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Katharina Kubrick su 2001: Odissea nello spazio: "Non smette di sconvolgermi"

Abbiamo incontrato Katharina, la figlia del regista di 2001: Odissea nello spazio Stanley Kubrick, a Cannes, in occasione della celebrazione dai cinquant'anni dell'uscita in sala del film, e le abbiamo chiesto cosa rende questo film un capolavoro unico.

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Il 4 e 5 giugno 2001: Odissea nello spazio ritorna al cinema per celebrare i cinquant'anni dall'uscita in sala. In occasione dell'evento durante il Festival di Cannes si è tenuta una proiezione speciale presieduta dai membri della famiglia del regista Stanley Kubrick, tra cui sua figlia Katharina, che abbiamo intervistato insieme al produttore del film, il cognato del regista: Jan Harlan

Più che un film di fantascienza 2001: Odissea nello spazio, è una ricerca verso l'infinito e il destino dell'uomo. Una monumentale opera che unisce il cinema alla filosofia, alla politica e un film che fornisce più interrogativi di quanti riesca a darne risposta.

Per tale motivo abbiamo chiesto a Katharina Kubrick, durante la nostra video intervista a Cannes, se a distanza di cinquant'anni il film pone ancora degli interrogativi a cui non è riuscita a dare risposta:

No, ma se li avessi non te le direi, perché sarebbe ingiusto perché nel momento in cui io dico qualcosa tolgo parte della tua immaginazione, perché ti concentri su quello che ho detto, e su quello che penso. Leggo costantemente i punti di vista delle altre persone, tutto quello che è stato scritto su questo film, imparo sempre e scopro nuovi punti di vista, anche delle nuove risposte alle domande. Alcune le accetto, altre no, altrei mi fanno pensare a cose a cui non avevo mai pensato. Ma questo è proprio il punto di forza di un film come 2001, è come un grande dipinto e tutti quelli che lo vedono, e lo studiano, prendono qualcosa dal film e lo fanno loro.

2001: Odissea nello spazio è un film che ha fatto la storia del cinema, dello sci-fi cinematografico e soprattutto è un film che continua ad emozionare ed entusiasmare nonostante le 50 candeline. Per cominciare il suo viaggio nel futuro, Kubrick visita il nostro passato di pitecantropi ancestrali; poi, con uno degli stacchi più fantasmagorici mai concepiti, balza in avanti di millenni fino alla colonizzazione dello spazio; infine proietta l’astronauta Bowman (Keir Dullea) in zone siderali inesplorate, forse fino al regno dell’immortalità. Un viaggio misterioso, elettrizzante e inquietante che non smette di affascinare, come ci ha raccontato la figlia di Stanley Kubrick, Katharina:

Avevo anch’io 14 anni quando visto il film per la prima volta, e mi ha totalmente sconvolto.  I film di fantascienza erano decisamente diversi  cinquant’anni fa, erano generalmente b-movie con persone in tutte d’argento e missili spaziali. 2001 è davvero un film diverso, un film di fantascienza ma c’è anche politica, studia l’umanità nella sua interezza, e le persone devono essere preparate per un film del genere. Devi lasciare che ti entri dentro perché non è un film che ti darà delle risposte. Devi portare le tue emozioni e te stesso in questo film, e lasciare che questo accada. È un’esperienza, non è un film con un solo punto di vista, o un pop-corn movie, o qualcosa che non ti fa pensare. 2001: Odissea nello spazio è esattamente il contrario.

Potete consultare i dettagli della programmazione del film al seguente link.

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