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Icone dei nostri tempi: Sarah Paulson

Sarah Paulson è la nostra icona della settimana. Pluripremiata star di American Horror Story, American Crime Story e Ocean's 8, è una donna che non ha avuto paura di affermare il proprio spirito anticonformista, compiendo scelte poco convenzionali.

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Sarah Paulson è l'icona che abbiamo scelto questa settimana. 

Una straordinaria attrice che nel 2017 ha ottenuto un particolare primato, ovvero quello di essere stata la prima persona al mondo ad aver vinto tutti e cinque i maggiori premi della televisione americana in un unico anno

Una donna che non ha avuto paura di sfidare le regole e le convenzioni dello star system, condividendo pubblicamente una relazione omosessuale con una donna di ben 30 anni più grande di lei, l'attrice Holland Taylor.

Un’attrice che ha scelto di non ascoltare i suggerimenti di chi la invitava a nascondersi, perché mettere in piazza una love story così poco convenzionale avrebbe potuto nuocere alla sua carriera ed Hollywood si sa, può essere un mondo davvero spietato, dove basta un niente per tornare da dove si è venuti e sparire nel nulla.

Una donna che ha preferito seguire il suo cuore, perché se c’è di mezzo questo, non può esserci davvero nulla di sbagliato.

Questa è Sarah Paulson. E tanto altro ancora!

Sarah Paulson: vita e carriera

Sarah Paulson nasce in Florida nel 1974. I suoi genitori si separano quando ha appena 5 anni, decide così di rimanere con la madre. La maggior parte della sua infanzia la trascorre tra New York e lo stato del Maine, fino a quando non decide di stabilirsi permanentemente a Manhattan per frequentare l’High School for Performing Arts e l’American Academy of Dramatic Arts.

Il debutto da attrice di Sarah Paulson avviene sui palcoscenici e non stiamo parlando di teatri qualunque, ma di Broadway

Ben presto arriva anche la televisione: è il 1994 e Sarah Paulson prende parte ad un episodio di Law & Order. Seguono altre numerose serie TV: Friends at Last, American Gothic, Jack & Jill, Leap of Faith, Deadwood, Studio 69 on the Sunset Strip, Cupid e anche Desperate Housewives.

Sarah Paulson e il regista di 12 anni schiavo Steve McQueenHDgetty images
Sarah Paulson con il regista di 12 anni schiavo Steve McQueen

Ma nella carriera di Sarah Paulson non c'è solo televisione: nel 1999 affianca la musa di Woody Allen Diane Keaton in Un amore speciale e nel 2000 è accanto a Mel Gibson in What Women Want. Ci saranno poi Uno spostato sotto tiro, Abbasso l’amore - Down With Love, La scandalosa vita di Bettie Page, La fuga di Martha e il film Premio Oscar 12 anni schiavo.

Sarah Paulson: American Horror Story e American Crime Story

Ma la grande svolta della carriera artistica di Sarah Paulson arriva nel 2011, quando entra a far parte del cast fisso di American Horror Storyiconica e premiatissima serie TV ideata da Ryan Murphy, che le permette di portare a casa una serie di nomination agli Emmy Awards e 2 Critic’s Choice Awards: uno per la seconda stagione e il successivo per l'acclamatissima quarta stagione The Freak Show.

 Sarah Paulson con Ryan MurphyHDgetty images
Sarah Paulson con il creatore di American Horror Story e American Crime Story Ryan Murphy

Nel 2016 Sarah Paulson è invece il procuratore Marcia Clark in American Crime Story. Un ruolo che le fa ottenere non solo un enorme consenso di pubblico e critica, ma anche un Emmy Award, un Teen Choice Awards, un SAG Award, un Critics' Choice Award e un Golden Globe.

Marcia Clark fu la procuratrice che si battè per la condanna di O.J. Simpson. Ai tempi del processo la donna subì una vero e proprio massacro da parte della stampa, pronta a passare al setaccio ogni suo aspetto, sia pubblico che privato. Durante la sua premiazione agli Emmy Awards come miglior attrice non protagonista, Sarah Paulson ha dedicato proprio a lei un toccante discorso, chiedendole scusa - a nome di tutte le donne - per non averla supportata adeguatamente durante la sua battaglia.

Credo che ci sia stata stata una mancanza collettiva di noi donne nei confronti di Marcia. Marcia Clark non era un’attrice, era un impiegato statale e non ha mai firmato per essere esaminata in questo modo. 

Ancora oggi Sarah Paulson e Marcia Clark sono molto legate da un rapporto di profonda stima ed amicizia. 

Sarah Paulson: Ocean's 8 e il siparietto con Cate Blanchett

Passiamo ora ad una pellicola attesissima, che il 26 luglio arriverà a anche sugli schermi italiani: stiamo parlando di Ocean's 8, spin-off tutto al femminile della trilogia di Steven Soderbergh. 

Debbie Ocean (Sandra Bullock) è la sorella di Danny Ocean (George Clooney) ed ha intenzione di portare a termine la rapina del secolo al Met Gala di New York. Per farlo è pronta a riunire un'imprevedibile squadra di tutte donne. 

Il cast di Ocean's 8 è davvero stellare: Cate Blanchett, Rihanna, Anne Hathaway, Olivia Munn, Dakota Fanning, le top model Adriana Lima, Hailey Baldwin e Kylie Jenner. Tutte le splendide star hanno sfilato alla première di New York, sfoggiando degli outfit da sogno.

Ma questo non è stato l'unico momento della promozione di Ocean's 8 degno di nota: le due attrici e amiche Sarah Paulson e Cate Blanchett hanno infatti dato vita, durante un talk show americano, ad un esilarante siparietto in cui si sono prese in giro senza esclusione di colpi, mettendo decisamente in difficoltà la povera conduttrice. 

Sarah Paulson: la relazione con l'attrice Holland Taylor

Sarah Paulson è dichiaratamente bisessuale. Dal 2004 al 2009 ha avuto una relazione con l'attrice Cherry Jones, più grande di lei di ben 18 anni. Da ormai quattro anni è invece legata ad un'altra attrice, Holland Taylor, che di anni in più di lei ne ha 32.

Le due donne si conobbero circa dieci anni fa durante una cena. In quel periodo Sarah era occupata, ma appena incontrò Holland, pensò subito che fosse la donna più squisita che avesse mai visto.

  Sarah Paulson con Holland TaylorHDgetty images
Sarah Paulson con la compagna Holland Taylor

Alcuni anni dopo Sarah e Holland si incrociarono nuovamente e a quel punto iniziarono a seguirsi su Twitter e a scambiarsi qualche messaggio. Ci fu poi un appuntamento a cena che sancì l'inizio di una storia intensa e trascinante. 

Il fatto che si tratti di una relazione omosessuale tra due donne con una tale differenza di età, ha fatto piovere sulla testa di entrambe una serie di giudizi ben poco lusinghieri. Per molto tempo a Sarah è stato suggerito di tacere, di evitare di rovinarsi la carriera. Ma l'attrice non ne ha voluto sapere e non ha avuto problemi a ringraziare pubblicamente la sua compagna dal palco degli Emmy Awards.  

Se qualcuno vuole passare il tempo a pensare che sono strana perché amo la persona più spettacolare su questo pianeta, è un problema loro.

ha dichiarato Sarah Paulson alla stampa. Imparando a convivere con l'attenzione spesso morbosa dei media e del pubblico. Perché di una cosa è certa: non ha nessunissima intenzione di trascorrere la propria vita a nascondersi o a mettere da parte qualcosa di bello, di cui non ha niente di cui vergognarsi.

Sarah Paulson: la partecipazione a Grey's Anatomy

Questa è senza dubbio una notizia che i veri #malatidigreys dovrebbero conoscere: ebbene sì, Sarah Paulson ha preso parte al nostro amatissimo medical drama nel corso della sesta stagione. Nell'episodio 15 ha infatti vestito i panni di una giovanissima dottoressa Ellis Grey in un flashback. Tuttavia non ha potuto riprendere quel ruolo nell'undicesima stagione perché le riprese si sovrapponevano con American Horror Story: Freak Show. Ma vista la notorietà e la quantità di premi vinti per questa serie TV, non deve essere stata una scelta particolarmente sofferta. 

L'attrice Sarah PaulsonHDgetty images

Insomma, Sarah Paulson è l'incarnazione di un nuovo star system, che sta prepotentemente prendendo piede. All'indomani dello scandalo Weinstein e della nascita del movimento #meetoo le donne sono pronte a prendersi ciò che gli spetta, senza tirarsi indietro o venire a patti con nessuno.

Sarah Paulson è la personificazione di una nuova idea di attrice, non più esclusivamente al servizio dei ruoli che le vengono offerti, ma pronta ad affermare la propria personalità senza paura e senza timore di incorrere nei giudizi. Che ci saranno, sempre e comunque, e magari saranno ancora più spietati. Ma l'importante è opporre ad essi una fiera indifferenza e una forte autoaffermazione.

E grazie a donne come Sarah Paulson, per essersi messe in gioco ed aver così facilitato la strada a tutte quelle che verranno.

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