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Le creme contro l'inquinamento funzionano davvero?

Negli ultimi due anni abbiamo assistito all'esplosione dei prodotti beauty contro l'inquinamento. Ma funzionano davvero? Ecco alcuni pareri.

Creme contro inquinamento, una pubblicità Getty Images via The Guardian

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Il mercato in forte crescita dei cosmetici per “pelle urbana” ha sollevato parecchi interrogativi sul reale effetto: funzionano davvero?

A occuparsi dell’argomento è stata un’inchiesta di The Guardian, che raccogliendo alcune testimonianze ha cercato di capire se questi prodotti sono una strategia di marketing o hanno effetti reali. 

In particolare questi cosmetici provengono dai Paesi orientali e dai brand asiatici come Shisheido. The Guardian ha parlato con Fiona Westerhout, 29 anni, beauty blogger che si è trasferita a Shangai nel 2016 e dichiara: “L’inquinamento si vede nell’aria, a occhio nudo. E non si può fare a meno di chiedersi: ‘Cosa sta facendo alla mia pelle?’”.

C’era davvero il bisogno, legato alla fobia, di prodotti cosmetici che riparassero l’epidermide dai danni dello smog. E sono arrivati, colmando quello che in marketing, tecnicamente, si chiama “un desiderio”. Le grandi case sono state le prime a produrre queste speciali creme: Dior, Clarins, Ren, Kiehl's, Lancôme, Clinique sono arrivati in prima battuta, seguite da Nivea e altri marchi low-cost.

Una panoramica di ShangaiHDGetty Images
L'inquinatissima città di Shangai

La rivoluzione di queste creme si è compiuta in due anni, come sottolinea Fiona.

Prima era impossibile trovare prodotti anti-inquinamento: ora sono ovunque. 

L’Asia, il Giappone in particolare, è il continente più all’avanguardia e ha fatto la funzione di battistrada. Una parte di prodotti si concentra sullo schermo dei raggi UVA, altri test di laboratorio stanno studiando cosmetici che proteggano sempre di più dallo smog. La casa francese Syntivia, per esempio, sta lavorando verso questa direzione.

Ma qual è la reale efficacia?

L’esperta di skincare Caroline Hirons si è dimostrata scettica.

Sono sempre l’ultima ad abbracciare le novità. Credo che, a un certo punto, si tratti di espedienti di marketing. Se hai una procedura di pulizia approfondita e usi la protezione solare e forse un siero di vitamina C basico, probabilmente non hai bisogno di una specifica routine anti-inquinamento.

The Guardian ha interpellato anche la dottoressa dott.ssa Sweta Rai dell'Associazione britannica dei dermatologi, che non ha negato l’efficacia degli studi verso questo interessante campo, ma ha raccomandato anche e soprattutto la prevenzione.

Una modella di fronte a una città inquinataCosmetics Design Europe
La riscossa dei prodotti anti-smog

Si possono tenere a bada gli effetti dell’inquinamento mantenendo la pelle in buone condizioni. Oltre a usare gli antiossidanti, occorre mangiare sano, non fumare, dormire a sufficienza.

Che ne pensate? 

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