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Kelly Brook: 'Le donne con figli lavorano meno delle altre'

Un'affermazione di Kelly Brook durante un talk televisivo ha scatenato le polemiche: le donne senza figli lavorano più di quelle con figli? Ecco le dichiarazioni e le conseguenze.

Kelly Brook in primo piano ITV

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Le ultime dichiarazioni della modella, conduttrice e attrice Kelly Brook hanno fatto scalpore. Come riporta The Sun, ospite in diretta in uno show televisivo britannico, Loose Women di ITV, la Brook si è lasciata andare a una frase piuttosto tranchant.

Le donne senza figli lavorano più che le donne con figli.

La modella non ha utilizzato molti filtri nell’esprimere il proprio parere, che a qualcuno è arrivato come un pugno in faccia.

Dopo le sue dichiarazioni, su Twitter è esplosa letteralmente una bufera, tra persone furiose e donne pronte a difendere il proprio status di madri lavoratrici.

Kelly Brook, che è senza figli, dice che le mamme non lavorano duramente. Sta bene? Io lavoro 12 ore, turni a tempo pieno, facendomi il c... per pagare la scuola materna.

La modella ha dichiarato anche che alcune mamme con figli piccoli possono essere definite “inaffidabili” sul posto di lavoro, perché utilizzano i bambini come “scuse” per produrre di meno, per non fermarsi fino a tardi ma – soprattutto – per passare pratiche e impegni professionali a colleghi costretti a coprirle fermandosi overtime.

Kelly Brook al programma di ITVHDITV
L'attacco di Kelly Brook

Altri si sono fatti sentire lodando questa voce fuori dal coro, politicamente scorretta. Qualcuno sui social ha protestato per dover fare regolarmente straordinari, saltare le ferie di agosto e rinunciare a tanti privilegi per cederli alle madri solo in virtù del loro staus di madri.

Di certo l’errore della Brook è stato generalizzare, in un momento in cui le questioni sull'evoluzione della donna all'interno della società sono delicatissime, alla luce dei movimenti #MeToo ma anche in relazione al problema di tante donne che evitano di avere figli proprio per non essere scartate o licenziate, quando lavorare e avere bambini dovrebbero essere due diritti di base.

L’assunto, inteso come assioma, che una mamma lavora meno di una non mamma non può esistere.

Di certo, nato un figlio, le priorità cambiano, come cambiano gli orari e l’organizzazione della giornata. Di certo a tutti sarà capitato di vedere una collega poco scrupolosa che utilizza il figlio come scusa per coprire svogliatezza o negligenza. Allo stesso tempo, però, non va negato che ci sono madri che invece non perdono una riunione, non dimenticano una scadenza, non si fanno sostituire, prendono il minor tempo possibile del periodo di maternità e dimostrano di essere in grado di conciliare queste due attività cruciali: quella di lavoratrice e quella di madre.

Kelly Brook in primo pianoHDITV
Kelly Brook ospite di un programma televisivo

Forse la cosa più utile sarebbe, come dice il vecchio proverbio, guardare la luna e non il dito. Conciliare gli impegni di mamma e di professionista, per una donna, è un problema che richiede leggi, aiuto, assistenza pubblica e privata.

Chi deve occuparsi di questi aspetti? Problematizzare, anche se è frutto di discussioni accese, è sempre un passo in avanti.

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