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Cynthia Nixon si trasforma in Emily Dickinson: la recensione del film A Quiet Passion

Prima di sfoderare le sue ambizioni politiche, Cynthia Nixon ha regalato un (ultimo?) grande ruolo nei panni della più amata poetessa statunitense, Emily Dickinson, in A Quiet Passion.

Cynthia Nixon è Emily Dickinson Satine Film

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È considerata uno dei più grandi poeti degli Stati Uniti d'America, eppure non ha mai ricercato in vita notorietà o fama, anzi. Gran parte dei lavori più amati e apprezzati di Emily Dickinson sono stati pubblicati postumi, quando la ribelle silenziosa che li aveva vergati aveva lasciato per sempre la sua casa natale di Amherst. La poetessa non è certo l'unica grande delle arti ad essere stata scoperta troppo tardi per godere della propria fama, ma chi ha visto A Quiet Passion, biopic in uscita il 14 giugno, può intuire con facilità quanto il successo l'avrebbe probabilmente infastidita.

Nubile fino alla fine, attaccatissima alla famiglia d'origine, poco incline a lasciare la casa paterna anche per poche ore, Emily Dickinson ha trascorso gran parte della sua vita sotto il tetto del padre, conversando con i familiari e leggendo di giorno, scrivendo quotidianatamente una composizione al giorno di notte, tra le tre e l'alba.

Emily Dickinson legge una letteraHDSatine Film
Cynthia Nixon rivela una certa somiglianza con i dagherrotipi d'epoca della poetessa

C'è una scena chiave del film che ne rivela chiaramente l'inclinazione d'animo: la giovane Emily chiede al padre il permesso di scrivere le sue poesie nel cuore della notte. Nella domanda posta al genitore è contenuto tutto l'amore e la devozione filiare di una figlia capace di ribellarsi, ma sempre rispettosissima del volere del padre avvocato, così come il fratello e la sorella. La scelta dell'orario rende ancor più palese il carattere schivo di Emily Dickinson, che in una casa tranquilla in una cittadina pia e lontana dai tumulti della Guerra Civile sente il bisogno di esercitarsi nell'arte dei versi nell'ora più silenziosa e solitaria della notte. 

Emily Dickinson sbarca per la prima volta al cinema 

Considerando la staticità e la ripetitività di luoghi e azioni della vita della poetessa, non è poi così sorprendente scoprire che A Quiet Passion di Terence Davies sia il primo film a mettere al centro la vita di Emily Dickinson. La sua biografia è un tema curioso, quasi slegato rispetto ai suoi celebri versi: anche tra i suoi lettori sembra che la figura apparentemente schiva e pacata della poetessa sia un attributo di secondaria importanza alle sue poesie, quasi si siano generate autonomamente. 

Una giovane Emily Dickinson è protagonista della prima parte del filmHDSatine Film
Una giovane Emily Dickinson si rivela una ribelle sin dall'apertura di A Quiet Passion

Eppure nei suoi versi c'è molto, moltissimo della donna interiormente tormentata che racconta il film biografico di Terence Davies. In una biografia dove altri hanno trovato solo una vita priva di parabole, colpi di scena o relazioni causa/effetto, il regista inglese ha individuato un'anima gemella, una dimensione quasi autobiografica. Pur essendo un cineasta britannico apprezzato dalla critica al pari di Ken Loach, James Ivory e Steve McQueen, Davies non è altrettanto celebre tra il pubblico e non ha un palmares comparabile a quello dei connazionali registi autoriali. Pur soffrendo di questa scarsa notorietà, il regista stesso rifugge le folle e le attenzioni dei media, al pari del soggetto del suo ultimo lavoro.  

La sua carriera è un curioso mix di film intimisti, così personali e quotidiani da risultare a tratti impalpabili, elogiati dalla critica ma mai usciti dal circuito più cinefilo. Lo stesso A Quiet Passion deve il successo superiore ai precedenti alla carismatica presenza di Cynthia Nixon. Grazie a questa tardiva distribuzione italiana di Satine Film possiamo finalmente godere di una delle performance più recenti dell'attrice divenuta celebre a livello mondiale come Miranda di Sex & the City.

Cynthia Nixon in una scena di A Quiet PassionHDSatine Film
Cynthia Nixon è il vero valore aggiunto di A Quiet Passion

La sua interpretazione della poetessa ormai adulta, ma ancora ben memore delle angherie subite in un collegio evangelista che la tenuta lontana da casa, è tra i pochi elementi degni di nota di un film sì importante, ma che fatica a farsi notare. 

Una vita silenziosa raccontata da un film incolore

Certo non era un'impresa semplice quella di movimentare, rendere avvincente un film che si svolge in una manciata di stanze (ricostruite minuziosamente sul modello della villa originale), per gran parte parlato con garbo, in cui raramente succede qualcosa degno di nota (cinematografica). Eppure è da questi rituali familiari e ripetitivi che è sgorgata la poesia di Dickinson. A Quiet Passion però riesce solo raramente a catturare l'animo tormentato e ribelle che la protagonista nasconde nel cuore, in una manciata di scene chiave. La più memorabile è un'impressionante sequenza che vede Emily e i suoi familiari invecchiare di qualche decennio in pochi secondi, mentre il fotografo scatta loro un dagherrotipo. C'è poi un incontro tesissimo con il nuovo Pastore di Amherst, che esplicita tutto il dubbio religioso vissuto dalla poetessa. 

Emily Dickinson si ribella al volere del PastoreHDSatine Film
Emily rifiuta d'inginocchiarsi durante la preghiera col nuovo Pastore

Si fatica però a ricordare altro in un film che risulta sempre statico, ma soprattutto privo di verve per la maggior parte del suo scorrimento. La struttura è quella del biopic vecchia maniera, con lo spettatore che segue gran parte della vita della protagonista, dalla gioventù fino alla morte. Manca però la materia prima di cui questo genere di film sono composti: eventi epocali, cambiamenti drammatici, momenti di crescita interiore del protagonista. Forse un taglio più contemporaneo, concentrato su un periodo meno esteso e più incisivo (come gli ultimi anni di vita di quasi reclusione) avrebbe restituito sensazioni diverse. 

Invece in A Quiet Passion è tutto sottinteso, solo suggerito dalla regia delicata. La passione poetica di Dickinson e la sua vita finiscono per mescolarsi in un'unica, indistinta macchia di colore biografico, le cui tinte sono troppo tenui per distinguerne con chiarezza i tratti distintivi. Per fortuna la performance - quella sì incisiva - di Cynthia Nixon dà al film la verve silenziosa di cui ha disperatamente bisogno.

Il risultato è una pellicola che potrà avvincere davvero solo chi ha già un interesse pregresso per il personaggio e la sua poetica. Non era una sfida semplice portare la vita di Dickinson al cinema, ma è un peccato che sia andata a finire in maniera così poco memorabile. A Quiet Passion sarà nelle sale italiane a partire dal 14 giugno 2018

Voto5,5/10

Cynthia Nixon incarna una memorabile Emily Dickinson nel primo film che porta al cinema la poetessa statunitense. Difficile però avvincere con una vita così agli antipodi dal biopic classico.

Elisa Giudici

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