Stai leggendo: Il diario della giornata di FoxLife al Roma Pride: l'ondata arcobaleno

Letto: {{progress}}

Il diario della giornata di FoxLife al Roma Pride: l'ondata arcobaleno

"La liberazione continua": decine di migliaia di persone scendono in piazza per il Pride di Roma. Tra le vie della Capitale, c'era anche la redazione di FoxLife

21 condivisioni 0 commenti

In piazza per celebrare l'orgoglio di essere: ieri, decine di migliaia di persone hanno onorato l'appuntamento a piazza della Repubblica per l'edizione 2018 del Roma Pride. Forse una delle più politiche degli ultimi anni, in cui le parole del neo ministro Lorenzo Fontana non smettono di trovare risposte dalla comunità Lgbtiq e non solo. 

Il corteo che ieri ha sfilato per le centralissime vie della Capitale, però, è fatto anche di colori e di musica: gli slogan scanditi dagli altoparlanti rivendicano con irriverenza e ironia la posizione di chi non solo esiste, ma ribadisce l'orgoglio di essere sé stessi e pretendere uguale trattamento, in quanto cittadini e, soprattutto, in quanto persone.

Diciotto carri hanno sfilato per le vie di Roma, seguendo l'itinerario già collaudato del corteo: piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell'Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana, piazza del Colosseo, largo Corrado Ricci, giungendo infine a piazza della Madonna di Loreto.

Roma Pride 2018: Una società che non ha paura

Tantissime le personalità accorse al Pride: dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, passando per la leader dei Radicali Emma Bonino, la segretaria della Cgil Susanna Camusso, la senatrice Monica Cirinnà. Tra gli attivisti delle vie del Pride, ci sono anche Eva Grimaldi, Imma Battaglia e Sabrina Impacciatore, madrina della manifestazione capitolina. 

Dai moti di Stonewall del '69, rievocati da diversi manifesti mostrati durante il corteo, a Roma. "Questa piazza chiede una cosa rivoluzionaria: il rispetto", dichiara Nicola Zingaretti.

Una società che ha forte questo valore del rispetto delle differenze è una società più forte e con meno paure. È una cultura che aiuta tutti a essere più liberi.

Dopo il presidente della Regione, si è pronunciata anche Emma Bonino: "Il clima che si respira non è propizio all’apertura nei confronti della diversità, che sia di sesso, pelle o religione. Anzi, c’è un clima di chiusura che mi preoccupa molto. Un clima che rimanda a politiche e realtà illiberali".

La politica ha poi proseguito:

Contano le persone. Al di là della loro pelle, religione, nazionalità: le persone.

Un Pride che respinge pregiudizi e intolleranza gridando che "la Liberazione continua": "In Italia, nel 2018, è in dubbio la nostra stessa esistenza, ma la Costituzione dice cose precise, e noi ce le facciamo dire dai partigiani che sono in piazza con noi", spiega Sebastiano Secci, portavoce del corteo, commentando la presenza in piazza della Repubblica dei partigiani dell'Anpi Tina Costa e Modesto.

"Dobbiamo sposare i diritti dei movimenti femministi, delle lavoratrici e dei lavoratori, degli studenti, dei migranti. Di tutti quei movimenti che mettono al centro la persona, i suoi diritti e la sua dignità", ha concluso il presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

Presente anche la consigliera regionale Marta Bonafoni: "È una piazza che chiede più diritti per tutti. Che non toglie nulla a nessuno e parla di felicità". Parla di amore, invece, Sabrina Impacciatore: "Qui le persone chiedono solo il diritto di amarsi, il diritto di avere un sogno, di avere un progetto.

Quando ci si ama, cosa si vuole fare se non dividere la vita insieme e avere cura l'uno dell'altro?

A conclusione del corteo, sul carro principale prende la parola la partigiana Tina Costa, 92 anni, che nelle sue parole ha attaccato i ministri Fontana e Salvini: "I giovani devono prendere in mano le redini del Paese, come noi nel '43. Siamo dalla parte giusta, dalla parte della ragione. Su questa strada dobbiamo camminare per mantenere la libertà.

Noi l'abbiamo combattuta anche per coloro che oggi pretendono di tornare indietro.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.