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Giungla: videoclip e testo del singolo di Lele dal nuovo album

Ispirazioni Soul e R’n’B nel nuovo singolo di Lele, Giungla, brano che segna il ritorno del giovane napoletano anticipando l’album di prossima pubblicazione. Ecco video e testo della canzone.

Lele per il singolo Giungla Instagram Lele @lelegraph

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Mancava da un po’ sulle scene musicali e l’estate 2018 per Lele si apre all’insegna di un nuovo singolo, Giungla. Scritto dallo stesso Esposito e prodotto da Michele Canova con Pat Simonini, il brano è disponibile in radio, negli store digitali e sulle piattaforme streaming.

Accompagnato dal video ufficiale – la regia è firmata da Federico Merlo –, il pezzo è esplicitamente dedicato a Napoli, città natale di Lele, e ai suoi concittadini.

“Con l’auspicio che la nostra caparbietà e la nostra forza d’animo ci aiutino a non essere più vittima di noi stessi e che il sacrificio quotidiano, scritto nel nostro codice genetico, ci permetta di abbattere quel muro di pregiudizio che ancora oggi non dà cenni di cedimento”. Queste le parole dell’artista.

Giungla LeleColumbia / Sony Music

Primo estratto dall’album di prossima pubblicazione, Giungla si caratterizza per suoni Soul e R’n’B. Così li introduce Lele: “Napoli e la Musica Black si sono sempre amate. Vuoi per le affinità storico-culturali tra mondo afro-americano e quello napoletano, vuoi per la lingua estremamente ritmica, in un modo o nell’altro il legame è sempre stato vivo.

E io ho capito che il mio modo di fare musica doveva passare da lì. Dall’unione di queste due culture. Il viaggio di questo disco quindi partirà da Napoli ma farà subito tappa nella cultura afro-americana”.

Lele – Giungla: il video della canzone

Lele – Giungla: il testo

E qua vince tutto chi finge bene
se beve da solo, dal suo bicchiere
le mani che stringono sanno bene
ti passano addosso
proteggi un bambino da dove viene
non cambiare mai se hai le tasche piene
o occhio chi versa nel tuo bicchiere
ti corrono contro

Lascia i ca**i fuori dalla porta quando torni
guardati allo specchio quando non tornano i conti
allacciati le scarpe bene
e sistemati la felpa
sei nato uomo libero
lasciati una via d’uscita

Sono la più alta tempesta
della giungla che si manifesta
e il mio sogno che ti da alla testa
e che quello che ho non mi basta
e se chiudo che cosa mi resta
e se muoio domani è una festa
capitano spacchiamo quel muro fin quando non crolla
non molliamo noi

ohohoh
non molliamo noi
ohohoh

Si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare il cattivo esempio
non è che se piangi ti credo
non è che se parli più forte ti sento

Tra luci, ombre e Caravaggio
siamo i viandanti su un mare di nebbia
fuma che si impregna
tieniti quelli di sempre, al solito posto

Sono la più alta tempesta
della giungla che si manifesta
e il mio sangue che ti da alla testa
e che quello che ho non mi basta
e se chiudo che cosa mi resta
e se muoio domani è una festa
capitano spacchiamo quel muro fin quando non crolla
non molliamo noi

ohohoh
non molliamo noi
ohohoh 

Liberi, liberi, liberi
tutti comodi comodi comodi
sei libera davvero tu?
siamo liberi davvero? [x2]

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