Stai leggendo: Filosofia yoga: i cinque sutra alla base della disciplina di Patanjali

Letto: {{progress}}

Filosofia yoga: i cinque sutra alla base della disciplina di Patanjali

Lo Yoga Sutra di Patanjali è una raccolta di aforismi che ci rivela alcuni dei fondamenti più importanti della disciplina dello yoga. Ma quali sono i sutra più noti e importanti tramandatici da questo Maestro?

Asana dello yoga Crosscast

6 condivisioni 0 commenti

È oramai qualche anno che l'Occidente sembra aver definitivamente "abbracciato" la disciplina dello yoga, intesa come pratica fisica che permette di migliorare i livelli di concentrazione e conoscenza di sé. Una visione fuorviante rispetto a quella dei Paesi in cui lo yoga - dal sanscrito yug, "legare insieme" - ha avuto origine, dove invece viene vista come un vero e proprio percorso spirituale che permette al praticante di riconciliarsi con se stesso e con l'Assoluto. 

Si tratta di una disciplina che affonda le sue radici in tempi molto antichi e che trova negli "Yoga Sutra" di Patanjali uno dei testi fondanti dell'intera filosofia. Nonostante non si sappia nulla della figura di Patanjali, da molti definito un uomo di scienza e da altri un essere mitologico, o della reale datazione del testo, che sembra oscillare tra lo 0 e il 400 d.C., questa opera ci lascia alcuni dei pilastri fondanti della filosofia dello yoga.

In quattro diverse sezioni, ognuna con una sua argomentazione specifica, Patanjali ha raccolto 196 aforismi - altrimenti detti "sutra" - sulla disciplina che porta il praticante alla consapevolezza del Tutto. Vediamo insieme quali sono allora i dieci sutra fondanti della filosofia yoga che tanto ci piace.

Crea un'immagine con questa frase e condividila!

Il sutra I:2 è senza dubbio uno dei più importanti dell'intera opera di Patanjali, che riesce qui a definire l'essenza vera dello yoga in pochissime parole. Con "attività della mente" l'autore ne intende la propensione a rivolgersi verso gli oggetti del mondo visibile piuttosto che verso la ricerca interiore, situazione che genera nell'uomo infelicità e sofferenza. Lo yoga è allora quella disciplina che, attraverso la meditazione, ci consente di invertire la tendenza naturale della mente e rivolgerla così verso la ricerca di noi stessi

Crea un'immagine con questa frase e condividila!

Patanjali definisce così lo stato di concentrazione perfetta, quella condizione in cui la mente cessa di essere soggetta alla sua tendenza naturale di rivolgersi verso il mondo esterno e riesce pertanto a non subire alcuna alterazione o impressione proveniente dagli oggetti del mondo sensibile.

Crea un'immagine con questa frase e condividila!

Cos'è davvero la pratica ripetuta dello yoga ce lo rivela Patanjali: per raggiungere il perfetto stato di concentrazione, è necessario compiere il giusto sforzo per riuscire ad avere il controllo completo della mente, così da poterla gestire al meglio in ogni occasione, anche focalizzando l'attenzione su di un unico oggetto escludendo tutto quello che lo circonda. 

Crea un'immagine con questa frase e condividila!

Patanjali rivela così uno dei tratti fondamentali della pratica dello yoga, ossia lo stretto rapporto che intercorre tra stato della mente e respirazione. Come tutte sappiamo, un respiro controllato è alla base di molti degli asana della disciplina, senza considerare che una respirazione lenta e profonda contribuisce anche ad uno stato mentale di quiete e benessere. Un ottimo controllo della respirazione può pertanto aiutare lo Yogi a raggiungere un perfetto stato di concentrazione e praticare la meditazione nel modo più giusto possibile.

Crea un'immagine con questa frase e condividila!

Con questo sutra Patanjali entra nel "vivo" della pratica dello yoga. La posizione, o asana, assunta dal praticante deve essere immobile e confortevole, senza dover assolutamente provocare dolore o disagio alcuno. Nel caso in cui dovesse verificarsi una condizione di sofferenza, allora significherebbe che lo Yogi non è ancora pronto per praticare l'asana nella maniera più corretta possibile. Diviene allora necessario lavorare affinchè si possa raggiungere la padronanza di una posizione, riuscendo poi a mantenerla in una completa condizione di benessere. 

Per quanto possa sembrare oramai sorpassato, il testo di Patanjali rappresenta ancora uno dei principi fondanti della disciplina dello yoga, nonostante questa abbia assunto in Occidente un'accezione leggermente diversa rispetto a quella d'origine. Al di là della concezione prettamente sportiva dello yoga, rimane comunque costante la caratteristica di una pratica che porta alla piena conoscenza di sè, così come ci insegnano gli stessi sutra di millenni fa. 

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.