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Natalie Portman vuole produrre uno show di cucina vegana

Natalie Portman ha parlato del veganismo e di come il lavoro sul documentario Eating Animals le abbia fatto venire voglia di realizzare altri progetti a sostegno della dieta vegana.

L'attrice Natalie Portman Getty Images

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Natalie Portman sta promuovendo il documentario Eating Animals, tratto dal libro di Jonathan Safran Foer del 2009, e che la vincitrice del premio Oscar ha deciso di produrre.

Il libro ha avuto un grande impatto nella discussione a livello globale sulla sostenibilità dell’industria del cibo, ed i fatti terribili che allega, riguardo la crudeltà sui cono sottoposti gli animali negli allevamenti intensivi nonché il grande impatto ecologico che hanno queste filiere di produzione sono diventati importanti argomenti a favore di una riconsiderazione delle nostre abitudini alimentari e produttive. La lettura i Eating Animals, tra l’altro, è stato ciò che ha spinto Natalie Portman a diventare vegana, circa sette anni fa, dopo una vita trascorsa da vegetariana, ed ora il lavoro realizzato per il documentario ha ulteriormente rafforzato la sua decisione, spingendola anzi a considerare di realizzare anche altri progetti a sostegno del suo stile alimentare.

Sarebbe un sogno per me fare uno di quei programmi di cucina, ma solo per cibo vegano. Potrebbe fornire le conoscenze base per chiunque volesse diventare vegano.

E guardando il pubblico della sessione di Q&A durante la quale ha condiviso questo pensiero, ha scherzato aggiungendo che avrebbe ascoltato le proposte di chiunque fosse interessato al suo progetto. Natalie Portman ha raccontato anche che era incinta mentre leggeva il libro di Foer, e molte delle informazioni contenute in esso - come la quantità di pus riscontrata nelle bottiglie di latte - l’hanno scossa talmente da farle decidere di darsi una mossa e agire.

La quantità di informazioni esistenti sui mattatoi è enorme, ma la Portman ha voluto assicurarsi che il suo film non si concentrasse su quel tipo di immagini truculente.

Non volevamo sconvolgere la gente. Non volevamo che si spaventassero per la crudezza delle immagini.

Ed ha continuato: “Anche le persone che dedicano la loro vita a questo, è orrendo guardare le crudeltà inflitte agli animali. Quello che vedrete in questo film è la versione adatta a tutti. Altro fattore importante è che l’intenzione della Portman non era quella di provocare una subitanea conversione di massa al veganismo, solo di suggerire a chi non è vegano di inserire ogni tanto dei pasti o delle giornate a base di cibo non di provenienza animale.

La cosa che continuo ad apprendere dai giovani è che non bisogna più scegliere un’identità.

I concetti binari non sono più importanti. È importante vedere le cose come un continuum. Provarci è già molto. Se ognuno ci provasse un po’, avrebbe un enorme impatto. È comprensibile che sia molto difficile cambiare parte della sua storia, come mangiamo - parte della storia delle nostre famiglie,la nostra nazione, la nostra religione, e la nostra identità".

Non mi aspetto che tutti diventino vegani domani, ma apportare piccoli cambiamente fa una grande differenza.

Eating Animals, diretto da Christopher Quinn, sta uscendo in sale selezionate in America e non si conosce ancora la data di distribuzione in Italia. Vi piacerebbe un programma di cucina vegano?

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