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Sex & The City dopo il #Metoo: è ancora femminista?

All'indomani del #Metoo e a 20 anni dal debutto di Sex & The city sul piccolo schermo, possiamo ancora definirlo uno show femminista? Ecco una riflessione sugli elementi che ancora oggi rendono questa serie TV innovativa e da celebrare.

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Prima del #MeToo, di show come Girls o film alla Tre Manifesti ad Ebbing Missouri, Le Amiche della Sposa o cartoni animati Disney con protagoniste femminili impavide e indipendenti, Sex & The City aveva il primato di serie TV più femminista in assoluto. Pur avendo incentrato tutte su donne non più giovanissime, l'aver sottratto il sesso alla categoria di argomento tabù ed averlo reintrodotto di pieno diritto a tema di cui le donne di ogni età sono autorizzate a parlare senza vergogna, rivedere Sex & The City, a 20 anni dalla sua prima apparizione sui nostri schermi, deve farci interrogare su quali siano gli elementi che ancora oggi rimangono indiscutibilmente innovativi e femministi. Ecco una lista degli elementi e dei momenti più femministi nella storia dello show, che ancor oggi sono utili e possono erigersi ad esempio di affermazione della parità di genere: 

Madri o childfree: Charlotte e Miranda contro Carrie e Samantha

Con la legge sull'aborto, simbolo di grande conquista per le donne, continuamente messa in discussione negli ultimi tempi, nonostante i movimenti per le pari opportunità ed eguaglianza di diritti siano più attivi e agguerriti che mai, la capacità degli autori della serie di sottolineare, in pieni anni 90', il diritto delle donne a decidere se essere madri o non esserlo, è estremamente attuale e perfettamente attinente.

Quattro donne che pur essendo molto amiche e unite in valori fondamentali, vivono l'idea di maternità in maniera totalmente differente. Charlotte da sempre vuole essere madre tanto che quasi l'intero corso delle 6 stagioni dello show la vede concentrarsi sull'idea di famiglia perfetta con tanto di figli da Upper East side. Al contrario, Miranda è un esempio di donna indipendente, iper concentrata sul lavoro tanto che anche il suo grande amore con Steve viene ripetutamente messo da parte per problemi dovuti alla disparità di salario tra i due, tempistiche sbagliate e la scarsa adattabilità di Miranda a modelli di donna che la vorrebbero fare delle decisioni scontate come quella di convivere, sposarsi,avere un figlio.

Miranda incinta ci rimane per caso, dopo una "scopata di compassione" con Steve  ed il suo modo totalmente non convenzionale di decidere di non abortire e tenere il piccolo Brady, sdogana finalmente un'idea diversa da quella della super madre perfetta e ci dona una boccata d'aria fresca. Carrie e Samantha? Alla seconda non sfiora mai il dubbio di volerlo diventare e lo afferma spesso senza remore.

Carrie nella sua obnubilante relazione con Aleksandr Petrovsky nell'ultima stagione è costretta a pensarci quando lui le dice che non vorrà più averne ma come Carrie, molte donne non hanno le idee chiare e l'incertezza appartiene all'uomo come alla donna quindi accogliamola alla pari. 

Discriminazione sessuale sul lavoro: Samantha si scontra con Richard 

Samantha Jones - Sex and The CityHDFox, HBO
Samantha Jones SATC

Quante volte è capitato e continua a capitare: sapere di essere state trattate o valutate diversamente ad un colloquio di lavoro proprio in quanto donne.

Quegli stessi aspetti della vostra vita privata, del vostro carattere che da uomini vi avrebbero fatto ottenere il lavoro, da donne diventano debolezze, imperfezioni inaccettabili. Nell'episodio 11 della quarta stagione intitolato Coulda, Woulda, Shoulda - Potevo, volevo, dovevo, Samantha, la più sessualmente attiva delle quattro, pur essendo estremamente qualificata per il ruolo di publicist al servizio di un magnate del settore alberghiero, viene apertamente scartata per essere andata a letto con l'architetto amico del possibile futuro capo.

La reazione di Samantha a questo affronto è da antologia: "se io fossi stata un uomo, mi avresti stretto la mano, offerto uno scotch e dato le chiavi di un ufficio" gli dice.

Quasi superfluo ricordare che Richard, il capo, grazie a quella risposta cambia idea e le offre il lavoro. Altro che femminismo, questo è un grande esempio di come bisognerebbe ricordare ad ogni datore di lavoro, potenziale o attuale che come conduciamo la nostra vita privata non dovrebbe essere oggetto di discussione in sede di valutazione per un lavoro.  

Approvare le proprie scelte: Charlotte ed il diritto ad essere convenzionali 

Nel combattere fermamente ogni etichetta o ruolo che la società ha voluto affibiarci per anni se non secoli, spesso dimentichiamo che femminismo e parità non consistono nel dover per forza rinnegare ogni aspetto dell'essere donna alla vecchia maniera solo per essere anticonformiste. Il vero femminismo è poter essere libere di scegliere sempre e a testa alta.

Lo dimostra Charlotte che, nonostante le critiche di Miranda che la invita a non buttare all'aria la sua carriera, nello sposare Trey, decide di rinunciare al lavoro come direttore di una galleria d’arte  per dedicarsi ad un futuro da moglie e mamma.

Nell’episodio sette della quarta stagione infatti, a Miranda risponde con veemenza: "Io approvo la mia scelta - I choose my choice. Non sarà l'ultima volta che Charlotte confermerà di aver scelto consapevolmente e senza influenze un certo tipo di destino per se stessa. Più tardi sempre nella stagione 4, nell'episodio La chiave della felicità lascerà Trey per perseguire l’obiettivo di avere un figlio e una famiglia, sogno che il marito non sembra più condividere.

Comprare casa a Manhattan senza l'aiuto di nessun uomo: Carrie e Miranda

"Amiche ammettiamolo noi abbiamo tutto, case grandiose, lavori grandiosi, amiche e sesso grandiosi" dice Samantha all'inizio della decima puntata della terza stagione intitolata La paura di scegliere. Samantha come Miranda prima di lei ha appena comprato casa nel rinomato Meat Packing District di Manhattan e lo ha fatto grazie al suo lavoro ed ai suoi sforzi.

Stessa cosa vale per Miranda, avvocato di successo che con grande sorpresa dell'agente immobiliare ribadisce che quel grande appartamento nell'Upper West Side è solo per lei, una donna single.

E che dire di Carrie? Dopo anni di spese sbagliate (tra le peggiori incongruenze della serie c'è l'oggettiva impossibilità nella vita reale di sostenere un affitto nel Greenwich Village vivendo con uno stipendio da editorialista come Carrie) e troppe scarpe da Manolo Blahnik, costretta da Aidan a ricomprare il suo appartamento, ci riesce grazie all'aiuto economico di un'altra donna, Charlotte, rifiutando quello di Big. 

Il Matrimonio: Carrie non sposa il perfetto Aidan ma se stessa, Miranda fa la proposta a Steve

Si da per scontato, quasi sempre, che le donne, oltre ad avere un innato orologio biologico che le spinge a voler per forza dei figli, arrivino ad un certo punto della loro vita con l'irrefrenabile desiderio di accasarsi, indossare uno splendido abito bianco da principessa e coronare il sogno del principe azzurro. Negli anni si è provato irrimediabilmente a confutare questa teoria assolutista e Sex & The City ha dato un grande contributo a questa inversione di tendenza nel pensiero dominante.

Chi può dimenticare il momento in cui il perfetto Aidan, ancora rimpianto da coloro che erano #TeamAidan contro Mr Big, chiede a Carrie di sposarlo subito, senza ulteriori indugi, dopo una serata di gala e lei risponde di no, che non è pronta. Finisce cosi questa storia tra le più belle della serie ma si rispetta Carrie per non aver fatto ciò che ci si aspettava da lei.

Lo stesso vale per Miranda che come sempre in tutta la serie ribalta ogni stereotipo, chiedendo ad un sempre commosso Steve, di sposarla nell'episodio 14 dal titolo Chi sale e chi scende, della sesta e ultima stagione. E se il proprio momento di celebrazione non arrivasse mai secondo la società? se una donna decidesse di non sposarsi, avere un figlio, celebrarne battesimi e compleanni? La risposta ce l'ha Carrie: ci si può sposare con se stesse e fare una lista nozze, ovviamente da Manolo Blahnik. 

Sì al sesso libero ma si può sempre dire di no

All'indomani del #Metoo, il tema del consenso è diventato argomento ipertrattato e molto discusso. Se c'è una cosa che le donne di Sex & The City hanno sempre affermato è il loro diritto a dire si o a dire no, sempre secondo il proprio gusto, i propri tempi e senza condizionamenti di alcun tipo. E se per Samantha bisogna sempre sperimentare, non vale lo stesso per Charlotte che rifiuta una variante sul sesso classico e per Carrie che non vuole sottostare alle volontà stravaganti di politici affascinanti.

Ricordate il secondo matrimonio di Charlotte con il suo amore Harry Goldenblatt?

In quell'occasione Carrie, per consolarsi dalla rottura ( mediante post-it) con Berger, va a letto con il testimone dello sposo. Una notte disastrosa, sesso da conigli e un mal di schiena tremendo per la bionda protagonista. La donna rifiuta di concedersi all'uomo una seconda volta e seguono insulti poco carini durante la cerimonia. Concedersi non è mai un dovere ma sempre un piacere e le nostre quattro ragazze ce lo hanno ricordato molte volte ed insegnato bene. 

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