavera, e per questo viene anche soprannominato marzolino. Si caratterizza per la presenza di fiori larghi riuniti in grappoli e può crescere fino ai 2,5 metri di altezza. Visto che cresce rapidamente e in modo generoso, è perfetto da utilizzare per siepi fitte.
  • Il Jasminum grandiflorum proviene dall'India ma è famoso con il nome di gelsomino di Spagna. Si tratta di una varietà sempreverde che vive bene nei climi miti e produce fiori di colore rosa chiaro che al momento della schiusa diventano bianchi. La fioritura è di lunga durata, dalla primavera all'autunno. 
  • Il Jasminum primulinum o gelsomino giallo di primavera è una pianta arbustiva con fusti rampicanti caratterizzata da fiori di colore giallo con un profumo delicato. I suoi rami sono quadrangolari, le foglie ovali sempreverdi, i fiori raggruppati. Questa varietà cresce bene in terreni freschi e in aree un po' ombreggiate dal clima mediterraneo.

Esiste inoltre il cosiddetto falso gelsomino che in realtà appartiene alla specie botanica Rhyncospermum jasminoides o Trachelospermum jasminoides. Come suggerisce il nome non è un vero gelsomino e rispetto a quest'ultimo resiste molto bene sia al freddo che al caldo. Può essere coltivato in giardino senza richiedere particolari interventi ma necessita di un tutore perché tende ad allungarsi molto.

Come coltivare, potare e curare il gelsomino

Consigli per coltivare il gelsominoHDPixabay

La coltivazione dei gelsomini varia a seconda della varietà e delle dimensioni. Tuttavia si tratta di una pianta abbastanza facile da curare, difatti nonostante sia originaria delle regioni asiatiche e mediorientali con clima caldo, le specie rustiche si adattano bene anche agli inverni rigidi. Coltivato in giardino per abbellire muri, pergolati, graticci, staccionate, cancelli, può anche essere piantato in vaso a scopo ornamentale.

In vaso

La coltivazione del gelsomino in vaso è perfetta nelle zone più fredde perché i vasi permettono di proteggere le piante in caso di temperature molto rigide, semplicemente spostandoli all'interno. Ecco i passi da seguire:

  • Scegliere del terriccio leggero e ricco di sostanze organiche, versarlo in vaso sopra a uno strato di ghiaia che assicuri il drenaggio dell'acqua. A livello di percentuali, utilizzate almeno un 70% di terriccio fertile e un 30% di ghiaia. Se abitate in regioni fredde, vi consigliamo di aggiungere anche della torba.
  • Optare per vasi capienti e profondi perché il gelsomino, nonostante ne esistano varietà più piccole, tende a crescere molto. Le dimensioni minime sono 30 cm di diametro e 80 cm qualora vogliate piantare 2 gelsomini nello stesso vaso. 
  • Predisporre dei sostegni all'interno del vaso come tutori in legno o artificiali affinché il gelsomino possa arrampicarsi.
  • A questo punto è possibile piantare il gelsomino irrigandolo alla mattina o alla sera tardi, ma solo quando il terreno risulta asciutto. Nei periodi primaverile e autunnale è meglio irrigare la pianta solo 2-3 volte a settimana. 
  • In primavera ed estate si consiglia di esporre il gelsomino all'aperto in zone soleggiate o di mezz'ombra.
  • In inverno quando le temperature si abbassano notevolmente, è meglio spostare il vaso all'interno o in posizione riparata, aggiungendo della paglia o della corteccia sminuzzata vicino alle radici. Potete anche coprire il gelsomino con del tessuto non tessuto.
  • La concimazione va eseguita preferibilmente con fertilizzanti liquidi adatti a piante verdi e piante fiorite.
  • Volendo, è possibile coltivare il gelsomino da talea, asportando alcuni rami dalla pianta madre. Questi ultimi vanno suddivisi in parti di una decina di centimetri di lunghezza. I rami andranno quindi piantati in un terriccio arricchito con sabbia nelle aree a clima mite o con torba e sabbia nelle aree a clima più rigido. 

A terra

La coltivazione in giardino prevede l'utilizzo di appositi sostegni e non comporta particolari cure, ecco alcuni consigli per eseguirla correttamente:

  • Predisporre una buca abbastanza ampia per poter ospitare le radici del gelsomino. 
  • Coprire gli spazi vuoti con il terreno, quindi umidificarlo un po' per fare in modo che risulti più compatto.
  • Aggiungere eventuali sostegni per aiutare il gelsomino ad arrampicarsi.
  • Finché il terreno risulta umido non è necessario annaffiare la pianta.
Gli step giusti per eseguire una corretta potatura del gelsominoHDPixabay

Che lo si coltivi in vaso o a terra, la cura e la potatura del gelsomino sono molto importanti perché la pianta tende a crescere molto. La potatura in particolare si esegue dopo la stagione di fioritura, tagliando i rami in eccesso che possono impedire alla pianta di crescere ed eliminando gli steli più fragili o secchi. Ma a seconda dell'età del gelsomino bisogna intervenire in modo diverso:

  • Nei primi 3 anni basta accorciare i rami alla base di circa due terzi in modo da favorire la crescita di getti laterali. Si tratta di una potatura di formazione che se da un lato rende più folta la parte bassa del gelsomino, dall'altro contribuisce alla sua forma futura.
  • Dopo i primi 3 anni, per altri 2-3 anni, bisogna continuare a tagliare i rami alla base di due terzi circa della loro altezza nelle specie nudiflorum e primulinum, eliminando anche eventuali parti secche o danneggiate. Si tratta della potatura di ringiovanimento. Attenzione però che nel gelsomino comune e in generale nelle varietà perenni i rami basali non vanno accorciati ma tagliati alla base. Nelle altre specie il ringiovanimento prevede solo l'eliminazione dei rami secchi o di quelli appassiti.
  • Entrambi i tipi di potatura vanno effettuati in primavera sebbene il ringiovanimento possa essere eseguito, a seconda delle varietà di gelsomino, anche in altri periodi. 
  • Le potature del gelsomino vanno eseguite con delle cesoie dotate di lame affilate, ricorrendo a guanti sterili. Anche gli attrezzi vanno disinfettati prima dell'utilizzo e subito dopo. È importante fare tagli netti perché eventuali sfilacciature possono causare ferite pericolose per la pianta, attraverso le quali possono diffondersi infezioni da parassiti, funghi, batteri.

Per quanto riguarda la cura del gelsomino, questa pianta non richiede particolari attenzioni, è sufficiente irrigarla senza esagerare, onde evitare ristagni pericolosi, e dotarla di sostegni perchè si possa arrampicare e sviluppare adeguatamente.

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