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Eros senza sesso: 20 scene erotiche del cinema non esplicite

Da Basic Instinct a Secretary, passando per i baci dei cowboy di Brokeback Mountain e i guanti di Gilda, ecco tutte le scene più erotiche, ma senza sesso, del cinema.

In the Mood for Love, Basic Instinct e Gilda Block 2 Pictures, Carolco, Columbia Pictures

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Si sente spesso dire che nel mondo dello spettacolo “il sesso vende”, ma ci sono casi in cui un semplice bacio o addirittura gesti o interazioni prive di contatto diretto tra due persone sprigionano una carica erotica forte almeno quanto quella di scene molto più esplicite.

E quando un dialogo, un gesto o una semplice effusione sono in grado di evocare tutta la tensione sessuale meglio di un rapporto grafico, ne escono scene memorabili, come l’indimenticabile Sharon Stone che accavalla le gambe in Basic Instinct, o Maggie Gyllenhaal viene sculacciata da James Spader in Maggie Gyllenhaal, o ancora Timothée Chalamet e Armie Hammer cedono all’impulso di baciarsi stesi nell’erba di una radura assolata.

Ecco allora alcune delle scene senza sesso più sensuali del cinema.

1 - Ieri, oggi, domani: lo spogliarello di Sophia Loren

La famosa scena del film di De Sica è diventata una pietra miliare del cinema: Sophia Loren, sensuale e verace, si spoglia lentamente a ritmo di musica, inframmezzando le mosse seducenti e lo sguardo ammaliatore con dei sorrisi dolcissimi, mentre Marcello Mastroianni la guarda rapito, prorompendo in esclamazioni - ed un ululato. Un momento intimo, sensuale ma anche tenero che è impossibile dimenticare.

2 - Drive (2011): il bacio nell’ascensore

Un bacio, per quanto appassionato, non è di per sé erotico. Ciò che lo rende tale è anche il contesto e i sentimenti dei personaggi. La scena al rallentatore in Drive di Refn è una di quelle che tra la sua carica erotica dal confronto col resto del film: c’è stato caos prima e ci sarà immediatamente dopo, appena la corsa in ascensore finirà.

Ecco perché quei pochi secondi si espandono all’infinito e diventano evocativi nella mente dello spettatore: lui vuole approfittare di pochi istanti per baciarla, perché non sa ne avrà di nuovo l’occasione. L’uomo nell’ascensore sta per tentare di ucciderli.

3 - I segreti di Brokeback Mountain (2005): il bacio tra Jake Gyllenhaal e Heath Ledger

Anni ‘70, i due cowboy che si amano di nascosto dalla società sono stati lontani per molto tempo, e all’improvviso si vedono di nuovo: la voglia di stare vicini li consuma, e come Jack (Gyllenhaal) scende dal furgone appena parcheggiato sotto casa di Ennis (Ledger), l’altro gli si fa incontro ed i due finiscono per baciarsi voracemente, poggiandosi ad una parete e stringendo l’uno il volto dell’altro con ardore, sotto gli occhi di una stupita Michelle Williams (che aveva il ruolo della moglie di Ledger).

4 - Il caso Thomas Crown (1968): la partita di scacchi

Questa scena è certamente più esplicita, ma non va mai oltre ad un bacio vorticoso che forse è la parte meno erotica dello scambio tra Faye Dunaway e Steve McQueen. Poco prima, infatti, i due hanno trascorso lunghi minuti a confrontarsi alle estremità di una scacchiera, giocando una partita sensuale in cui si toccano le labbra, si lanciano sguardi penetranti e lei addirittura accarezza un pezzo degli scacchi in maniera allusiva.

5 - Piace a troppi (1956): la danza esotica di Brigitte Bardot

Giovane e bellissima, Brigitte Bardot irrompe a soli due minuti dall’inizio del film nuda sotto il sole della Francia del Sud. Ma è verso la fine della pellicola che è ancora più ammaliatrice, quando indossa una gonna che incornicia, più che coprire, le forme statuarie dell’attrice mentre balla scalza in maniera provocante, tenendo incatenati gli sguardi di tutti gli uomini presenti, e probabilmente anche quelli degli spettatori, difficilmente abituati a tanta sensualità sui grandi schermi negli anni ‘50.

Il debutto da regista di Roger Vadim racconta la storia di un triangolo d’amore al cui centro c’è un’orfana di diciotto anni (Bardot) straordinariamente emancipata cui si deve tutta la carica erotica del film.

6- Secretary (2002): Maggie Gyllenhaal viene sculacciata da James Spader

Non ce ne vogliano i fan di Cinquanta sfumature, ma quando si tratta di dinamiche BDSM il titolo di riferimento rimane l’indie di Steven Shainberg, molto più efficace nell’esplorare il complesso rapporto esistente tra i soggetti di una relazione sadomaso. Maggie Gyllenhaal interpreta una donna emotivamente instabile che è appena stata dimessa da un ospedale psichiatrico e comincia a lavorare come segretaria per l’eccentrico avvocato Edward Grey (no, non è una coincidenza) interpretato da James Spader.

Il ritratto della loro dinamica non è mai critico o discriminatorio, e la prima scena in cui lei viene sculacciata da lui vede lo spettatore che supera insieme alla donna lo stupore di ciò che sta succedendo per lasciarsi poi andare al piacere perverso di quell’esperienza.

7- Holy Motors (2012): la scena di motion-capture

Holy Motors è un film difficile da descrivere: un’esperienza onirica che mescola generi e suggestioni diverse in un susseguirsi di scene surreali ed affascinanti. Nell’opera di Leos Carax un uomo enigmatico (Denis Lavant) è ogni giorno una persona diversa, ed uno dei ruoli che interpreta lo vede impegnato nel recitare una scena di sesso con un’attrice in uno studio di registrazione: entrambi indossano le tute per la motion capture e simulano l’atto che sullo schermo avviene tra due creature demoniache. È una sorta di coreografia acrobatica ed erotica realizzata in assenza di musica, al ritmo del respiro dei due attori.

8 - Chiamami col tuo nome (2018): il primo bacio tra Elio e Oliver

Nel film di Guadagnino che racconta la storia d’amore tra il giovane Elio (Timothée Chalamet) ed il più maturo allievo del padre, Oliver (Armie Hammer) si dipinge l’attrazione sessuale tra un ragazzo ed un giovane uomo senza però che ci sia mai una scena di sesso. Per alcuni (tra cui lo stesso sceneggiatore James Ivory) è una scelta pudica che limita il potenziale erotico del film, ma sono in molti che hanno trovato assolutamente sufficiente il ritratto della crescente tensione tra i due e la breve ed intensa passione consumata nel corso di un’estate.

Probabilmente avrete sentito già parlare della famosa scena con la pesca, ma forse è altrettanto erotico il momento in cui per la prima volta i due cedono ai loro impulsi, durante una gita in cui Elio porta Oliver nel suo luogo segreto, e continua a tentare l’altro, ottenendo infine di scambiare con lui un bacio pieno di desiderio.

9 - Basic Instinct (1992): Sharon Stone accavalla le gambe

Considerato il thriller erotico per antonomasia, il film di Paul Verhoeven contiene delle scene bollenti famose, eppure il momento cult non è quello in cui la sex symbol Sharon Stone fa sesso con Michael Douglas, bensì la famosa scena in cui lei, durante un interrogatorio, mantiene totalmente il controllo della situazione soggiogando gli uomini presenti che la scrutano, distraendoli con la sua sensualità in un gioco che culmina nel famoso momento in cui, mentre accavalla le gambe, fa una brevissima pausa in modo da lasciar intravedere lo spazio tra le cosce, creando l’occasione per il fermo immagine più famosa della storia del cinema.

10 - Spider-man: il bacio a testa in giù

Probabilmente non si pensa ad un cinecomic come film che contiene scene erotiche, ma il famoso bacio tra Kirsten Dunst e Tobey Maguire nel film di Sam Raimi che per primo ha portato le avventure dell’Uomo Ragno al cinema è tanto famoso (innumerevoli le citazioni che lo avrebbero seguito) quant riuscito, e anche sorprendente.

Non ci si aspetta, in un film adorabili e divertenti (possiamo dire “fumettosi”?) che i due protagonisti si scambino un lento e sensuale bacio a coronamento di una scena d’azione in cui lei è stata salvata da lui. Senza contare che è ingegnoso, perchè la reciproca posizione permette loro di baciarsi senza che si scopra l’identità di lui.

11 - Gilda (1946): Rita Hayworth si toglie i guanti

Ricordate quando, in Notting Hill, Julia Roberts e Hugh Grant hanno appena trascorso la notte insieme e lei spiega la paura che lui rimanga deluso usando un paragone in cui il personaggio di Gilda rappresenta l’apoteosi della fantasia sessuale di un uomo? Ebbene, nonostante il film di Charles Vidor risalga a oltre 70 anni fa, il personaggio di Rita Hayworth mantiene ancora inalterata l’aura di sensualità che aveva tanti decenni fa, quando per la prima volta la sua Gilda incantò gli spettatori con la sua performance voluttuosa, in cui la donna cantava la famosa Put the Blame on Mame di fronte ad un pubblico di uomini rapiti.

Con il suo iconico abito nero ed attillato e la chioma di fuoco (si percepiva nonostante il bianco e nero), la Hayworth si esibì in uno degli striptease più famosi della storia del cinema, talmente riuscito che non ebbe bisogno di togliersi altro che i lunghi guanti neri.

12 - Carol (2015): il primo appuntamento

Cate Blanchett e Rooney Mara sono due amanti clandestine in una società che ancora non è pronta ad accettarle nell’elegantissimo film di Todd Haynes. Tra le due si consuma anche una passionale scena di sesso, ma è la tensione che esiste tra i loro personaggi fin dalla prima volta che si incontrano a dare la misura della carica erotica che esiste tra Carol e Therese.

Quando la seconda fa riavere a Carol i guanti che aveva lasciato nel negozio un cui lavora, la sofisticata donna la invita a pranzo per ringraziarla, in quello che è a tutti gli effetti il loro primo appuntamento: sedute al tavolo, le due si scambiando informazioni personali, continuando a studiarsi e lasciando sempre più intuire l’attrazione reciproca, cui poi daranno pieno sfogo dopo. Due performance indimenticabili.

13 - Un tram che si chiama desiderio (1951): la maglietta sudata di Marlon Brando

Elia Kazan portò al cinema la pièce vincitrice del premio Pulitzer di Tennessee Williams lasciando il cast quasi intatto. Nel testo teatrale c’erano riferimenti di carattere omosessuale e ninfomane che sono stati espunti per il cinema, ma il film mantiene comunque una forte carica sensuale, e l’immagine di un torrido Marlon Brando che incontra per la prima volta Blanche (Vivien Leigh) con la maglietta sudata è diventata simbolo di una mascolinità animale difficilmente eguagliata.

14 - Barbarella (1968): lo striptease di Jane Fonda

Altro film di Roger Vadim, che stavolta mise Jane Fonda (all’epoca moglie del regista) al centro di una pellicola di fantascienza in salsa camp divenuta cult. Basato sul fumetto per adulti del francese Jean-Claude Forest, immortala nelle prime scene la bellissima attrice mentre si libera della tuta spaziale all’interno dell’astronave. La sequenza è stata girata su un pavimento di vetro per dare l’idea dell’assenza di gravità.

15 - La bella scontrosa (1991): Emmanuelle Béart posa nuda

Il film di Jacques Rivette vinse il Grand Prix a Cannes nel 1991, e racconta il ritorno sulle scene di un famoso pittore ormai anziano (Michel Piccoli) che ritrova l’interesse per l’arte dopo l’incontro con una giovane donn (Béart). La scena in questione è quella in cui la musa posa nuda per un ritratto, seguendo le istruzione che l’artista le impartisce.

16 - Dal tramonto all’alba (1996): la danza esotica di Salma Hayek

Quentin Tarantino fa del suo feticismo per i piedi delle donne un’occasione artistica, e ovviamente erotica, in questa scena con Salma Hayek nell’horror scritto insieme al regista Robert Rodriguez, con George Clooney e Harvey Keitel. L’attrice messicana infatti arriva su un palco del Titty Twister strip club con un minuscolo bikini ed un serpente avvinghiato al corpo, percorre la passerella verso Tarantino, si cosparge il piede di tequila e lo infila nella bocca del fortunato, sulle note di After Dark di Tito & Tarantula.

17 - In The Mood For Love (2000): Maggie Cheung e Tony Leung passeggiano

Il capolavoro di Wong Kar-wai è un film fortemente erotico pur non contenendo una sola scena di sesso. I numerosi momenti intensamente sensuali sono frutto di una sapiente contrapposizione dei personaggi tragici, con le loro pulsioni, ed un ambiente puritano: una tensione costante verso l’appagamento che non viene mai raggiunto immortalata in questa scena da una regia abilissima, la telecamera che si muove attorno ai due amanti avviluppandoli in un’aura di amore tragico e sensuale mentre camminano in un vicolo di notte sulle note della splendida colonna sonora. Una scena che è un’ode allo struggimento di un’attrazione insoddisfatta.

18 - Persona (1966): il sensuale racconto di Bibi Andersson

Forse l’opera maggiore di Ingmar Berman, Persona racchiude la sua visione del subconscio umano, caratterizzata dallo stile minimalista ed elegante tipico della cinematografia del regista svedese. La pellicola analizza la reazione tra la giovane infermiera Alma (Andersson) e la sua paziente Elisabet (Liv Ullman), un’attrice un tempo famosa che è diventata muta.

Nella scena in questione (si possono attivare i sottotioli in inglese nel video) Alma descrive ad Elisabet un’esperienza avuta una volta in spiaggia con un’altra donna e due ragazzi. Una serie di inquadrature fisse che si avvicinano sempre più al volto della narratrice man mano che il racconto continua fanno eco al progressivo perdersi nei ricordi di Alma, che trascina con sé lo spettatore con la sua voce roca e a tratti spezzata, dove il solo racconto è capace di evocare tutto l’erotismo della passata esperienza sessuale.

19 - Acque del sud (1944): Laure Bacall stuzzica Humphrey Bogart

Acque del Sud fu il primo film di Lauren Bacall che sul set, appena diciannovenne, conobbe la co-star Humphrey Bogart, suo futuro compagno di vita. Nonostante la giovanissima età e l’inesperienza, l’allure sensuale della volitiva Bacall è innegabile in questo film (già sfoggiava il suo famosissimo “Sguardo”), e la scena in cui la maliziosa Marie (Bacall) ed il cinico Harry (Bogart), entrambi ospiti dello stesso hotel in Martinica decidono di collaborare in una pericolosa missione notturna per salvare dei francesi sulla vicina Isola del Diavolo, è un sottile gioco di seduzione da parte della giovane americana, che culmina con la famosa frase (decretata dall’American Film Institute come una delle 100 più importanti citazioni della storia del cinema), “Sai fischiare, vero, Harry?”, che nella versione inglese potrebbe sfruttare il doppio senso malizioso del termine “blow” (una parola che significa sia “soffiare” che praticare sesso orale).

20 - Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi (1999): Kathryn e Sebastian

Cult di tutti coloro che erano adolescenti negli anni ‘90, il film Roger Kumble racconta di due perfidi fratellastri Kathryn e Sebastian (Sarah Michelle Gellar e Ryan Philippe), che frequentano una scuola elitaria a Manhattan i quali scommettono sulla capacità di lui di deflorare la figlia del nuovo preside (Reese Witherspoon, che poi avrebbe sposato Philippe nella vita) prima che inizino le lezioni.

Se dovesse riuscirci, la sorellastra (anche lei vergine) si gli si concederà. Tra Kathryn e Sebastian c’è dunque una relazione quasi incestuosa, ed in una provocante scena la ragazza “discute” dei progressi del fratellastro, adagiandosi contro di lui e sfregando il proprio corpo contro quello di Sebastian mentre lui le massaggia le spalle.

Qual è secondo voi la scena più sensuale del cinema?

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