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Teddy Crews fuori da I Mercenari 4 per aver denunciato molestie sessuali

Anche gli uomini subiscono molestie sessuali. La star della comedy Brooklyn Nine-Nine ha testimoniato davanti la Commissione giudiziaria del Senato raccontando il suo caso contro un agente che lo aveva molestato e poi minacciato.

Teddy Crews di Brooklyn Nine-Nine Getty Images

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Le molestie sessuali colpiscono anche gli uomini. Mentre emergono sempre più casi e aumentano i racconti supportati dal movimento #MeToo, l'ultimo fatto riguarda Teddy Crews, uno dei protagonisti della serie comedy Brooklyn Nine-Nine.

Martedì 26 giugno, il Senato degli Stati Uniti ha indetto un'audizione per far passare una legge a favore delle vittime di violenze sessuali. In questo contesto, l'attore ed ex giocatore di football ha testimoniato, condividendo la sua esperienza shock. Teddy Crews non farà più parte del franchise di film I Mercenari perché aveva denunciato di essere stato molestato da un agente che lavorava al progetto. Costui, a sua volta, lo aveva minacciato di rigettare le accuse, altrimenti sarebbe stato licenziato dal quarto film della saga.

Il caso è scoppiato quasi dopo lo scandalo di Harvey Weinstein. A ottobre 2017, Crews rivelò di essere stato anche lui vittima di un produttore, di cui più tardi avrebbe fatto il nome - l'agente di Hollywood Adam Venit. Davanti al Senato, Crews racconta:

Ho fatto tre film su I Mercenari con Sylvester Stallone. Il produttore di quel film chiamò il mio manager chiedendogli di far cadere le accuse così che sarei potuto essere nel quarto capitolo del franchise. Altrimenti ci sarebbero state conseguenze.

Secondo quanto riporta BuzzFeed, l'attore di Brooklyn Nine-Nine sta portando avanti la causa contro Venit e la sua compagnia, la William Morris Endeavor Entertainment (WME). Le accuse di molestie risalgono a un party avvenuto nel 2016 durante il quale, sempre stando alla testimonianza della star, l'agente gli avrebbe afferrato i genitali per ben due volte di fronte alla moglie. Venit ha negato ogni cosa.

Molestie sessuali: anche gli uomini possono essere vittime

Teddy Crews e il collega Adam Samberg a un evento per Brooklyn Nine-NineHDGetty Images

Davanti alla Commissione, l'attore ha svelato che lo stesso produttore che intimò il suo manager di non denunciare le molestie subite è a sua volta indagato per una violenza sessuale e per aver protetto un predatore. Per essersi fatto avanti e aver raccontato la sua esperienza, Crews ha dovuto rinunciare a molti progetti. Ma non si arrende.

Ho sentito tante volte dei diritti che aveva il mio predatore, ma nessuno mi ha mai detto quali diritti avevo io come sopravvissuto.

Grazie infatti alla sua testimonianza, molti uomini lo hanno raggiunto per svelargli di aver subito gli stessi comportamenti. Oggi, Teddy è uno degli attivisti del movimento #MeToo. Insieme alle donne che hanno accusato Weinstein, l'attore ha preso coraggio per farsi avanti e raccontare la sua storia, ora resa pubblica.

Teddy Crews voleva testimoniare perché spesso è difficile vedere un uomo come lui, alto e massiccio, venire abusato sessualmente.

Sono qui davanti questa commissione come un esempio perché molte persone non credono che uno come me possa essere una vittima.

E conclude rivolgendosi alla Commissione e lasciando un forte messaggio contro gli abusi e le molestie:

Ogni uomo, ogni donna e bambino meritano di essere uguali di fronte alla legge. Tutti i sopravvissuti devono essere protetti.

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