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PCOS: come restare incinta con la sindrome da ovaio policistico

La sindrome da ovaio policistico è una delle cause d'infertilità più comuni nelle donne. Tuttavia è possibile restare incinta adottando una terapia farmacologica e cambiando il proprio stile di vita.

Donna incinta che tiene in mano un cuore pexels

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La sindrome dell’ovaio policistico colpisce circa il 5-20% delle donne e al di là delle varie problematiche che comporta, l’aspetto più preoccupante è la maggiore difficoltà a restare incinta, almeno per coloro che desiderano un figlio. Tuttavia non è una possibilità da escludere completamente, vi sono, infatti, delle terapie farmacologiche e dei cambiamenti nello stile di vita che favoriscono la gravidanza.

Diagnosticare questa patologia non è semplice, in quanto la sua sintomatologia viene spesso trascurata dalle donne e ciò ha come conseguenza un notevole ritardo nel riconoscimento della stessa. Cerchiamo di capire insieme quali sono di preciso i suoi sintomi e quale cura si può adottare per restare incinta.

Ecco quali sono cause e sintomi dell'ovaio policistico e come curarlo per restare incinte.

Cause della PCOS

Donna che si copre il viso con le maniHDpexels

Sebbene siano stati fatti numerosi studi, al momento non si conoscono le cause esatte della sindrome da ovaio policistico. È stato comunque supposto che vi sia una concomitanza tra una componente genetica, fattori fisici, come obesità, e abitudini di vita.

Chi è affetto dalla PCOS ha un elevato livello di androgeni, gli ormoni maschili, e un basso livello di estrogeni, gli ormoni femminili. A causa di questo si possono formare delle cisti nelle ovaie e gli ovuli maturi vengono rilasciati con difficoltà.

Sintomi della patologia

Ragazza a letto si copre con il lenzuoloHDpexels

La sindrome da ovaio policistico ha una sintomatologia varia che può presentarsi con delle differenze da donna a donna. Tuttavia i segni più comuni sono:

  • Acne
  • Obesità
  • Difficoltà a perdere peso
  • Ciclo mestruare irregolare
  • Dolore nella zona pelvica
  • Capelli e pelle grassa
  • Eccesso di peluria su viso, ventre e petto
  • Infertilità

L’ultimo sintomo citato è ovviamente quello che desta la maggioranza delle preoccupazioni e spesso la PCOS viene riscontrata proprio nel momento in cui si cerca di restare incinta senza alcun risultato.  Per quanto riguarda il ciclo irregolare, può verificarsi la sua scomparsa (amenorrea) o la presenza di un mestruo doloroso (dismenorrea). L’eccesso di peli, come si può facilmente intuire, è legato all’elevata produzione di androgeni.  

La diagnosi effettiva della sindrome da ovaio policistico avviene dopo l’ecografia vaginale, l'analisi del sangue e l’anamnesi del paziente.

Cambiare lo stile di vita per restare incinta

Donna incinta di fronte a un mareHDpexels

Una cura unica e definitiva per la PCOS purtroppo ad oggi non esiste ma vengono in ogni caso attuate delle terapie che uniscono l’assunzione di farmaci a modifiche nello stile di vita. La combinazione di questi due fattori non solo può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi ma in certi casi può anche portare  a una risoluzione definitiva del problema.

Per le donne desiderose di un figlio la prima misura da adottare riguarda una serie di accorgimenti da prendere nella vita quotidiana. In particolare nel caso vi sia un forte sovrappeso, è raccomandata la perdita dei chili in più. In associazione a questo vi è la scelta di un’alimentazione povera di zuccheri raffinati e di carboidrati (la pcos può provocare anche il diabete) fatta eccezione per quelli complessi ricchi di fibra.

Evitare i cibi confezionati e zuccherini abbassa i livelli di insulina nel sangue e favorisce il buon funzionamento del sistema riproduttivo, in quanto non va ad influenzare negativamente gli ormoni implicati in esso.

Donna incinta abbracciata al maritoHDpexels

Sempre per quanto riguarda i cibi è consigliato dare spazio ai grassi buoni come le noci, l’olio di oliva, le mandorle, l’avocado, tanto per citare alcuni alimenti. Va anche ridotto drasticamente il consumo di caffeina.

L’esercizio fisico regolare può a sua volta contribuire a diminuire le infiammazioni, ridurre il colesterolo, abbassare la pressione sanguigna e a far scaricare lo stress, nemico soprattutto per chi soffre di PCOS poiché favorisce il rilascio di un ormone, il cortisolo, che mantiene alta la glicemia compromettendo la fertilità.

Terapie che favoriscono la gravidanza

Farmaci vari HDpexels

Dal punto di vista prettamente medico, di solito viene prescritto un farmaco, il Clomifene Citrato, che aiuta a stimolare l’ovulazione portando il follicolo a maturazione con il conseguente rilascio dell’ovulo pronto ad essere fecondato. Le donne trattate con tale medicinale hanno una probabilità maggiore di restare incinta ma anche di fare parti gemellari.

Possono anche essere prescritte le Gonadotropine, ormoni preposti a regolare l’attività ovarica delle donne e a favorire la maturazione degli ovuli.

Nel caso in cui i farmaci non dovessero dare l’effetto desiderato, si può ricorrere alla chirurgia con un intervento chiamato drilling ovarico. Tale operazione avviene in laparoscopia e ha lo scopo di distruggere la parte di tessuto responsabile dello squilibrio ormonale.

Pillole su una tavoloHDpexels

Va detto infine che le donne incinta affette da PCOS hanno gravidanze delicate e più a rischio delle altre, quindi possono incorrere in aborto spontaneo, diabete gestazionale, parto anticipato e preeclampsia, una patologia che alza la pressione sanguigna. Essa causa danni al cervello, al fegato e al rene della gestante.

Se vi siete riconosciute in alcuni dei sintomi elencati in questo articolo e sospettate di soffrire della sindrome dell’ovaio policistico, vi consigliamo di rivolgervi subito al vostro ginecologo per eseguire tutti gli accertamenti.

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