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Gatti e viaggi: le mete imperdibili per gli amanti dei gatti

Gatti circensi, caffè tematici o anche parate dedicate al mondo felino: non perdetevi le 12 mete imprescindibili per autentici catlovers.

12 viaggi per chi ama i gatti Pixabay

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I gatti, lo sanno tutti, o si amano o si odiano. Demonizzati da credenze popolari per gran parte dell'antichità – specie nel Medioevo, perché considerati manifestazioni del diavolo – oggi godono tuttavia di un'attenzione incredibile soprattutto sui social.

Se siete tra quelli che adorano questo piccolo felino coccolone ma indipendente, agile ma buffo, siete nel posto giusto. Qui potrete scoprire 12 mete imperdibili per amanti dei gatti davvero originali: teatri, imbarcazioni, caffè, musei. Tutti luoghi in cui la vera attrazione del viaggio sono proprio loro: gli amati/odiati gatti.

Neko Cafè, Giappone

Ovviamente in cima alla nostra lista non poteva non esserci il Giappone. L'isola nipponica, infatti, vanta una lunga tradizione legata a questo felino. I giapponesi vivono con i gatti sin dal Medioevo: importati dai mercati cinesi intorno al X secolo, durante l'epoca Heian, furono scelti dai nobili come animali da compagnia prediletti. Ma non solo. Il Giappone, infatti, annovera numerose credenze legate a questa figura: basti pensare al Maneki Neko – il gatto che saluta che troviamo in tantissimi ristoranti asiatici – considerato un simbolo di auspicio e ricchezza.

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Per questo – nonostante i caffè di gatti siano approdati da un po' anche in Italia – una visita ai Neko Cafè nipponici risulta d'obbligo. Ma in quale andare? Soltanto a Tokyo ce ne sono più di 100! Qui potrete dargli del latte, coccolarli oppure osservarli distesi su un divano o in delle apposite ceste. Esiste addirittura una mappa che vi permetterà di localizzarli tutti: anche se è in giapponese, infatti, vi basterà cercare quello più vicino a voi o alla mete dove intendete recarvi.

Kattenstoet o Parata dei gatti, Ypres, Belgio

Un cat festival? Benvenuti a Ypres, la città dove si lanciavano i gatti dal campanile! Ma di cosa stiamo parlando? Pare che nel Medioevo la città belga fosse famosa per il commercio di tessuti. Tuttavia le matasse di lana – adibite nei magazzini e pronte per essere lavorate – erano prese di mira dai topi. Per questo furono importati, come risoluzione del problema, un bel po' di gatti affamati. Il problema venne così risolto ma se ne creò subito un altro: i gatti si riproducevano senza sosta. Fu allora che i cittadini di Ypres istituirono il Mercoledì dei gatti: giorno in cui molti di loro venivano lanciati dal campanile, riducendone così il numero.

Mete per amanti dei gatti: Ypres e la Cat ParadeHDiStock

Questa usanza dal Medioevo è continuata fino al 1817, quando un gatto rimase illeso dopo la caduta. Tuttavia l'antica tradizione ha dato vita a un festival davvero suggestivo: ogni 3 anni tra le strade di Ypres ha luogo la Kattenstoet o Cat Parade, un grande festival culturale con letture e spettacoli di musica, danza e teatro tutte ispirate ai felini. Oltre, ovviamente alla lunga processione che porta proprio al campanile dove ora vengono lanciati pupazzi e coriandoli.

La casa e il museo di Ernest Hemingway, Key West, Florida

Se siete fan dei gatti e anche di Hemingway, da Key West forse non vorrete più tornare. In questa città e isola – che fa parte dell'arcipelago statunitense delle Florida Keys – c'è la casa in cui ha vissuto lo scrittore. Una mansione accogliente dove, ad attendervi, troverete anche circa 50 gatti!

Questa grande colonia felina casalinga è la diretta discendenza di Snowball, il primo gatto bianco che fu regalato ad Hemingway da un marinaio. Non un gatto qualunque, tuttavia: aveva 6 dita per zampa. Si tratta quindi di gatti polidattili, tutti dall'aspetto caratteristico, a cui lo scrittore diede i nomi di personaggi famosi. Tradizione che, ovviamente, è stata mantenuta negli anni. Nella Hemingway Home potrete accarezzare Truman Capote, giocare con Cary Grant o anche dare un bacio a Grace Kelly: quando vi ricapiterà un'occasione simile? 

Teatro dei gatti, Mosca

"Gatti dall'Universo", "Gatti clown e amore", "I giochi olimpici del gatto Boris": questi sono soltanto alcuni dei numeri a cui potrete assistere in questo insolito teatro di Mosca – quando il suo cast di gatti non è in tournée in giro per il mondo. Fondato nel 1990 da Yuri Kuklachev e suo figlio Dimitri, il Moscow Cats Theatre annovera nella sua crew circa 120 gatti di varie specie. Ognuno ha un suo show specifico: c'è chi cammina su una fune, chi testa il suo equilibrio camminando su una mirror ball ruotante e chi ancora porta a spasso un cane in passeggino. Tanto che, in vista di nuove performance, vengono effettuati dei veri e propri casting di felini!

L'arredamento, ovviamente, è in tema: all'ingresso, ad esempio, sarete accolti da una porta in legno che ha per maniglia un pomello con una testa di gatto in bronzo. Una volta entrati date un'occhiata al pavimento: anche questo è decorato con immagini di gatti.

Museo dei gatti, Kuching, Malesia

Chiamata anche la città dei gatti della Malesia, Kuching ha un legame davvero particolare con questo animale. Innanzitutto per il suo nome: kucing’, in malese, significa proprio gatto. Poi, come per molte culture asiatiche, anche qui il felino è considerato simbolo di fortuna. Tanto che in questa città del territorio di Sarawak è quasi venerato come una divinità: statue feline alle rotonde, in strada, murales sugli edifici.

Ma gli abitanti sembrano non averne mai abbastanza. Per questo nel 1993 è stato costruito il Museo dei gatti. Più di 1.035 metri quadrati divisi in 4 gallerie e situati al piano terra del Municipio. All'ingresso sarete accolti da un'entrata davvero particolare: dovrete, infatti, passare attraverso la bocca di un enorme gatto. Dopodiché, all'interno, potrete darvi alla pazza gioia tra esibizioni, foto, poster e più di 4000 souvenir a tema. Il pezzo forte? La mummia che risale ad oltre 1000 anni fa di un gatto egiziano.

Il Santuario dei gatti di Torre Argentina, Roma

La città eterna, si sa, pullula di antichi resti del periodo romano. Uno di questi, tuttavia, ha un fascino davvero particolare: è infatti la casa di una colonia di oltre 130 gatti che risiedono qui tra le rovine dei quattro templi risalenti all'età della Repubblica. Ci riferiamo alla Torre Argentina, sita nell'antica zona di Campo di Marzio. Un luogo ormai conosciuto come Santuario dei gatti, dove tantissimi volontari accorrono per nutrire e salvaguardare la moltitudine di gatti abbandonati.

Se siete in prossimità andate a visitare questo luogo particolare o a dare il vostro contributo: d'altronde anche l'attrice Anna Magnani, durante le sue pause dal set nel vicino Teatro Argentina, si recava qui per accudire i gatti. E se volete informazioni aggiuntive esiste un sito dedicato: c'è anche la possibilità di adottare un gatto in loco o a distanza.

I gatti volanti di Dominique Le Fort, Key West, Florida

Dominique Le Fort è uno degli uomini più eccentrici ed idiosincratici che si possano incontrare a Key West. E qui di uomini eccentrici ed idiosincratici se ne incontrano davvero tanti. Ma lui ha qualcosa in più: tanto da essere conosciuto come “The Catman”.

#keywestcatman #keyslife

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Di origini francesi e alla soglia dei 75 anni, Dominique intrattiene tutti i giorni, un'ora prima del tramonto, un pubblico di curiosi ed habitué con numeri davvero particolari. Chi si reca sul molo di Key West, a pochi isolati da Mallory Square, sarà sorpreso da gatti che camminano su funi o che saltano attraverso hula-hoops infuocati. Un'autentica troupe di gatti addestrati ed allenati che sono diventati un vero cult della zona.

Poezenboot, Amsterdam

Generalmente i gatti e l'acqua non vanno molto d'accordo. Ma ad Amsterdam, a quanto pare, non è così! Sarà che la città, con tutti i suoi fiumi, rende questo connubio necessario, ma sul canale di Herengracht c'è un'intera colonia che vive proprio sull'acqua.

Il luogo si chiama Poezenboot e negli anni è diventata una meta visitata da numerosi turisti. Si tratta di un'imbarcazione nella quale, nel 1966, Henriette van Weelde portò a vivere una famiglia di gatti randagi che aveva trovato di fronte alla sua abitazione. I visitatori, oltre a salire sulla barca, possono offrirsi come volontari, fare delle donazioni o adottare uno dei felini residenti.

Kattenkabinet, Amsterdam

Anche l'Olanda ha il suo Museo dedicato al mondo felino. Al Kattenkabinet di Amsterdam potrete ripercorrere secoli di arte dedicata al gatto. Inaugurato nel 1984, per volere del finanziere B. Meijer, il Museo ospita una collezione davvero esaustiva di opere che offrono un quadro completo del ruolo che questo animale ha svolto nella cultura degli ultimi secoli. Alcuni dei più grandi pittori, infatti, si sono dedicati alla pittura di gatti: tra questi Sal Meijer, Leonor Fini, Théophile Steinlen e Henriette Ronner-Knip.

Cat-shit crazy

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Tra dipinti, poster, artefatti e anche mobili d'antiquariato potrete addentrarvi in una collezione davvero unica di opere. E se volete un ricordo di questo particolare viaggio passate dal negozio di souvenir: qui troverete ogni gadget che un amante dei gatti dovrebbe possedere.

Il cimitero degli animali, Parigi

Ad Asnières-sur-Seine, un piccolo sobborgo a nord-ovest di Parigi facilmente raggiungibile in metro – 25 minuti dal centro città – sorge il più grande cimitero totalmente dedicato agli animali. Aperto nel 1889, inizialmente ospitava principalmente cani, tanto che in molti, nel parlarne, lo chiamano semplicemente “Le Cimetière des Chiens”. Nome che sembrerebbe confermato dalla statua all'entrata che raffigura Barry, un San Bernardo famoso nel XIX secolo. Tuttavia, se vi addentrate in questo luogo magico e a tratti mistico, potrete scorgere bare appartenenti a diverse specie animali: scimmie, pecore, uccelli, conigli e – ovviamente – gatti.

Pet cemetery in #Paris.

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Una serie di tombe elaborate, dedicate a felini sia famosi che sconosciuti. Come quella di Mimi, una delle più carine e riconoscibili, che presenta sulla lapide un buco a forma di testa di gatto. E di felini qui ne troverete davvero tanti e non solo rappresentati da effigi di marmo: pare che questa location sia stata scelta come residenza anche da molti gatti (vivi). Se volete delle indicazioni sugli orari o le tariffe visitate questa pagina.

Le isole dei gatti in Giappone: Aoshima e Tashirojima

Abbiamo già detto del ruolo particolare che il gatto riveste nella cultura giapponese. E sembrerebbero confermarlo le tante isole dei gatti, Neko islands, che si trovano in Sol Levante. Si tratta di luoghi in cui i felini si sono totalmente integrati e vivono in armonia con gli uomini. Anzi: in realtà il numero di gatti, qui, supera quello della popolazione!

Ma come mai ce ne sono tanti? Inizialmente furono portati dagli isolani per cacciare i topi che minacciavano gli allevamenti di bachi da seta necessari, appunto, per la produzione del pregiato tessuto. Oggi le Neko islands sono famose in tutto il mondo e sono diventate una meta turistica molto gettonata. Le più famose sono quelle di Aoshima e Tashirojima, ma ce ne sono altre 11 tutte da scoprire. Qui potrete trovare una lista esaustiva.

Stray Cat Hostel, Istanbul

Quello tra il popolo turco e i gatti è un amore che dura da tempo. Qui i felini sono visti quasi come un simbolo di tutto il Paese, tanto da essere spesso utilizzati per le campagne promozionali sui social. Se pianificate un viaggio a Istanbul, a Bodrum – o in qualsiasi altra piccola città turca – vi potrete rendere conto di quanti gatti ci siano per strada. E di come la popolazione se ne prenda cura, rispettandoli e nutrendoli. 

🐈🐈🐈 #vscocam

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Lo di Stray Cast di Istanbul non è un normale ostello. Qui il gatto è stato assunto come mascotte ufficiale, tanto da decorare a tema l'ingresso e i muri dell'edificio. Se soggiornate qui potrete fare la conoscenza dei gatti che risiedono nella struttura. E, se siete artisti, proponetevi per la Stray Cat experience: in cambio di una notte gratis avrete la possibilità di effettuare una performance oppure dipingere parti dell'ostello!

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