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Uno studio svela che per il tumore al seno la chemioterapia si può evitare al 70%

La ricerca per la lotta contro i tumori ha raggiunto una nuova importante conquista: uno studio ha svelato che la chemio si può evitare nel 70% dei casi.

Un simbolo di prevenzione via Videoblocks

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Uno dei tumori più frequenti è quello mammario, al seno, che colpisce – stando alle statistiche riportate da Repubblica – una donna su otto. La prevenzione, che consiste in programmi di screening e mammografie gratuite, ha permesso di arrivare a diagnosi precoci che, di conseguenza, negli ultimi tempi, hanno nettamente abbassato la mortalità.

Ma l’ultimo progresso della biotecnologia è davvero sorprendente e soprattutto confortante per i milioni di donne ammalate che devono sottoporsi a cure aggressive con effetti collaterali pesanti tra cui, in molti casi, la perdita dei capelli.

Lo studio si chiama Tailorx e i risultati sono stati presentati alla riunione 2018 dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago. In base a quanto è emerso, il 70% delle pazienti con un tumore al seno può evitare la chemioterapia.

Il test è di stampo genetico e rende possibile l’analisi preventiva di eventuali recidive. Se la malattia è positiva ai recettori ormonali, presenta Her2 negativo e non ha linfonodi interessati, la paziente può sostituire la chemioterapia con la terapia ormonale (con molti meno effetti collaterali).

L’analisi preleva un campione di biopsia e studia 21 geni per capire quanto può essere alta la probabilità di recidiva. Poi viene assegnato un punteggio, da 1 a 100, sulla possibilità che la malattia possa tornare. In base al punteggio, si capisce se procedere con chemioterapia o terapia ormonale.

Ad annunciare gli importanti progressi è stata Kathy Albain, oncologa al Sistema Sanitario dell'Università di Loyola, e co-autrice dello studio pubblicato nel New England Journal of Medicine in contemporanea alla presentazione a Chicago.

Con i risultati di questo studio pionieristico, ora possiamo tranquillamente evitare la chemioterapia in circa il 70% delle pazienti a cui viene diagnosticata la forma più comune di cancro al seno. Per innumerevoli donne e medici, i giorni di incertezza sono finiti.

The Kashmir Monitor ha riportato l'esperienza di una paziente, una donna in carriera di Delhi che si è vista crollare il mondo addosso alla diagnosi di carcinoma. Eppure, pochi giorni dopo la scoperta della sua malattia, è stata lei stessa a mandare un'email al proprio medico con i risultati dello studio della dottoressa Albain, scoperto grazie agli articoli su Internet.

kathy Albain a un congresso medicoHDLoyola Medicine
La dottoressa e oncologa Kathy Albain

Con questa importante conquista il futuro di molte donne (e la qualità della vita) potrà nettamente cambiare.

Speriamo di poter festeggiare presto altri brillanti risultati come questo.

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