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Steve Jobs: il suo segreto per essere un grande leader

Steve Jobs sapeva come coinvolgere i dipendenti e farli sentire parte attiva nella vita aziendale: scopri come riusciva a ottenere il meglio dai suoi impiegati.

Steve Jobs Getty Images

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Steve Jobs non ha quasi bisogno di presentazioni. Parla per lui il successo mondiale della sua Apple, registrata il 1 aprile del 1976 per conferire subito all’azienda un'attitudine meno seriosa rispetto a quella delle altre aziende informatiche tradizionali.

Da allora sono passati tanti anni, Apple si è quotata in Borsa ed è diventata un simbolo di lifestyle, grazie proprio alle intuizioni del suo fondatore. Steve Jobs sapeva sicuramente capire prima degli altri gli andamenti del mercato e sapeva come ottenere il meglio dai suoi dipendenti. 

Steve Jobs, fondatore AppleHDGetty Images

Dal 1985 al 1996, decise di mettere in pausa il suo impegno per la Apple dedicandosi a un nuovo progetto che porta il nome di Pixar. Steve incontrava spesso il team di lavoro della Pixar e il manager Andy Raskin ha raccontato come riusciva a ottenere dei risultati sorprendenti da questi incontri.

Venivano organizzate diverse sessioni con circa 12 persone alla volta. In ognuno dei gruppi, Steve sceglieva una persona e gli chiedeva cosa secondo lui funzionava bene alla Pixar. Dopo l’intervento, invitava tutti gli altri a esprimere un loro parere sulla risposta. Terminata questa prima fase, sceglieva un’altra persona per porgli la domanda contraria:

Dimmi cosa non funziona alla Pixar?

Andy Raskin ha raccontato che organizzava tutti gli incontri con questa modalità, fino a quando non aveva un’idea esatta dei problemi con cui quegli impiegati dovevano confrontarsi ogni giorno.

In questo modo, Jobs riusciva a andare al cuore delle questioni e a coinvolgere attivamente gli impiegati nel miglioramento dell’ambiente di lavoro. Ma non si fermava qui, Raskin ha aggiunto che al termine delle sessioni chiedeva anche di indicare la cosa che lui aveva condotto in maniera più confusa durante la giornata.

Il metodo di Steve Jobs ha fatto scuola negli Stati Uniti. Kim Scott, per esempio, suggerisce di chiedere sempre il feedback dei dipendenti. Kim ha lavorato per Google, Apple e YouTube e ha scritto un libro best seller indirizzato proprio ai manager. Nel testo, intitolato Radical Candor, Kim suggerisce di avere un rapporto più diretto e umano con gli impiegati ponendo domande come:

C’è qualcosa che posso fare o smettere di fare per renderti più semplice collaborare con me?

Radical Candor di Kim ScottKim Scott

Che ne dici ti piacerebbe una interazione di questo tipo con il tuo capo? Secondo te potrebbe migliorare l’ambiente di lavoro?

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