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Una quindicenne ha creato un'app per gestire gli attacchi di panico

L'app si chiama Anxiety Helper, e la sua sviluppatrice Amanda Southworth ne ha già inventata un'altra pensata per garantire la sicurezza della comunità LGBTQ+.

Amanda Southworth Amanda Southworth via Instagram

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Un anno fa Amanda Southworth partecipava all’ambita convention che Apple tiene ogni anno per gli sviluppatori: aveva solo 15 anni e già aveva creato un’app rivoluzionaria, Anxiety Helper. Quest'anno, è tornata allo stesso evento dopo aver ottenuto svariati riconoscimenti ed essere stata menzionata in moltissime pubblicazioni.

Come spiega la giovane stessa in una recente intervista per MTV, l’app serve ad aiutare chi soffre di attacchi di panico e problemi legati all’ansia, ed anche tutti coloro che conoscono persone che combattono con questi problemi. Amanda racconta di averla ideata il giorno successivo all'elezione del Presidente USA nel 2016, quando si trovava in un'aula vuota a scuola durante la pausa pranzo, e con gli amici si chiedevano "Come può qualcuno dire delle cose così brutte e razziste e riuscire a diventare Presidente?".

In questo clima politico credo che la miglior cosa che possiamo fare è usare le nostre abilità per fare del bene,e per me significa creare app.

Anxiety Helper (che è disponibile anche nello store italiano di Apple ma per ora  solo in inglese) viene descritto dalla sua sviluppatrice come “una cassetta degli attrezzi per la salute mentale pensato per chiunque, che ti permette di ottenere informazioni su certe malattie mentali,trovare risorse, ed usare strumenti per affrontare la vita quotidiana”. Al suo interno, infatti, ci si può informare sui trattamenti medici esistenti, i metodi con cui affrontare i problemi e quali sono i segnali di una malattia mentale. Inoltre, l’app permette di avere accesso a risorse aggiuntive per la maggior parte dei disturbi tra cui: ansia, stress post-traumatico, disturbi ossessivo-compulsivi, dissociazione, depressione, autolesionismo, disturbo borderline della personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, psicosi, disturbi alimentari ed autismo.

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Durante un attacco di panico, l’app è in grado di funzionare da guida per aiutare a gestirlo ed uscirne fuori, e dispone anche di una funzione che permette di inviare un segnale d’allerta quando l’attacco si presenta, in modo da guidare qualcun’altro nel fornire l’aiuto necessario per gestirlo. Ma contiene anche indicazioni su come respirare per prendersi una piccola pausa di meditazione quando se ne sente il bisogno. Anxiety Helper contiene anche una funzione che permette di connettersi in tre secondi a servizi o risorse capaci di salvare la vita, oppure di usare gli strumenti di localizzazione per individuare i centri più vicini d’aiuto nel mezzo di una crisi nervosa. Lo slogan dell’app è “anxietyhelper è pensato per te. L’aiuto è alla distanza di un tocco”.

Anxiety Helper è stata la prima impresa in questo ambito della giovane Amanda, che ha già fatto uscire una nuova applicazione, Verena (anch’essa scaricabile gratuitamente), che descrive come “un sistema di sicurezza per la comunità LGBTQ+”. La giovane sta riscuotendo fama in tutto il mondo e sette mesi fa è stata invitata a tenere un’illuminante TED Talk. “Il denaro non è il mio stimolo. Si tratta più di pensare ‘cos’è d’aiuto per gli altri?’”

Quando ero piccola avevo bisogno di questi strumenti, quindi li sto creando per gli altri e la mia motivazione è che possano vedere il futuro che gli spetta di diritto.

Una giovane davvero straordinaria, non trovate?

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