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'Billy Elliot fa diventare i bambini gay': lo show cancellato in Ungheria

Secondo il direttore del teatro dell'Opera di Budapest Billy Elliot rappresenta un modello di vita fuorviante che converte i bambini all'omosessualità.

 BIlly Elliot ai 63rd Tony Awards Getty Images

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Dopo tre stagioni al teatro Erkel, che fa parte dell’Opera di Budapest, molte date dello spettacolo Billy Elliot sono state cancellate: una conseguenza della propaganda anti-gay del partito ungherese Fidesz.

A spiegarne le ragioni è la Zsofia N Horvath nel giornale Magyar Idok, quotidiano schierato apertamente con il partito conservatore: i bambini che lo guardano corrono il rischio di diventare omosessuali, e addirittura le stelle rosse usate nella performance sono “simboli proibiti”. Billy Elliot racconta la storia di un bambino di 11 anni che decide di diventare un ballerino di danza classica durante lo sciopero dei minatori del 1984 in UK. Una scena in cui i ragazzi si vestono con abiti da donna è stata descritta come particolarmente offensiva e “corruttiva”. Ciò che desta maggiore curiosità è che non esiste una giornalista che si chiami Zsofia N. Horvath.

L’attacco ha comunque ha scatenato una tempesta mediatica, e ha spinto il direttore dell’Opera, Szilveszter Okovacs ha già risposto in due diverse occasioni a questo ennesimo colpo di una propaganda che sta cercando di “purgare” ogni settore della cultura, inclusi cinema, televisione ed editoria da qualsiasi influsso liberale. Okovacs ha infatti reso pubblica una dichiarazione per mezzo dello stesso quotidiano su cui è comparso l’articolo della giornalista fantastma in cui ha detto che se l’omosessualità è un problema nell’arte, allora nemmeno certe opere di Beethoven, Tchaikovsky, Mozart e Strauss potrebbero essere rappresentate.

Purtroppo, la propaganda ha effetto, e le vendite dei biglietti per lo show sono scene talmente tanto da spingere il teatro a cancellare 15 dei 44 spettacoli in cartellone, e Okovacs ha commentato alla BBC:

Se i genitori sentono dire da una parte che Billy Elliot è propaganda gay, e dall’altra che è terribilmente omofobico, concludono che quanto meno la nostra produzione è problematica, cosa che non è affatto vera.Tutti stanno facendo chiasso per una stupidaggine.

Il direttore ha anche aggiunto: “più di 100mila persone hanno visto Billy Elliot in Ungheria, il che significa che è stato un successo”, ed ha spiegato poi che grazie al musical, l’opera è riuscita a fondare una scuola di danza classica che ora ha più di cento alunni. Cosa pensate di questa vicenda politica?

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